Ucraina: gen. Masiello a Kyiv, Esercito italiano guarda a guerra del futuro
14-09-2026 20:42 - Persone
GD - Kyiv, 14 set. 26 - Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha svolto una visita di due giorni a Kyiv, alle Forze Terrestri delle Forze Armate ucraine. Una missione dal forte valore operativo e strategico, mirata ad approfondire direttamente l’esperienza maturata dall’Ucraina nel contrasto all’aggressione russa su vasta scala e a individuare nuovi ambiti di collaborazione tra Roma e Kiev nel settore militare.
Ad accogliere il gen. Masiello nella capitale anche l’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, che ha sottolineato il valore degli insegnamenti sviluppati sul campo dalle forze ucraine in un conflitto ad alta intensità, caratterizzato da rapida innovazione tecnologica, adattamento tattico e impiego massiccio di sistemi senza pilota.
La delegazione italiana ha incontrato i vertici delle Forze Terrestri ucraine. La parte ucraina era rappresentata dal Generale di Divisione Dmytro Krasylnykov, temporaneamente incaricato delle funzioni di Vice Comandante delle Forze Terrestri delle Forze Armate ucraine.
Nel corso dei colloqui bilaterali, Masiello e Krasylnykov hanno approfondito la situazione operativa, gli ammaestramenti maturati sul campo di battaglia e l’evoluzione delle modalità di impiego delle unità terrestri in uno scenario bellico segnato da ritmi estremamente elevati e da una costante trasformazione tecnologica.
Il confronto ha riguardato in particolare l’esperienza ucraina nell’impiego delle unità meccanizzate, dell’artiglieria e dei sistemi unmanned, divenuti elementi centrali nella condotta delle operazioni moderne.
Uno dei temi principali della visita è stato l’impiego dei sistemi senza pilota, settore nel quale l’Ucraina ha sviluppato rapidamente soluzioni operative e tecnologiche avanzate. La guerra contro la Russia ha infatti accelerato l’integrazione di droni e piattaforme unmanned nelle operazioni terrestri, trasformandoli in strumenti essenziali per ricognizione, sorveglianza, acquisizione obiettivi e supporto al fuoco.
La delegazione dell’Esercito italiano ha potuto approfondire le modalità con cui le Forze Terrestri ucraine hanno integrato questi sistemi nelle attività operative, adattando tattiche, procedure e catene decisionali a un ambiente caratterizzato dalla presenza costante di sensori, droni e minacce elettroniche.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle tecnologie di guerra elettronica, ormai decisive per la sopravvivenza delle unità sul campo e per la protezione delle forze da minacce aeree, droni e sistemi guidati.
L’esperienza ucraina come riferimento per la modernizzazione dell’Esercito italiano. Durante la visita, il Generale Masiello ha evidenziato l’importanza del confronto con l’Ucraina per il processo di modernizzazione delle Forze Terrestri italiane. L’esperienza maturata da Kyiv in condizioni di guerra reale rappresenta infatti una fonte di conoscenza particolarmente rilevante per comprendere la trasformazione del combattimento terrestre contemporaneo.
Il conflitto in Ucraina ha mostrato con chiarezza il crescente peso dell’integrazione tra fuoco, manovra, intelligence, droni e guerra elettronica, imponendo alle forze armate europee una riflessione profonda su dotazioni, addestramento, protezione delle unità e capacità di adattamento rapido.
In questo quadro, il dialogo tra Esercito italiano e Forze Terrestri ucraine assume un significato che va oltre la cooperazione bilaterale, inserendosi nel più ampio processo di aggiornamento delle capacità di difesa dei Paesi europei.
Nel corso della missione, la delegazione italiana ha visitato anche uno dei reparti di addestramento delle Forze Terrestri ucraine. La tappa ha consentito di osservare da vicino le modalità con cui l’esperienza del fronte viene trasferita alla preparazione del personale, con particolare riferimento alle lezioni apprese nell’impiego delle unità meccanizzate, dell’artiglieria e dei sistemi unmanned.
L’addestramento delle forze ucraine si è progressivamente evoluto sulla base delle esigenze emerse durante la guerra, integrando procedure operative aggiornate e risposte rapide alle innovazioni introdotte dal nemico. Un processo che rappresenta oggi uno degli aspetti più rilevanti dell’adattamento militare ucraino.
L’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha evidenziato “il valore della missione e dell’esperienza maturata dalle forze ucraine.
Per contrastare efficacemente l’aggressione subita, l’Ucraina ha dovuto usufruire sul campo di un’esperienza militare unica, che ha alimentato una capacità di innovazione e di adattamento di altissimo livello. Conoscerle direttamente e confrontarsi sugli insegnamenti maturati è particolarmente prezioso in questa fase di rapidi aggiustamenti nelle dotazioni di difesa dei maggiori Paesi”, ha dichiarato Formosa.
Le parole dell’Ambasciatore sottolineano il ruolo assunto dall’Ucraina come riferimento operativo per molti eserciti occidentali, chiamati a ripensare strutture, mezzi e dottrine alla luce di un conflitto che ha modificato profondamente la percezione della guerra terrestre moderna.
Al termine della visita, le parti hanno confermato l’alto livello di fiducia e il carattere strategico del partenariato tra Italia e Ucraina.
Il confronto ha permesso di rafforzare i contatti personali tra le rispettive leadership militari e di delineare ulteriori direttrici di cooperazione bilaterale nel settore della difesa.
La missione del Generale Masiello a Kyiv si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le lezioni operative del conflitto ucraino, considerate fondamentali per l’evoluzione delle forze terrestri europee. Droni, artiglieria, guerra elettronica, capacità meccanizzate e addestramento rappresentano oggi i pilastri di una trasformazione che riguarda direttamente anche l’Esercito italiano.
Ad accogliere il gen. Masiello nella capitale anche l’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, che ha sottolineato il valore degli insegnamenti sviluppati sul campo dalle forze ucraine in un conflitto ad alta intensità, caratterizzato da rapida innovazione tecnologica, adattamento tattico e impiego massiccio di sistemi senza pilota.
La delegazione italiana ha incontrato i vertici delle Forze Terrestri ucraine. La parte ucraina era rappresentata dal Generale di Divisione Dmytro Krasylnykov, temporaneamente incaricato delle funzioni di Vice Comandante delle Forze Terrestri delle Forze Armate ucraine.
Nel corso dei colloqui bilaterali, Masiello e Krasylnykov hanno approfondito la situazione operativa, gli ammaestramenti maturati sul campo di battaglia e l’evoluzione delle modalità di impiego delle unità terrestri in uno scenario bellico segnato da ritmi estremamente elevati e da una costante trasformazione tecnologica.
Il confronto ha riguardato in particolare l’esperienza ucraina nell’impiego delle unità meccanizzate, dell’artiglieria e dei sistemi unmanned, divenuti elementi centrali nella condotta delle operazioni moderne.
Uno dei temi principali della visita è stato l’impiego dei sistemi senza pilota, settore nel quale l’Ucraina ha sviluppato rapidamente soluzioni operative e tecnologiche avanzate. La guerra contro la Russia ha infatti accelerato l’integrazione di droni e piattaforme unmanned nelle operazioni terrestri, trasformandoli in strumenti essenziali per ricognizione, sorveglianza, acquisizione obiettivi e supporto al fuoco.
La delegazione dell’Esercito italiano ha potuto approfondire le modalità con cui le Forze Terrestri ucraine hanno integrato questi sistemi nelle attività operative, adattando tattiche, procedure e catene decisionali a un ambiente caratterizzato dalla presenza costante di sensori, droni e minacce elettroniche.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle tecnologie di guerra elettronica, ormai decisive per la sopravvivenza delle unità sul campo e per la protezione delle forze da minacce aeree, droni e sistemi guidati.
L’esperienza ucraina come riferimento per la modernizzazione dell’Esercito italiano. Durante la visita, il Generale Masiello ha evidenziato l’importanza del confronto con l’Ucraina per il processo di modernizzazione delle Forze Terrestri italiane. L’esperienza maturata da Kyiv in condizioni di guerra reale rappresenta infatti una fonte di conoscenza particolarmente rilevante per comprendere la trasformazione del combattimento terrestre contemporaneo.
Il conflitto in Ucraina ha mostrato con chiarezza il crescente peso dell’integrazione tra fuoco, manovra, intelligence, droni e guerra elettronica, imponendo alle forze armate europee una riflessione profonda su dotazioni, addestramento, protezione delle unità e capacità di adattamento rapido.
In questo quadro, il dialogo tra Esercito italiano e Forze Terrestri ucraine assume un significato che va oltre la cooperazione bilaterale, inserendosi nel più ampio processo di aggiornamento delle capacità di difesa dei Paesi europei.
Nel corso della missione, la delegazione italiana ha visitato anche uno dei reparti di addestramento delle Forze Terrestri ucraine. La tappa ha consentito di osservare da vicino le modalità con cui l’esperienza del fronte viene trasferita alla preparazione del personale, con particolare riferimento alle lezioni apprese nell’impiego delle unità meccanizzate, dell’artiglieria e dei sistemi unmanned.
L’addestramento delle forze ucraine si è progressivamente evoluto sulla base delle esigenze emerse durante la guerra, integrando procedure operative aggiornate e risposte rapide alle innovazioni introdotte dal nemico. Un processo che rappresenta oggi uno degli aspetti più rilevanti dell’adattamento militare ucraino.
L’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha evidenziato “il valore della missione e dell’esperienza maturata dalle forze ucraine.
Per contrastare efficacemente l’aggressione subita, l’Ucraina ha dovuto usufruire sul campo di un’esperienza militare unica, che ha alimentato una capacità di innovazione e di adattamento di altissimo livello. Conoscerle direttamente e confrontarsi sugli insegnamenti maturati è particolarmente prezioso in questa fase di rapidi aggiustamenti nelle dotazioni di difesa dei maggiori Paesi”, ha dichiarato Formosa.
Le parole dell’Ambasciatore sottolineano il ruolo assunto dall’Ucraina come riferimento operativo per molti eserciti occidentali, chiamati a ripensare strutture, mezzi e dottrine alla luce di un conflitto che ha modificato profondamente la percezione della guerra terrestre moderna.
Al termine della visita, le parti hanno confermato l’alto livello di fiducia e il carattere strategico del partenariato tra Italia e Ucraina.
Il confronto ha permesso di rafforzare i contatti personali tra le rispettive leadership militari e di delineare ulteriori direttrici di cooperazione bilaterale nel settore della difesa.
La missione del Generale Masiello a Kyiv si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le lezioni operative del conflitto ucraino, considerate fondamentali per l’evoluzione delle forze terrestri europee. Droni, artiglieria, guerra elettronica, capacità meccanizzate e addestramento rappresentano oggi i pilastri di una trasformazione che riguarda direttamente anche l’Esercito italiano.
Fonte: Difesa














