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UNGA: Tripodi focus su Ucraina, sicurezza alimentare e soluzione a 2 Stati

23-09-2026 09:16 - Farnesina
GD - New York, 23 set. 26 - Nell’ambito della missione italiana a New York in occasione dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, guidata dal Ministro Tajani, il Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi è intervenuta oggi all’evento di alto livello dedicato all’impatto della situazione nel Mar Nero sulla sicurezza alimentare globale.
“Il cibo non deve mai essere utilizzato come arma di guerra. Occorre proteggere la navigazione civile e le infrastrutture essenziali e rispettare il diritto internazionale”, ha dichiarato Tripodi, ricordando il contributo italiano per il settore agricolo ucraino e gli interventi a favore dell’agricoltura nella regione di Odessa, nonché il sostegno fornito all’azione della FAO per mitigare gli effetti delle interruzioni delle esportazioni ucraine di cereali. L’Italia sostiene gli sforzi per una moratoria sugli attacchi a porti e navigazione civile nel Mar Nero, nella convinzione che la protezione delle rotte marittime e la continuità delle esportazioni agricole siano elementi essenziali per la sicurezza alimentare, in particolare nei Paesi dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia maggiormente dipendenti dalle importazioni.
Tripodi ha inoltre partecipato all’evento co-organizzato da Francia, Regno Unito e Canada nel quadro degli sforzi internazionali per rilanciare l’attuazione della soluzione a due Stati, volto a definire priorità operative per i prossimi sei mesi, con particolare attenzione alla situazione umanitaria e alla ripresa a Gaza. L’Italia ha già annunciato lo scorso luglio un contributo di 10 milioni di euro al Trust Fund ONU con focus su progetti dedicati a soluzioni abitative temporanee, sicurezza alimentare ed economia marittima. L’Italia è inoltre tra i principali contributori della Team Gaza Initiative (TGI) promossa dalla Commissione Europea per rafforzare il coordinamento, la coerenza e l'efficacia dell'azione collettiva per la ripresa della Striscia di Gaza, con progetti per 895 milioni di euro.


Fonte: Farnesina