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Ucraina: studio IAI su implicazioni strategiche per l'Italia

21-02-2024 11:09 - Opinioni
GD - Roma, 21 feb. 24 - Lo IAI Istituto Affari Internazionali ha prodotto uno studio dedicato alle implicazioni strategiche per l'Italia della guerra russa all'Ucraina. L'analisi, frutto del lavoro congiunto di un gruppo di ricerca coordinato dal Programma Difesa dello IAI, è stato discusso in un convegno alla Camera dei Deputati.
A quasi due anni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, lo studio vuole contribuire alla comprensione di questo drammatico punto di svolta per la sicurezza euro-atlantica, offrendo un'analisi delle implicazioni dirette e indirette del conflitto per le forze armate dei Paesi europei, la NATO, l'Europa della difesa e l'industria del settore.
“Partendo da una ricostruzione fedele e attenta delle origini e dello svolgimento della guerra in Ucraina, compie un'accurata analisi del conflitto in tutti i 5 domini, terrestre, navale, aereo, cibernetico e spaziale, focalizzando progressivamente l'attenzione sulle lezioni che dobbiamo trarre da questo terremoto geopolitico come Sistema Paese e come membro di riferimento dello spazio Euro-Atlantico”, ha scritto l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Difesa, nella prefazione allo studio.
Concentrandosi, inoltre, sui cambiamenti nella politica di difesa dei principali Paesi europei e sugli sviluppi quanto a procurement e strategia industriale USA, lo studio si sofferma sulle forniture militari occidentali all'Ucraina e sulle difficoltà dell'industria del settore in Europa e negli Stati Uniti nel sostenere lo sforzo produttivo richiesto dalla guerra.
In apertura dell'evento di presentazione dello studio, l'on. Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera, ha osservato che, di fronte all'inadeguatezza dell'assetto istituzionale della politica di sicurezza e difesa comune UE nel quadro strategico attuale, nel 2024 bisogna superare la regola dell'unanimità e avere la volontà politica di costruire una difesa europea.
A seguire, dopo un'introduzione dell'amb. Ferdinando Nelli Feroci, presidente dello IAI, Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa dello IAI, e Karolina Muti, responsabile di ricerca nei programmi Difesa e Sicurezza dello IAI, hanno esposto i principali risultati dello studio. Quest'ultimi hanno offerto spunti di riflessione per una discussione, moderata dalla giornalista Azzurra Meringolo, che ha visto la partecipazione dell'amm. Giuseppe Cavo Dragone, della sen. Stefania Craxi, presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa al Senato, dell'on. Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati, dell'on. Lorenzo Guerini, presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; dell'amb. Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo.
Infine, il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego Di Cremnago, ha concluso l'evento alla Camera sottolineando come le attuali sfide in campo sollevino la necessità di cambiare le istituzioni UE e di costruire una architettura di difesa e sicurezza europea che collabori con l'industria e i Paesi like-minded.


Fonte: IAI
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