Stoccolma: installazione di Davide Rivalta "Blowing Figures into Space"
03-03-2026 13:53 - Ambasciate
GD - Stoccolma, 3 mar. 26 - Durante una conferenza stampa, tenutasi oggi all'ambasciata d'Italia in Svezia, l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma ha presentato l'installazione open-air Blowing Figures into Space, un progetto site-specific dello scultore bolognese Davide Rivalta, che animerà la città di Stoccolma dal 21 aprile al 31 agosto 2027.
La mostra, promossa dall'Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici" di Stoccolma in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Svezia e la Fondazione C.M. Lerici e con il supporto della Casa Reale Svedese, dei Parchi Reali e della Città di Stoccolma, si compone di tredici imponenti sculture in bronzo raffiguranti leoni, rinoceronti e bufali. Le opere saranno collocate in alcuni dei luoghi più simbolici della capitale: Mynttorget a Gamla Stan, Ladugårdsgärdet e Hagaparken, in un dialogo continuo tra arte, paesaggio urbano e natura.
Rivalta propone una riflessione potente sulla presenza animale nello spazio pubblico e sulla relazione fra l'essere umano e il mondo naturale. Le sue sculture, posizionate direttamente sul terreno senza piedistalli, emergono come apparizioni familiari e al contempo stranianti, creando un'interferenza poetica nel tessuto urbano della città.
Fonte: Ambasciata
La mostra, promossa dall'Istituto Italiano di Cultura "C.M. Lerici" di Stoccolma in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia in Svezia e la Fondazione C.M. Lerici e con il supporto della Casa Reale Svedese, dei Parchi Reali e della Città di Stoccolma, si compone di tredici imponenti sculture in bronzo raffiguranti leoni, rinoceronti e bufali. Le opere saranno collocate in alcuni dei luoghi più simbolici della capitale: Mynttorget a Gamla Stan, Ladugårdsgärdet e Hagaparken, in un dialogo continuo tra arte, paesaggio urbano e natura.
Rivalta propone una riflessione potente sulla presenza animale nello spazio pubblico e sulla relazione fra l'essere umano e il mondo naturale. Le sue sculture, posizionate direttamente sul terreno senza piedistalli, emergono come apparizioni familiari e al contempo stranianti, creando un'interferenza poetica nel tessuto urbano della città.
Fonte: Ambasciata














