23 Aprile 2024
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Ucraina-Israele-Gaza: la diplomazia batta un colpo

22-02-2024 17:55 - Opinioni
GD - Roma, 22 feb. 24 - Alla Corte internazionale di Giustizia de L'Aia c'è appena stato l'intervento accorato di un delegato ha condannando l'attacco del 7 ottobre contro Israele, ma ha evidenziato che qualsiasi siano i razionali avvenuti in passato, Israele non ha il diritto di invadere Gaza e di causare morte e sofferenze tra i civili indifesi. Il delegato ha definito la rappresaglia israeliana una "punizione collettiva" che non può essere giustificata in alcun modo. Posizione assolutamente condivisibile, ma c'è un ma. La dichiarazione è stata resa da Vladimir Tarabrin, ambasciatore russo nei Paesi Bassi.
Quello che sorprende è che nessuno dei delegati presenti ha sentito il dovere di rispondere a questo intervento utilizzando esattamente le stesse parole e cambiando Palestina con Ucraina e Israele con Russia.
Un'occasione persa per la diplomazia occidentale che poteva rispondere per le rime e, soprattutto, una leggerezza insopportabile quella di aver lasciato al rappresentante russo il palcoscenico internazionale senza neanche provare a replicare alla sua provocazione.
Oggi in tutte le televisioni terzomondiste, questa è la notizia di apertura dei telegiornali, con tanto di immagini e sottotitoli che esaltano questo intervento.
Un errore che avremmo potuto evitare per dimostrare che le regole, se esistono, valgono per tutti e valgono esattamente nella stessa maniera.
Ancora una volta si è perduta un'occasione importante per provare a ristabilire i termini di discussione a livello internazionale, che sono prerequisito essenziale per giungere ad una pace, sempre più lontana, per le guerre in corso in Ucraina e in Palestina.

Ciro Maddaloni
Esperto di eGovernment internazionale


Fonte: Ciro Maddaloni
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