SSN: Sanità italiani estero, Odoguardi (MAIE): “Non si tassa un diritto”
15-06-2026 16:07 - Ambasciate
GD - Roma, 15 giu. 26 - “Il MAIE ha votato contro, sia alla Camera sia al Senato, la riforma sull’assistenza sanitaria per gli italiani residenti all’estero. Avevamo chiesto l’esenzione per tutti i pensionati e denunciato l’assurdità di un contributo di 2.000 euro l’anno, una cifra insostenibile per molti connazionali. Ancora più grave: una volta aderito al sistema, il pagamento dovrà essere effettuato ogni anno, per tutta la vita. Pazzesco!”. Lo ho dichiarato Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.
“Vergognoso chiedere ai pensionati 2 mila euro l’anno, dopo che hanno pagato per una vita tasse e contributi. Un’enorme mancanza di sensibilità politica. C’è poi una domanda semplice: perché un italiano residente ai Caraibi, a New York o in Australia dovrebbe pagare 2.000 euro allo Stato italiano quando con la stessa cifra può spesso sottoscrivere una valida assicurazione sanitaria nel Paese in cui vive? Oppure un'ottima assicurazione per il periodo in cui sarà in Italia? E ancora: perché uno straniero, persino un immigrato clandestino, in Italia viene assistito gratuitamente e invece un italiano residente oltre confine dovrebbe pagare?", ha detto Odoguardi.
"E la sinistra? Alla Camera ha votato a favore della riforma. Al Senato, dopo averla criticata, si è astenuta. Una posizione contraddittoria che lascia molti interrogativi e che in qualche modo rende la sinistra complice di questo pasticcio. Proprio loro che si riempiono sempre la bocca di parole come solidarietà, sociale, diritti... Che presa per i fondelli!", ha aggiunto.
"Per il MAIE la salute è un diritto davvero, non un lusso e nemmeno una tassa da pagare. Continueremo a opporci a chi vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani nel mondo per garantire un diritto che dovrebbe essere assicurato a tutti”, ha concluso Odoguardi.
“Vergognoso chiedere ai pensionati 2 mila euro l’anno, dopo che hanno pagato per una vita tasse e contributi. Un’enorme mancanza di sensibilità politica. C’è poi una domanda semplice: perché un italiano residente ai Caraibi, a New York o in Australia dovrebbe pagare 2.000 euro allo Stato italiano quando con la stessa cifra può spesso sottoscrivere una valida assicurazione sanitaria nel Paese in cui vive? Oppure un'ottima assicurazione per il periodo in cui sarà in Italia? E ancora: perché uno straniero, persino un immigrato clandestino, in Italia viene assistito gratuitamente e invece un italiano residente oltre confine dovrebbe pagare?", ha detto Odoguardi.
"E la sinistra? Alla Camera ha votato a favore della riforma. Al Senato, dopo averla criticata, si è astenuta. Una posizione contraddittoria che lascia molti interrogativi e che in qualche modo rende la sinistra complice di questo pasticcio. Proprio loro che si riempiono sempre la bocca di parole come solidarietà, sociale, diritti... Che presa per i fondelli!", ha aggiunto.
"Per il MAIE la salute è un diritto davvero, non un lusso e nemmeno una tassa da pagare. Continueremo a opporci a chi vuole mettere le mani nelle tasche degli italiani nel mondo per garantire un diritto che dovrebbe essere assicurato a tutti”, ha concluso Odoguardi.














