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Tunisia: amb. Prunas, "Vespucci" a Tunisi simbolo cooperazione marittima

02-11-2026 17:03 - Ambasciate
GD - Tunisi, 2 nov. 26 - La cooperazione tra Italia e Tunisia si rafforza anche attraverso la diplomazia navale, la formazione dei giovani ufficiali e la tutela dell'ambiente marino. È quanto ha sottolineato l'ambasciatore d'Italia in Tunisia, Alessandro Prunas, in occasione dello scalo a Tunisi della nave scuola "Amerigo Vespucci" della Marina Militare nel porto di La Goulette, fino al 3 novembre, nell'ambito delle celebrazioni per il 70° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
"La cooperazione tra l'Italia e la Tunisia è di ampia portata e, nel settore marittimo, è particolarmente significativo vedere l'Amerigo Vespucci arrivare a Tunisi con a bordo 15 cadetti tunisini", ha dichiarato Prunas ai giornalisti in visita a bordo.
I giovani allievi ufficiali della Marina tunisina hanno partecipato alla traversata insieme ai colleghi italiani, condividendo un'esperienza di addestramento e di vita a bordo che rappresenta un esempio concreto della collaborazione tra le forze armate dei due Paesi. L'ambasciatore ha richiamato anche il valore storico e marinaresco del veliero, varato nel 1931, che conserva tecniche di navigazione tradizionali, con vele in fibre naturali e lavorazioni ancora eseguite a mano.
Un patrimonio di competenze che viene trasmesso alle nuove generazioni di marinai. Ma la missione della "Vespucci" non si limita solo alla formazione. L'amb. Prunas ha sottolineato il ruolo della nave nella sensibilizzazione ambientale e nella salvaguardia degli ecosistemi marini, ricordandone la partecipazione a iniziative internazionali e la collaborazione con l'Unesco nell'ambito del Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile.
"C'è anche un importante aspetto di sensibilizzazione e di ricerca per la tutela del nostro ecosistema marino", ha osservato l'ambasciatore, definendo "l'impegno della nave, ambasciatore dell'Unesco per la protezione degli oceani, un esempio positivo da seguire per le future generazioni".
Lo scalo tunisino assume così un duplice significato: celebrare settant'anni di rapporti diplomatici tra Roma e Tunisi e valorizzare una cooperazione marittima che unisce addestramento, tradizione e sostenibilità ambientale. Una diplomazia che, oltre alle relazioni istituzionali, si costruisce anche attraverso esperienze condivise sul mare.


Fonte: Redazione