Svizzera: amb. Balzaretti riprende tour nazionale in Emilia Romagna
18-05-2026 16:19 - Ambasciate
GD - Roma, 18 mag. 26 - La quinta tappa del progetto dell’Ambasciata di Svizzera in Italia «In Cammino con la Svizzera» si svolge da oggi 18 al 21 maggio in Emilia Romagna con protagonista l'amb. Roberto Balzaretti. Sono in programma incontri dell’ambasciatore con rappresentanti istituzionali, scientifici, economici, culturali e universitari in diverse città, tra cui Piacenza, Parma, Modena e Bologna. Il diplomatico di Berna sarà accompagnato dal console generale di Svizzera a Milano, Stefano Lazzarotto.
L’itinerario emiliano-romagnolo di «In Cammino con la Svizzera» comprenderà incontri con il Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari; l’assessore del Comune di Bologna, Anna Lisa Boni; il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi.
Il programma offrirà occasioni di scambio con importanti aziende e poli di innovazione e ricerca, come il BITE di Barilla e il Tecnopolo DAMA. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’intermodalità, con una visita al Terminal di Piacenza Le Mose (HUPAC), hub intermodale strategico per il Corridoio Reno-Alpi.
Il dialogo tra innovazione e tradizione sarà il filo conduttore della tappa, che comprenderà una visita al Museo d'Arte Moderna di Bologna e una camminata lungo il Portico di San Luca insieme a Rocco Verteschy, cofondatore e R&D Lead di Adaptronics, una startup nata come spin-off dell’Università di Bologna.
La panchina simbolo del progetto, prodotta in Svizzera con materiali di riciclo, verrà donata al Comune di Piacenza il 18 maggio. Oggetto familiare lungo molti sentieri svizzeri, la panchina ricorda la tradizione e la relazione con il territorio. Al tempo stesso, la sua fabbricazione con stampa 3D sottolinea l’importanza di unire savoir-faire artigianale e tecnologie avanzate. Con la sua base leggermente curva e il leggero dondolio che ne deriva, la panchina richiama anche l’importanza di trovare insieme un punto di equilibrio per l’incontro e un cammino condiviso.
«Capire e anticipare le tendenze tecnologiche è di fondamentale importanza. In questo senso, il dialogo tra innovazione e tradizione svolge un ruolo strategico. L’Emilia-Romagna, con i suoi sistemi accademici e scientifici performanti e il suo ricco patrimonio storico e culturale, offre un terreno di dialogo unico a questo livello», ha sottolineato l’ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.
«Tra un paio di giorni, camminerò sotto il portico di San Luca insieme al fondatore di uno spin-off dell’Università di Bologna che trova impiego in settori strategici quali l’automazione avanzata, la logistica e le operazioni spaziali; ambiti nei quali anche la Svizzera vanta competenze di eccellenza. Discutere dei vantaggi del trasferimento tecnologico in una città con una forte vocazione umanistica come Bologna sarà sicuramente molto arricchente», ha aggiunto il diplomatico.
«Il terminal intermodale di Piacenza Le Mose mette in luce i legami strategici tra Emilia-Romagna e Svizzera. Cofinanziato dalla Confederazione svizzera, il terminal collega i flussi di merci del Nord Europa al cuore produttivo italiano. La politica svizzera di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia lungo l’asse transalpino, in collaborazione con attori locali, permette di rafforzare gli scambi lungo l’asse Reno-Alpi. Questa integrazione si riflette anche negli scambi commerciali tra Svizzera e Emilia-Romagna, che superano i 2 miliardi di euro all’anno» ha infine precisato l’amb. Balzaretti.
Fonte: Ambasciata
L’itinerario emiliano-romagnolo di «In Cammino con la Svizzera» comprenderà incontri con il Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari; l’assessore del Comune di Bologna, Anna Lisa Boni; il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi.
Il programma offrirà occasioni di scambio con importanti aziende e poli di innovazione e ricerca, come il BITE di Barilla e il Tecnopolo DAMA. Particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’intermodalità, con una visita al Terminal di Piacenza Le Mose (HUPAC), hub intermodale strategico per il Corridoio Reno-Alpi.
Il dialogo tra innovazione e tradizione sarà il filo conduttore della tappa, che comprenderà una visita al Museo d'Arte Moderna di Bologna e una camminata lungo il Portico di San Luca insieme a Rocco Verteschy, cofondatore e R&D Lead di Adaptronics, una startup nata come spin-off dell’Università di Bologna.
La panchina simbolo del progetto, prodotta in Svizzera con materiali di riciclo, verrà donata al Comune di Piacenza il 18 maggio. Oggetto familiare lungo molti sentieri svizzeri, la panchina ricorda la tradizione e la relazione con il territorio. Al tempo stesso, la sua fabbricazione con stampa 3D sottolinea l’importanza di unire savoir-faire artigianale e tecnologie avanzate. Con la sua base leggermente curva e il leggero dondolio che ne deriva, la panchina richiama anche l’importanza di trovare insieme un punto di equilibrio per l’incontro e un cammino condiviso.
«Capire e anticipare le tendenze tecnologiche è di fondamentale importanza. In questo senso, il dialogo tra innovazione e tradizione svolge un ruolo strategico. L’Emilia-Romagna, con i suoi sistemi accademici e scientifici performanti e il suo ricco patrimonio storico e culturale, offre un terreno di dialogo unico a questo livello», ha sottolineato l’ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti.
«Tra un paio di giorni, camminerò sotto il portico di San Luca insieme al fondatore di uno spin-off dell’Università di Bologna che trova impiego in settori strategici quali l’automazione avanzata, la logistica e le operazioni spaziali; ambiti nei quali anche la Svizzera vanta competenze di eccellenza. Discutere dei vantaggi del trasferimento tecnologico in una città con una forte vocazione umanistica come Bologna sarà sicuramente molto arricchente», ha aggiunto il diplomatico.
«Il terminal intermodale di Piacenza Le Mose mette in luce i legami strategici tra Emilia-Romagna e Svizzera. Cofinanziato dalla Confederazione svizzera, il terminal collega i flussi di merci del Nord Europa al cuore produttivo italiano. La politica svizzera di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia lungo l’asse transalpino, in collaborazione con attori locali, permette di rafforzare gli scambi lungo l’asse Reno-Alpi. Questa integrazione si riflette anche negli scambi commerciali tra Svizzera e Emilia-Romagna, che superano i 2 miliardi di euro all’anno» ha infine precisato l’amb. Balzaretti.
Fonte: Ambasciata














