SIOI: via a nuovo corso per diplomatici. Amb. Sessa: pronti a sfide del tempo
15-09-2026 15:03 - Ambasciate
GD - Roma, 14 set. 26 – La formazione dei diplomatici deve tenere il passo con la trasformazione dello scenario internazionale, attraverso un aggiornamento continuo delle competenze e una maggiore attenzione all'analisi delle nuove dinamiche geopolitiche. Lo ha detto l'amb. Riccardo Sessa, presidente della SIOI Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale, aprendo la cerimonia di apertura dell’81° anno accademico e del 57° corso per diplomatici, alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Alla cerimonia è intervenuto anche il Ministro Plenipotenziario Serena Lippi, presidente dell’Associazione Italiana Donne Diplomatiche Dirigenti (DID), il cui intervento si è focalizzato sull’aumento del numero di donne entrate in carriera diplomatica e sulle ancora presenti criticità nel raggiungimento di un’effettiva parità di rappresentanza di genere nel corpo diplomatico italiano.
Il 57° Corso di preparazione al Concorso alla carriera diplomatica è stato intitolato alla memoria di Andrea Angeli, giornalista e funzionario internazionale e dell’ONU che, nel corso della sua lunga carriera, ha preso parte a numerose missioni internazionali nei principali scenari di crisi degli ultimi decenni.
L’amb. Sessa ha aperto il suo intervento con un ricordo della sen. Emma Bonino la quale “è stata molto vicina alla SIOI dando sempre un grande contributo alle iniziative volte a sensibilizzare le giovani generazioni”.
L’intervento del vicepresidente Antonio Tajani si è incentrato sulla necessità per i giovani che si preparano alla carriera diplomatica di confrontarsi con un mondo in completo mutamento, dove è necessario ampliare le proprie competenze ed avere il coraggio di rappresentare gli interessi dei cittadini italiani anche in contesti di crisi. Il ministro ha inoltre esortato i giovani ad essere aderenti al nuovo spirito della riforma del Ministero, sostenendo l’Italia in tutte le sue espressioni economiche, culturali e sociali.“Ogni tempo ha le sue sfide e il diplomatico deve essere pronto ad affrontarle” ha poi detto l'amb. Sessa che ha poi posto in evidenza “l'importanza della diplomazia professionale” sottolineando che “le crisi internazionali richiedono competenze specifiche e che solo professionalità diplomatiche possono contribuire a risolvere i conflitti”.
Sessa ha sottolineato il rinnovamento dell'offerta formativa della Sioi, con l'introduzione di materie “più moderne e aggiornate alla realtà di oggi”, tra cui un corso per analista in geopolitica, oltre ad approfondimenti su idrostrategia e leadership.
“Abbiamo recuperato un'esperienza, una tradizione del passato, istituendo una unità di analisi e ricerca”, ha spiegato ancora il diplomatico sottolineando che “non può esserci una formazione efficace senza una solida attività di analisi e ricerca sulle problematiche internazionali”.
Nel corso dell'evento è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, che ha sottolineato la necessità di una diplomazia “agile, veloce” e capace di sostenere il sistema produttivo italiano. “Le ambasciate” ha detto ancora, “devono essere un trampolino di lancio per l'Italia che produce”.
Le relazioni diplomatiche, ha aggiunto, “vanno messe al servizio del sistema Italia, che è basato sulle imprese e sull'economia reale”.
La SIOI, fondata nel 1944, ha conquistato nel tempo un ruolo di primo piano nella preparazione di generazioni di diplomatici italiani affiancando alla formazione per la carriera diplomatica attività di analisi e ricerca sui principali temi internazionali, oltre a iniziative nei settori della cooperazione, dei diritti umani e del multilateralismo.
“Nel pieno della metamorfosi che caratterizza il mondo e la situazione internazionale”, ha sostenuto l'ambasciatore Sessa, “la missione della SIOI è quella di contribuire a plasmare le future governance, attraverso una ricerca originale sulla complessità degli eventi e una formazione in continuo aggiornamento, guardando a un futuro che è già tra noi”.
Alla cerimonia della SIOI ha preso parte anche il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il quale ha tenuto un intervento relativo alla diplomazia dello sport come strumento di promozione attiva dell’Italia nel mondo.Sessa ha sottolineato il rinnovamento dell'offerta formativa della Sioi, con l'introduzione di materie “più moderne e aggiornate alla realtà di oggi”, tra cui un corso per analista in geopolitica, oltre ad approfondimenti su idrostrategia e leadership.
“Abbiamo recuperato un'esperienza, una tradizione del passato, istituendo una unità di analisi e ricerca”, ha spiegato ancora il diplomatico sottolineando che “non può esserci una formazione efficace senza una solida attività di analisi e ricerca sulle problematiche internazionali”.
Nel corso dell'evento è intervenuto anche il vicepremier Antonio Tajani, che ha sottolineato la necessità di una diplomazia “agile, veloce” e capace di sostenere il sistema produttivo italiano. “Le ambasciate” ha detto ancora, “devono essere un trampolino di lancio per l'Italia che produce”.
Le relazioni diplomatiche, ha aggiunto, “vanno messe al servizio del sistema Italia, che è basato sulle imprese e sull'economia reale”.
La SIOI, fondata nel 1944, ha conquistato nel tempo un ruolo di primo piano nella preparazione di generazioni di diplomatici italiani affiancando alla formazione per la carriera diplomatica attività di analisi e ricerca sui principali temi internazionali, oltre a iniziative nei settori della cooperazione, dei diritti umani e del multilateralismo.
“Nel pieno della metamorfosi che caratterizza il mondo e la situazione internazionale”, ha sostenuto l'ambasciatore Sessa, “la missione della SIOI è quella di contribuire a plasmare le future governance, attraverso una ricerca originale sulla complessità degli eventi e una formazione in continuo aggiornamento, guardando a un futuro che è già tra noi”.
Alla cerimonia è intervenuto anche il Ministro Plenipotenziario Serena Lippi, presidente dell’Associazione Italiana Donne Diplomatiche Dirigenti (DID), il cui intervento si è focalizzato sull’aumento del numero di donne entrate in carriera diplomatica e sulle ancora presenti criticità nel raggiungimento di un’effettiva parità di rappresentanza di genere nel corpo diplomatico italiano.
Fonte: SIOI














