Tragedia Crans-Montana: amb. Cornado interviene per fatture ospedale
20-04-2026 17:49 - Ambasciate
GD - Berna, 20 apr. 26 - La questione delle fatture che l’ospedale di Sion ha inviato alle famiglie di tre italiani coinvolti nella sciagura di Crans-Montana è già all’attenzione dell’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.
L'ospedale di Sion, nel Cantone Vallese, ha infatti inviato nei giorni scorsi, a tre famiglie di feriti italiani nel rogo del Le Costellation a Crans-Montana, la fattura relativa alle spese sanitarie sostenute per la cura dei ragazzi nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Gli importi indicati sono compresi tra 15.000 e 60.000 franchi svizzeri.
Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l'avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime dell'incendio, "sono inopportuni": "in linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l'invio delle fatture poteva essere evitato", ha detto.
Della questione si sta già occupando l'ambasciata italiana a Berna. "Le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto dalle famiglie italiane e quindi le spese di cura dei feriti sono a carico delle autorità locali”, ha spiegato l'amb. Gian Lorenzo Cornado, “ma chiederò comunque chiarimenti e ho già fissato un incontro per il 24 aprile prossimo con il presidente del governo del Vallese, Mathias Reynhard".
Fonte: Redazione
L'ospedale di Sion, nel Cantone Vallese, ha infatti inviato nei giorni scorsi, a tre famiglie di feriti italiani nel rogo del Le Costellation a Crans-Montana, la fattura relativa alle spese sanitarie sostenute per la cura dei ragazzi nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. Gli importi indicati sono compresi tra 15.000 e 60.000 franchi svizzeri.
Si tratta di documenti amministrativi che, secondo l'avvocato Domenico Radice che assiste alcune vittime dell'incendio, "sono inopportuni": "in linea generale riteniamo che le spese debbano essere a carico delle autorità svizzere, anche considerate le presunte responsabilità pubbliche finora emerse, e proprio per questo l'invio delle fatture poteva essere evitato", ha detto.
Della questione si sta già occupando l'ambasciata italiana a Berna. "Le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto dalle famiglie italiane e quindi le spese di cura dei feriti sono a carico delle autorità locali”, ha spiegato l'amb. Gian Lorenzo Cornado, “ma chiederò comunque chiarimenti e ho già fissato un incontro per il 24 aprile prossimo con il presidente del governo del Vallese, Mathias Reynhard".
Fonte: Redazione














