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Verso un nuovo accordo europeo per la gestione dei migranti

07-02-2024 18:21 - Opinioni
GD - Roma, 7 feb. 24 - La presidenza spagnola del Consiglio e il Parlamento Europeo il 21 dicembre del 2023 hanno raggiunto un accordo sui punti fondamentali dei cinque regolamenti comunitari che definiscono le politiche, del quadro giuridico dell'Area Schengen, in materia di asilo e immigrazione nell'Unione Europea. Si tratta di una riforma complessiva del sistema di asilo e immigrazione della UE che prevede:
1. Il nuovo Regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione che sostituirà il regolamento di Dublino e stabilirà un nuovo sistema per la determinazione dello Stato membro responsabile dell'esame della domanda di asilo. Il nuovo sistema si baserà sulla ripartizione automatica dei richiedenti asilo, che terrà conto di fattori quali la popolazione, il PIL e il numero di domande di asilo già presentate in ciascuno stato membro.
2. Il Regolamento sulle procedure di asilo, che si pone l'obiettivo di armonizzare la gestione delle richieste di asilo in tutta l'UE e che introdurrà nuovi termini (limiti di tempo) per l'esame delle domande ricevute. L'obiettivo è di valutare rapidamente alle frontiere esterne dell'UE se le domande di asilo sono infondate o inammissibili. Il nuovo Regolamento introduce anche un nuovo sistema di appello per i richiedenti asilo le cui domande sono state respinte.
3. Il Regolamento sulle qualifiche per poter richiedere la protezione internazionale che definirà criteri ben precisi per la concessione dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria. Il nuovo regolamento si pone anche l'obiettivo di definire con precisione quali paesi di origine presenti nell'elenco sono da considerare come “insicuri” e quali possono essere considerati di origine sicura.
4. Il Regolamento sull'asilo e la migrazione per motivi umanitari che si pone l'obiettivo di stabilire le procedure per l'ammissione di persone nell'Area Schengen per motivi umanitari. Il regolamento include disposizioni per i rimpatri volontari e assistiti.
5. Il nuovo Regolamento Eurodac che ridefinisce le regole tecniche per l'acquisizione delle impronte digitali da memorizzare nel database dei richiedenti asilo dei cittadini provenienti da paesi extra UE e irregolari sul territorio europeo. Il nuovo regolamento, inoltre, estende la durata del periodo di archiviazione delle impronte digitali da 10 a 18 anni.
Queste nuove procedure per la gestione dell'immigrazione clandestina si applicano in tutti quei casi in cui un richiedente asilo presenta una domanda presso un valico di frontiera esterno, in seguito ad un attraversamento illegale della frontiera o in seguito allo sbarco dopo un'operazione di ricerca e salvataggio in mare.
Queste procedure sono obbligatorie per gli Stati membri e servono a prevenire problemi per la sicurezza e l'ordine pubblico.
Le nuove procedure sono più mirate a stabilire se la persona che ha attraversato illegalmente i confini dell'Area Schengen abbia mentito alle autorità di frontiera fornendo informazioni false, oppure omettendo informazioni che sono necessarie a stabilire se effettivamente può essere riconosciuta la sua richiesta d'asilo. I minori non accompagnati saranno esclusi dalla procedura dei controlli di frontiera, a meno che non rappresentino una minaccia per la sicurezza.
È stato introdotto un sistema di priorità per chiarire quali categorie di domande devono essere esaminate con precedenza ai fini della determinazione dell'ammissione alla procedura di riconoscimento della protezione internazionale e diritto di asilo. Questa nuova procedura privilegia le domande dei richiedenti minorenni.
Questa riforma è un tassello fondamentale per la ridefinizione delle modalità procedurali per la gestione dei migranti e per uniformare l'analisi delle richieste d'asilo con parametri predefiniti e concordati a livello europeo.
Contemporaneamente l'UE si impegna ad affrontare le cause che generano i fenomeni migratori, specialmente dai paesi dell'Africa subsahariana, collaborando con i Paesi di origine e di transito e affrontando la piaga del traffico di migranti.
La sfida del contenimento della migrazione clandestina verso l'Europa rappresenta uno dei problemi che necessitano di azioni concrete da parte dell'UE e dei Paesi che aderiscono al Trattato di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
Pertanto, la nuova proposta di riforma dei regolamenti in materia di immigrazione rappresenta un grande passo in questa direzione.
Adesso si continuerà a lavorare a livello tecnico per definire i dettagli dei nuovi regolamenti e quando questi saranno completati la proposta per il nuovo accordo sarà sottoposta ai rappresentanti degli Stati membri (Coreper) per la conferma.
Per onor di cronaca, si evidenzia che i cinque regolamenti sul nuovo patto sulla migrazione e l'asilo, contenuti nell'accordo politico del 21 dicembre u.s., fanno parte della proposta che la Commissione ha presentato nel mese di settembre 2020. Il Consiglio dell'Unione europea ha raggiunto la sua posizione sulla modifica di questi cinque regolamenti, rispettivamente nel giugno 2022, nel giugno 2023 e nell'ottobre 2023 e da allora sta negoziando con il Parlamento Europeo per trovare un accordo e una posizione comune.
Con l'auspicio che questa posizione comune possa essere finalmente definita dal nuovo Parlamento Europeo che sarà eletto il prossimo 9 giugno.

Ciro Maddaloni
Esperto di eGovernment internazionale


Fonte: Ciro Maddaloni
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