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SNDMAE a Tajani: non "tartine e dolcetti" ma rispetto per chi serve Stato

04-09-2026 16:09 - Ambasciate
GD - Roma, 4 set. 26 - Il Consiglio del SNDMAE Sindacato Nazionale Dipendenti del Ministero degli Affari Esteri replica ad una intervista del ministero degli Esteri, Antonio Tajani.
«Dispiace e sorprende leggere sulla prima pagina del 'Il Sole 24 Ore' un'intervista nella quale il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri invita le ambasciate a non essere luoghi di "ricevimenti con tartine e dolcetti". Dispiace soprattutto perché il ministro conosce bene il lavoro della rete diplomatico-consolare italiana e i risultati che essa garantisce ogni giorno al Paese».
Con una nota stampa il SNDMAE afferma poi che «le nostre Ambasciate, i nostri Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura forniscono servizi a oltre 7 milioni di cittadini italiani residenti all'estero; nel solo 2025 hanno aumentato del 25% il rilascio delle carte d'identità elettroniche; hanno assicurato 21.472 interventi di protezione consolare e 331 interventi sul campo dell'Unità di Crisi; prestano assistenza ai cittadini italiani detenuti all'estero; sostengono quotidianamente le imprese italiane che operano o intendono investire sui mercati internazionali; organizzano corsi di lingua italiana per oltre 34 mila studenti e realizzano più di 11mila iniziative ogni anno per promuovere l'Italia, la sua cultura, le sue imprese e il Made in Italy. E sono strumento di attuazione della politica estera del Paese: organizzano incontri e missioni istituzionali ai più alti livelli, partecipano ai negoziati e alle riunioni dell'Unione Europea, delle Nazioni Unite e delle principali organizzazioni internazionali».
E si afferma che «dietro a questi numeri ci sono donne e uomini che lavorano giorno e notte, spesso lontani dalle proprie famiglie e, in alcuni casi, in scenari di guerra o di grave crisi, sotto una pressione che può lasciare un segno profondo nelle loro vite. Tutto questo in una struttura in cui il Paese investe molto meno degli altri partner comunitari con cui amiamo confrontarci (Francia, Germania, anche Paesi Bassi) e mentre il trattamento economico della categoria ha registrato incrementi inferiori a quelli riconosciuti ad altri comparti e spesso insufficienti a compensare l'aumento del costo della vita».
Nella sua nota il SNDMAE prosegue affermando che «alcuni colleghi sono diventati simbolo di questo spirito di servizio. Altri hanno perso la vita nell'adempimento del proprio dovere. Moltissimi altri servono ogni giorno la Repubblica lontano dai riflettori. Sorprende che proprio chi conosce questa realtà e ne rivendica i risultati finisca per riproporre uno stereotipo già vecchio molti anni fa. Le ambasciate italiane non sono salotti per ricevimenti: sono presìdi dello Stato, nei quali si tutelano cittadini e imprese, si gestiscono crisi, si costruiscono relazioni politiche ed economiche e si rappresentano gli interessi dell'Italia. A chi serve ogni giorno l'Italia all'estero non servono caricature. Serve rispetto», conclude la nota del Consiglio del SNDMAE.


Fonte: SNDMAE