01 Dicembre 2020
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A Roma la Conferenza sulle Capitali Europee della Cultura "Lungomare Mediterraneo"

13-11-2017 17:22 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 13 nov. 17 - Roma ospiterà la Conferenza sulle Capitali Europee della Cultura "Lungomare Mediterraneo" che si terrà in occasione di «Contemporaneamente Roma International Days, Beyond the obvious - Cultural Agora» il 15 e il 16 novembre 2017 al Palazzo delle Esposizioni a Roma. La conferenza, organizzata insieme al Forum Austriaco di Cultura Roma, British Council, Bulgarian Institute, Culture Action Europe, Ambasciata di Croazia, Ambasciata di Malta, Ambasciata di Slovenia, l´ufficio di rappresentanza della Commissione Europea in Italia e Roma Capitale, vedrà il primo giorno dedicato alla presentazione delle Capitali Europee della Cultura 2018-2020 Fiume-Rijeka, Matera e La Valletta; il secondo giorno ci saranno due tavole rotonde su come assicurare la sostenibilità del progetto e sugli aspetti di mobilità e migrazioni nell´ambito degli ECOC.
Il Mediterraneo è sempre stato uno spazio culturale dinamico. Quello che i romani chiamavano "Mare Nostrum" non è stato soltanto una casa per vari popoli, ma anche un laboratorio per gli scambi interculturali, dagli scambi commerciali delle repubbliche marittime del medioevo fino al movimento Grand Tour che univa il Nord Europa con il Mediterraneo e poi con il Levante.
Oggi questo legame può essere reinterpretato tramite la globalizzazione - per quanto riguarda la mobilità e la migrazione - ma anche tramite il migliore accesso individuale ai media, che sono diventati il portale allo scopo di ricreare nuove reti artistiche e umane così come cooperazioni. Che cosa però questo nuovo collegamento riesce a offrire in cambio? Che tipo di nuova coesione inter-regionale e opportunità per le comunità e gli artisti la costa mediterranea sta offrendo oggi e cosa riuscirà ad offrire domani?
Poiché le Capitali Europee della Cultura 2018, 2019 e 2020 (La Valletta, Matera e Fiume-Rijeka) fanno parte di questa lunga tradizione del Mediterraneo, Lungomare Mediterraneo gli offre una piattaforma non solo per scambiare le loro opinioni e creare nuove reti, ma anche per ripensare sul potenziale del patrimonio culturale e sociale comune.
La rinomata denominazione di Capitale Europea della Cultura celebra la ricchezza e la diversità del patrimonio europeo con le sue numerose manifestazioni culturali nella città ospitante. La nomina di queste città richiama l´attenzione di esperti culturali e artisti sia a livello europeo che globale.
Sin dal suo inizio nel 1985, il progetto si è sempre sviluppato e migliorato. Il suo grande impatto sociale ed economico sta diventando sempre più notevole. La città, essendo riconosciuta come Capitale Europea della Cultura, riceve nuovi incentivi per lo sviluppo in vari settori tra cui i settori sociale, economico, intellettuale ma anche quello turistico. Tuttavia, gli impatti economici non possono essere gli unici fattori di successo per la città scelta. Quali sono gli effetti positivi che questa denominazione apporta alla città, ai suoi cittadini e a tutto il paese? E la città denominata, dall´altra parte, che cosa può offrire all´Europa e agli europei?
Nell´ambito delle due sezioni di tavola rotonda, saranno questi alcuni degli argomenti che saranno affrontati dagli esperti delle capitali alle quali è già stato attribuito il titolo, da una parte, e da quelli che si stanno preparando al loro turno di Capitale europea della cultura, dall´altra.
Tra gli esperti sulla tavola rotonda si annovera anche Mitja Čander, direttore artistico del progetto Maribor 2012 - Capitale Europea della Cultura. Čander racconterà delle sue esperienze prima, mentre e dopo l´anno in cui Maribor è stata la Capitale Europea della Cultura. Inoltre parlerà degli effetti del progetto sullo sviluppo della città e della percezione sul quadro internazionale.
Mitja Čander, laureato in letteratura comparata all´Università di Lubiana, Čander è ben conosciuto nel panorama culturale della Slovenia dove è attivo come scrittore, critico letterario e direttore della Casa Editrice Beletrina di cui è co-fondatore e dove lavora come editore dal 1996. Ha al suo attivo vasta esperienza in project management e ha partecipato a vari importanti progetti a livello nazionale quali Fabula festival, Giornate della Poesia e del Vino, 100 Novelle slovene, Giornate mondiali della litteratura slovena e altri. Ha fatto parte del comitato editoriale di numerose riviste tra le quali la "Nova revija" ( La rivista nuova) e "Sarajevski zvezki" (I Quaderni di Sarajevo).

Ingresso libero solo su prenotazione nominale via e-mail all´indirizzo: sloembassy.rome@gov.si
entro mercoledì 15 novembre 2017 ore 10.00


Fonte: Redazione
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