Zimbabwe: amb. Giacalone visita Ospedale "Luisa Guidotti"
09-03-2026 15:32 - Ambasciate
GD - Harare, 9 mar. 26 - L’ambasciatore d’Italia in Zimbabwe, Giuseppe Giacalone, è stato oggi nell’area di Mutoko, a circa 150 chilometri da Harare, per visitare l’Ospedale "Luisa Guidotti", fondato nel 1932 dalle suore Domenicane e oggi guidato dal dottor Massimo Migani. L’Ospedale "Luisa Guidotti" fa parte della Missione gesuitica All Souls e collabora con l’Arcidiocesi di Harare, le autorità locali, la Regione Emilia-Romagna e altri partner italiani e internazionali.
Questo polo medico assiste ogni anno 30 mila persone, promuovendo il giusto accesso alla salute per le comunità locali e rurali ed efficaci programmi di sviluppo. Accanto ad esso sorge una Chiesa costruita nel 1946 da prigionieri di guerra italiani.
“Dobbiamo essere tutti orgogliosi per il lavoro straordinario che l’ospedale e i suoi dottori portano avanti da decenni con impegno, dedizione e passione, contribuendo a rafforzare la cooperazione tra Italia e Zimbabwe”, ha dichiarato l’amb. Giacalone. “L’Ospedale 'Luisa Guidotti' è un alto esempio dell’azione italiana a favore dell’assistenza e della cooperazione allo sviluppo in Africa. Un modello di efficace collaborazione sanitaria, che offre interessanti opportunità per la ricerca e lo sviluppo e che viene particolarmente apprezzato dal popolo amico dello Zimbabwe”, ha concluso il diplomatico italiano.
Fonte: Redazione
Questo polo medico assiste ogni anno 30 mila persone, promuovendo il giusto accesso alla salute per le comunità locali e rurali ed efficaci programmi di sviluppo. Accanto ad esso sorge una Chiesa costruita nel 1946 da prigionieri di guerra italiani.
“Dobbiamo essere tutti orgogliosi per il lavoro straordinario che l’ospedale e i suoi dottori portano avanti da decenni con impegno, dedizione e passione, contribuendo a rafforzare la cooperazione tra Italia e Zimbabwe”, ha dichiarato l’amb. Giacalone. “L’Ospedale 'Luisa Guidotti' è un alto esempio dell’azione italiana a favore dell’assistenza e della cooperazione allo sviluppo in Africa. Un modello di efficace collaborazione sanitaria, che offre interessanti opportunità per la ricerca e lo sviluppo e che viene particolarmente apprezzato dal popolo amico dello Zimbabwe”, ha concluso il diplomatico italiano.
Fonte: Redazione














