Scuola Ingegneria Aerospaziale con forze aeree Cilene per nanosatellite “NyxSat”
19-01-2026 11:57 - Economia
GD - Roma, 19 gen. 26 - Nell'Aula “Hangar” della Scuola di Ingegneria Aerospaziale SIA della Sapienza Università di Roma si è svolto un incontro sullo stato di avanzamento lavori del nano-satellite NyxSat sviluppato in partnership con le forze aeree cilene FACh-Fuerza Aérea de Chile nell'ateneo romano.
L'appuntamento ha visto riuniti i principali esponenti istituzionali e accademici coinvolti nelle attività di promozione, sviluppo e coordinamento, tra i quali l'ambasciatore cileno Ennio Vivaldi, l'addetto militare col. Gerardo Aranguiz Jimenes, il generale e astronauta europeo Roberto Vittori e i professori Caterina Ciminelli e Francesco Cupertino del Politecnico di Bari.
Il prof. Paolo Teofilatto, preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale, ha coordinato il tavolo dei lavori a cui hanno preso parte anche i docenti attivamente coinvolti nel progetto. L'incontro si è concluso con una visita ai laboratori dove ricercatori e studenti della Scuola hanno mostrato alcune delle attività in fase di sviluppo, tra cui l'integrazione ed il test di alcuni sottosistemi di NyxSat.
“Lo sviluppo di nuove tecnologie attraverso i nanosatelliti rappresenta oggi uno strumento strategico per la ricerca scientifica, grazie ai costi contenuti e ai rapidi tempi di sviluppo. Questi piccoli strumenti danno la possibilità di condurre esperimenti in orbita, monitorare l'ambiente e raccogliere dati preziosi, aprendo nuove opportunità di studio e innovazione in diversi campi scientifici, dei quali la Scuola di ingegneria Aerospaziale da sempre si fa promotrice”, ha spiegato il prof. Teofilatto, preside della SIA.
“I nostri studenti, che hanno la particolarità di essere già tutti laureati in ingegneria e perfezionandosi quindi con una laurea di III livello, hanno così l'opportunità unica di seguire in prima linea un progetto di portata internazionale e di condividere best practices di lavoro con 6 tecnici delle forze aeree cilene che ospitiamo in sede fino alla consegna del satellite”, ha concluso Teofilatto.
Durante l'incontro sono state illustrate le caratteristiche di NyxSat, un nano-satellite CubeSat 3U — composto da tre moduli cubici da 10 cm di lato — con una massa complessiva di circa 4 kg. Il satellite integra un payload ottico dedicato al monitoraggio dell'inquinamento luminoso e, come payload secondario, un pannello solare dispiegabile su substrato flessibile, basato su tecnologie fotovoltaiche innovative.
Quest'ultimo è stato sviluppato in collaborazione con la startup italiana Astradyne, incubata al Politecnico di Bari, specializzata in pannelli solari ultraleggeri e dispiegabili per applicazioni spaziali. L'obiettivo è ridurre massa e volume di lancio, contenere i costi e aumentare l'efficienza energetica dei satelliti in orbita.
Il CubeSat è previsto in consegna a marzo 2026 e tutta la fase di sviluppo si svolge grazie alla collaborazione tra SIA e FACh i cui tecnici saranno impegnati nei prossimi mesi nell'Assemblaggio, Integrazione e Test AIT dell'unità di volo.
Il progetto segue un accordo siglato dalla SIA nel 2024 con l'Aeronautica Militare Cilena per la formazione di 10 ufficiali e tecnici cileni, confermando la partnership e l'impegno per la ricerca scientifica a livello internazionale.
La Scuola di Ingegneria Aerospaziale SIA della Sapienza Università di Roma, fondata nel 1926, è un ente di formazione universitario di terzo livello volto a promuovere il progresso delle tecnologie aeronautiche e spaziali. Ha avuto un ruolo storico nello sviluppo spaziale italiano, contribuendo nel 1964 al programma San Marco, che portò l'Italia a essere la terza nazione al mondo a immettere un proprio satellite in orbita. Oggi offre un corso di laurea a statuto speciale unico nel suo genere, con un forte approccio pratico e laboratoriale per gli studenti.
Dal 2000, con il programma Unisat, è pioniera in Europa nella progettazione e nel lancio di microsatelliti universitari, progettati e costruiti con gli studenti, arrivando a mettere in orbita 10 satelliti in 26 anni. Nel 2026 celebra il suo centenario con iniziative rivolte al mondo accademico, istituzionale, industriale e al pubblico.
Fonte: Redazione
L'appuntamento ha visto riuniti i principali esponenti istituzionali e accademici coinvolti nelle attività di promozione, sviluppo e coordinamento, tra i quali l'ambasciatore cileno Ennio Vivaldi, l'addetto militare col. Gerardo Aranguiz Jimenes, il generale e astronauta europeo Roberto Vittori e i professori Caterina Ciminelli e Francesco Cupertino del Politecnico di Bari.
Il prof. Paolo Teofilatto, preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale, ha coordinato il tavolo dei lavori a cui hanno preso parte anche i docenti attivamente coinvolti nel progetto. L'incontro si è concluso con una visita ai laboratori dove ricercatori e studenti della Scuola hanno mostrato alcune delle attività in fase di sviluppo, tra cui l'integrazione ed il test di alcuni sottosistemi di NyxSat.
“Lo sviluppo di nuove tecnologie attraverso i nanosatelliti rappresenta oggi uno strumento strategico per la ricerca scientifica, grazie ai costi contenuti e ai rapidi tempi di sviluppo. Questi piccoli strumenti danno la possibilità di condurre esperimenti in orbita, monitorare l'ambiente e raccogliere dati preziosi, aprendo nuove opportunità di studio e innovazione in diversi campi scientifici, dei quali la Scuola di ingegneria Aerospaziale da sempre si fa promotrice”, ha spiegato il prof. Teofilatto, preside della SIA.
“I nostri studenti, che hanno la particolarità di essere già tutti laureati in ingegneria e perfezionandosi quindi con una laurea di III livello, hanno così l'opportunità unica di seguire in prima linea un progetto di portata internazionale e di condividere best practices di lavoro con 6 tecnici delle forze aeree cilene che ospitiamo in sede fino alla consegna del satellite”, ha concluso Teofilatto.
Durante l'incontro sono state illustrate le caratteristiche di NyxSat, un nano-satellite CubeSat 3U — composto da tre moduli cubici da 10 cm di lato — con una massa complessiva di circa 4 kg. Il satellite integra un payload ottico dedicato al monitoraggio dell'inquinamento luminoso e, come payload secondario, un pannello solare dispiegabile su substrato flessibile, basato su tecnologie fotovoltaiche innovative.
Quest'ultimo è stato sviluppato in collaborazione con la startup italiana Astradyne, incubata al Politecnico di Bari, specializzata in pannelli solari ultraleggeri e dispiegabili per applicazioni spaziali. L'obiettivo è ridurre massa e volume di lancio, contenere i costi e aumentare l'efficienza energetica dei satelliti in orbita.
Il CubeSat è previsto in consegna a marzo 2026 e tutta la fase di sviluppo si svolge grazie alla collaborazione tra SIA e FACh i cui tecnici saranno impegnati nei prossimi mesi nell'Assemblaggio, Integrazione e Test AIT dell'unità di volo.
Il progetto segue un accordo siglato dalla SIA nel 2024 con l'Aeronautica Militare Cilena per la formazione di 10 ufficiali e tecnici cileni, confermando la partnership e l'impegno per la ricerca scientifica a livello internazionale.
La Scuola di Ingegneria Aerospaziale SIA della Sapienza Università di Roma, fondata nel 1926, è un ente di formazione universitario di terzo livello volto a promuovere il progresso delle tecnologie aeronautiche e spaziali. Ha avuto un ruolo storico nello sviluppo spaziale italiano, contribuendo nel 1964 al programma San Marco, che portò l'Italia a essere la terza nazione al mondo a immettere un proprio satellite in orbita. Oggi offre un corso di laurea a statuto speciale unico nel suo genere, con un forte approccio pratico e laboratoriale per gli studenti.
Dal 2000, con il programma Unisat, è pioniera in Europa nella progettazione e nel lancio di microsatelliti universitari, progettati e costruiti con gli studenti, arrivando a mettere in orbita 10 satelliti in 26 anni. Nel 2026 celebra il suo centenario con iniziative rivolte al mondo accademico, istituzionale, industriale e al pubblico.
Fonte: Redazione














