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Stampa Estera inaugura nuova sede a Palazzo Grazioli con Mattarella

19-03-2024 18:07 - Politica
GD - Roma, 19 mar. 24 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato oggi a Roma all'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione della Stampa Estera in Italia, che conta 450 corrispondenti da tutto il mondo e ben 112 anni di storia. Sono intervenuti nel piano nobile di Palazzo Grazioli (in passato residenza romana di Silvio Berlusconi) anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e quello delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso. La nuova sede sostituisce quella storica di via dell'Umiltà.
Il presidente è stato accolto dalla presidente Esma Çakir, giornalista turca. Nel suo intervento il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto: "Ringrazio molto per l'invito a essere presente in questo momento così significativo: l'inaugurazione di questa nuova sede dell'Associazione Stampa estera. Nel formulare gli auguri, vorrei dire che sono lieto di vedere una così bella nuova sede, anche come socio onorario. Condizione di cui ringrazio molto l'Associazione.
Sono rammaricato non ho con me la tessera. Confidando che mi avreste comunque fatto entrare, anche senza esibirla, non sono andato a prenderla nella mia casa privata, quella che più di due anni fa mi ero preparato qui a Roma.
È davvero un piacere condividere con voi questo momento, ricordando come, oltre un secolo fa, è iniziata la storia di questa Associazione: un piccolo manipolo di corrispondenti, quattordici, in un momento particolare della storia d'Europa.
Come è stato ricordato, era il momento che l'Europa attraversava, la belle époque, poi travolta, dopo due anni, dalla terribile condizione della Grande Guerra.
Fino a due anni fa, l'Europa viveva non in una belle époque, ma in una époque de paix, che cerchiamo e speriamo di riuscire a difendere, a preservare e a ripristinare appieno, eliminando, rimuovendo ed estinguendo venti e fuochi di guerra che, dentro l'Europa e accanto all'Europa, si stanno manifestando da qualche tempo.
È una storia importante quella della vostra Associazione. Quei quattordici si sono moltiplicati, naturalmente, in tanti corrispondenti. Come si sono moltiplicati, sempre di più, gli strumenti dell'informazione, che cambiano continuamente in questa nostra epoca.
Tutto questo non ha, però, visto cambiare lo spirito della presenza dei corrispondenti esteri a Roma, in Italia. Perché questa ha sempre accompagnato, con lo stesso spirito di conoscenza e narrazione, la vita d'Italia, i suoi eventi, l'evoluzione della sua società, per raccontarla appunto e interpretarla a beneficio dei lettori nei rispettivi Paesi.
Tutto questo è avvenuto sempre accompagnando questo lavoro, questa attività, credo di poter dire con due impegni: quello della indipendenza di giudizio, sempre manifestata dai corrispondenti esteri nel nostro Paese, e quella di conoscere l'Italia in maniera approfondita, sempre di più; per poterla meglio comprendere e interpretare.
A questo richiamano quelle attività che non definirei collaterali, ma integrative dell'Associazione: quella per conoscere meglio la cultura italiana, il suo cinema. Anche aspetti diversi ma significativi, anch'essi, come la cucina, lo stile di vita italiano e lo sport.
Questo di conoscere, per interpretare e raccontare così autenticamente quel che vi è in Italia, accompagnando lo spirito d'indipendenza, sottolinea ancora una volta quanto sia decisivo il ruolo della libera stampa, che è il presidio indispensabile della libertà delle persone.
E tutto questo, naturalmente, chiama un apprezzamento da parte mia e da parte della Repubblica italiana, con una considerazione che parte dalle condizioni in cui ci si muove.
Lei ha detto poc'anzi, Presidente, che questa sala conferenze, di fronte a questo suggestivo ventaglio, può essere - e sarà sempre - lo sguardo dell'Italia sul mondo. Sarà anche la finestra, lo sguardo del mondo sull'Italia.
E per questo la riconoscenza nei confronti dei corrispondenti esteri da parte della Repubblica è alta, con l'augurio per la vostra attività.
Nella consapevolezza che emerge sempre di più, anche dalla professione giornalistica, come il mondo sia sempre più integrato, sempre più raccolto, sempre più interconnesso. E quindi con necessità di rapporti collaborativi, e non conflittuali. Anche in questo il ruolo della stampa è fondamentale", ha concluso il presidente Mattarella formulano gli auguri per l'attività dell'Associazione Stampa Estera.
La nuova sede dell'Associazione della Stampa Estera in Italia si trova al secondo piano di Palazzo Grazioli, via del Plebiscito, in pieno centro di Roma, a pochi passi da Piazza Venezia. Offre una serie di servizi per gli oltre 400 corrispondenti ed è un luogo di incontro tra l'Italia e il mondo. Le due sale conferenze sono il luogo nevralgico delle attività della Stampa Estera. Quotidianamente organizza incontri con personalità del mondo politico, economico, sociale, sportivo e culturale dell'Italia e del Vaticano.


Fonte: Redazione
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