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Ucraina: ambasciata ottiene annullo spettacolo russo a Firenze

09-01-2026 10:51 - Ambasciate
GD - Roma, 9 gen. 26 - L'ambasciata di Ucraina in Italia ha chiesto al Comune di Firenze di annullare gli spettacoli al Maggio Musicale Fiorentino della ballerina Svetlana Zakharova e i concerti del violinista Vadim Repin, ritenuti espressione diretta o indiretta della politica putiniana. Richiesta che è stata accolta.
In particolare si rileva che "questa è una vicenda che pone una domanda scomoda ma inevitabile: fino a che punto la cultura può dirsi neutrale quando diventa strumento di legittimazione del potere? Zakharova non è solo un'artista di fama mondiale, ma anche una figura che ha sostenuto apertamente il Cremlino, dall'annessione della Crimea in poi. Non si parla quindi di 'censure dell'arte russa', ma del rapporto tra arte, propagande e responsabilità pubblica".
Svetlana Zacharova è nata 46 anni fa a Lutsk (Ucraina), è ballerina russa di danza classica, prima ballerina assoluta del Teatro Bol'šoj di Mosca.
La questione però rischia di innescare un incidente diplomatico. L'ambasciata russa in Italia si è infatti schierata contro lo stop all'esibizione. La rappresentanza diplomatica ha fatto sapere: «Abbiamo saputo della decisione dell'amministrazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di “sospendere momentaneamente”, in sostanza di cancellare, gli spettacoli con eminenti maestri della scena mondiale — la ballerina Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin — inizialmente previsti nell'ambito della stagione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il 20 e 21 gennaio».
L'ambasciata russa ha aggiunto: «Colpisce particolarmente che tale decisione sia stata presa a seguito della richiesta dell'ambasciata dell'Ucraina a Roma (sic). Siamo testimoni, per l'ennesima volta, di una limitazione alla sovranità culturale dell'Italia da parte del criminale regime terroristico di
Zelensky che, mediante i propri “rappresentanti” in loco, “ucrainizza” sistematicamente l'Italia a guisa di Petljura, Šuchevyč e Bandera».
Insomma, secondo la sede diplomatica di Mosca, «a quanto pare ha contribuito il fatto che il Teatro sia finanziato anche dalla Commissione Europea, la quale, nell'alimentare generosamente la corruzione e propria e quella di Kiev, può semplicemente “chiudere il rubinetto” al teatro fiorentino per la presenza di artisti provenienti dalla Russia».
Infine la solita provocazione: «Non resta che “congratularsi” con l'Italia e con Firenze, culla del Rinascimento, per l'ennesimo “traguardo”, ovvero per l'ulteriore immersione nelle torbide acque della russofobia», ha concluso conclude la rappresentanza diplomatica russa in Italia.

Fonte: Redazione