18 Maggio 2022
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Ucraina: AIL si allea con Istituto Italiano di Cultura di Cracovia per aiuti

14-05-2022 18:39 - Ambasciate
GD - Cracovia, 14 mag. 22 - Il grande cuore di AIL Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, e dei suoi 15.000 volontari sta battendo forte per il coraggioso popolo ucraino e per i suoi cittadini più fragili e bisognosi di cure mediche e assistenza come i malati ematologici, sia quelli rimasti nelle terre ucraine dilaniate dalla guerra sia i pazienti che hanno potuto raggiungere in queste settimane l’Italia.
Per questo una delegazione di AIL, guidata da Pino Toro, presidente nazionale dell’Associazione, e Giuseppe Gioffrè, presidente della Sezione AIL Udine-Gorizia, insieme ai volontari friulani Angelo Turi, Germano Simonitto e Daniela Petris, è partita dall’Italia ed è giunta in Polonia con un ingente carico di medicine e dispositivi medicali e sanitari anche di primo soccorso da consegnare ai reparti di ematologia ucraini, dove è stata ricevuta all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia dal direttore, Ugo Rufino. È seguita una breve ma intensa cerimonia per la consegna dei beni di assistenza sanitaria che sono stati raccolti grazie alla generosità delle sezioni AIL e attraverso la preziosa collaborazione della dott. Irina Kryachok dell’Associazione degli Onco-ematologi ucraini.
Alla cerimonia hanno presenziato, collegati da remoto, l’ambasciatore d’Italia a Varsavia, Aldo Amati, e la dott. Daria Martynengo, responsabile scambi umanitari con le associazioni e relazioni con le autorità ucraine; mentre l’ambasciatore italiano in Ucraina, Pier Francesco Zazo, che non ha potuto partecipare alla cerimonia, ha inviato un sentito messaggio di ringraziamento: «Le Autorità ed il popolo ucraino apprezzano sinceramente la grande onda di solidarietà che dall’Italia, sin da subito, ha raggiunto e continua a raggiungere questo Paese, sia in termini di accoglienza di chi fugge dalla guerra, sia dell’invio di aiuti umanitari. Vorrei pertanto ringraziare l’AIL per lo sforzo profuso a favore dei più piccoli, certo che questo gesto rafforzerà ulteriormente i già eccellenti legami tra le nostre società civili».

Fonte: Redazione
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