News
percorso: Home > News > Ambasciate

USA: a Villa Taverna pieno di VIP per un inno alle ottime relazioni

03-07-2026 12:30 - Ambasciate
GD - Roma, 3 lug. 26 - Nonostante gli attriti che ormai da settimane segnano i rapporti tra la Casa Bianca e l'Europa (e non solo l'Italia), a Villa Taverna, residenza dell'ambasciatore USA a Roma, Tilman Joseph Fertitta, il tradizionale ricevimento che quest'anno ha celebrato il 250° anniversario dell'indipendenza americana, ha visto confermato ufficialmente che le relazioni tra Roma e Washington DC continuano ad essere buone e funzionali. Neppure la preannunciata ma mancata pioggia ha turbato le diverse migliaia di persone che hanno affollato il vasto giardino ai Parioli. C'erano tutti, ad eccezione della premier Giorgia Meloni, che quest'anno non ha partecipato perché a Padova per un impegno istituzionale. E con lei brillavano per assenza Elly Schlein, segretario dem con passaporto italo-svizzero-americano, e Giuseppe Conte, leader.del M5S.
Oltre al presidente del Senato, Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, il governo è stato ben rappresentato con i vicepresidenti Matteo Salvini (accompagnato da Francesca Verdini) e Antonio Tajani, pure ministro degli Esteri, che sono intervenuti sul palco. E poi quasi tutti i ministri: quello dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida; Giuseppe Valditara, Gilberto Pichetto Fratin, Orazio Schillaci, Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Guido Crosetto. Presente per l'esecutivo anche il sottosegretario Alfredo Mantovano. C'era anche la segreteria politica di FdI, Arianna Meloni, sorella del premier; il capogruppo dem a Palazzo Madama Francesco Boccia. E il neopresidente della Federcalcio, Giovanni Malagò. La Russa dal palco ha sottolineato che l'evento "riconferma che l'amicizia tra il popolo italiano e il popolo degli Stati Uniti non è soggetta a discussioni, a momenti, a prese di posizioni o a strumentalizzazioni. L'amicizia tra i nostri popoli è più forte di qualunque momento e resterà tale in ogni occasione. Certo, è un'occasione questa che ci consente di ribadire che la pari dignità non è mai messa in discussione così come non è mai messa in discussione la reciproca volontà dei governi americano e italiano di fare, ed è giusto che sia così, prima di tutto l'interesse della propria nazione. E' questa visione che più di ogni altro accomuna oggi il governo degli Stati Uniti e il governo italiano".
A ricucire i rapporti sono stati chiamati sul palco anche i vicepremier Tajani e Salvini. Il ministro degli Esteri ha rimarcato come "l'amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le fasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica". Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario leghista: "Essere qua stasera è una scelta di campo. Nessuno potrà mai mettere in discussione l'amicizia e i buoni rapporti fra Italia e Stati Uniti d'America. God bless America e viva l'Italia".
Ad accogliere i big sul palco è stato l'amb. Fertitta che ha usato parole dolci e dialoganti: "L'Italia è un partner e un'amica fidata, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno. Crediamo che il rapporto con gli Alleati, come l'Italia, sia una delle pietre angolari della forza e della leadership degli Stati Uniti. Questa sera celebriamo la nostra partnership. Per questo sono particolarmente onorato di avere con noi tanti cari amici del Governo italiano". E non solo. Come annunciato, l'unico leader del 'campo largo' a presentarsi è stato Matteo Renzi. Non c'è neanche Roberto Vannacci ma, come ha spiegato la deputata di FnV, Laura Ravetto, "il generale era invitatissimo ma è impegnato a Bruxelles". Presente anche Per la Lega si vedono il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari e i deputati Stefano Candiani, Luca Toccalini e Stefano Locatelli. Tra i meloniani presenti anche il presidente dei senatori Lucio Malan e il deputato Gianluca Caramanna, mentre per FI ci sono il vicesegretario Roberto Occhiuto e poi Giorgio Mulè e Maurizio Gasparri. In rappresentanza di Nm invece Maurizio Lupi con Mariastella Gelmini e Mara Carfagna. Consistente anche la pattuglie dei giornalisti, molti in assetto da punta per carpire ogni battuta e battito di ciglia
Il ricevimento è stato tutto all'insegna del super. Maxi griglie per confezionare hamburger over sire, hot dog, cosce di pollo big e croccanti patatine fritte. Tutto all'insegna del più tradizionale cibo americano. Per non dire dei banchi per i liquidi: dagli alcoolici consueti alle diverse birre a stelle e strisce. Ma non sono mancati gli stand con i prodotti tipici del Made in Italy, orecchiette pugliese comprese. Lo struscio nei viali del giardino è stato uno spaccato del vasto mondo delle relazioni con l'ambasciata USA, a partire allo Stato e dall'apparato pubblico al mondo imprenditoriale italiano, che con oltre una cinquantina di qualificati sponsor hanno contribuito al fasto e al successo del ricevimento. Ma erano presenti anche Giulio Tremonti, presidente della Commissione Esteri della Camera e dell'Aspen Institute Italia; il sen. Giulio Terzi di Sant'Agata, presidente della Commissione Esteri di Palazzo Madama, già ambasciatore italiano a Washington e poi ministro degli Esteri. Diverse le feluche presenti, a partire dal decano Umberto Vattani, per due volte segretario generale della Farnesina.
E poi tanta allegra musica americana, eseguita da un complesso della Marina Militare USA. Ma anche un coro italiano e la banda dei bersaglieri. Mentre in cielo volteggiavano tre elicotteri: Polizia, Carabinieri ed Esercito. Se non fosse stato per lo sfondo tipicamente romano dei Parioli, in mezzo alle molte divise militari americane, che brillano sempre per le scarpe super-lucide, si era indotti a sentirsi a Washington DC, a due passi dal Potomac.


Fonte: Redazione