News
percorso: Home > News > Ambasciate

San Marino e Rimini avviano cooperazione strutturale senza precedenti

27-10-2026 16:59 - Ambasciate
GD - San Marino, 27 ott. 26 - Governance paritetica, fondi europei e piano operativo per un territorio che decide insieme. Sono giornate intese a Palazzo Begni e in Dario Campana in vista della prima assemblea dell'Assemblea del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) "Terre di accoglienza e libertà", tra la Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini, che segnerà il passaggio da un lungo percorso istitutivo a una fase pienamente operativa.
Il GECT non è un protocollo d'intesa né un accordo di buon vicinato: è un organismo previsto dal diritto dell'Unione Europea, dotato di personalità giuridica e struttura permanente, che consente a due enti di pianificare interventi congiunti e gestire direttamente fondi europei. La governance è paritetica: San Marino e Rimini siedono nell'Assemblea con pari dignità e decidono insieme la strategia del territorio.
La sua costituzione è il risultato di un percorso durato circa due anni, che ha incluso il recepimento del Regolamento (CE) 1082/2006 nell'ordinamento sammarinese con la Legge n. 78 del 30 maggio 2025, l'approvazione di Convenzione e Statuto e la registrazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
"Il GECT è una collaborazione istituzionalizzata tra la Repubblica di San Marino e la Provincia di Rimini", ha dichiarato Matteo Mazza, direttore del Dipartimento Affari Esteri. "Avremo un interlocutore che potrà interfacciarsi direttamente a livello europeo, per finanziamenti diretti e indiretti, su una moltitudine di possibilità".
Perché conta: un vantaggio competitivo per il territorio - In Europa esistono attualmente circa novanta GECT, quattordici dei quali in Italia. Il GECT "Terre di accoglienza e libertà" possiede però un elemento distintivo: unisce una provincia italiana e uno Stato estero di recente associato all'UE, una combinazione che conferisce un vantaggio rilevante nell'accesso ai bandi europei.
"Nell'attribuzione dei finanziamenti, il GECT parte in pole position. È forse il vantaggio più importante di questo strumento", ha affermato Pierpaolo Deluigi, dirigente dell'Ufficio Europa della Provincia di Rimini.
Le aree di cooperazione individuate — turismo e cultura, ambiente e sostenibilità, formazione e innovazione, servizi ai cittadini — sono volutamente ampie. Come ha sottolineato il direttore Mazza: "La volontà è stata quella di avere un GECT generalista. Saranno i protagonisti del GECT a dover scegliere e a fare la più opportuna sintesi. È una sfida nuova: bisognerà ragionare per territorio e non per province o per paesi".
I prossimi passi - Durante l'incontro è stato presentato il percorso partecipativo SLOW – Strategies for Lands Of Welcome, che prevede la costruzione di una rete di attori territoriali attraverso almeno sei incontri di co-progettazione e un evento finale. Sul fronte della comunicazione, è stata delineata una strategia fondata sul posizionamento 'Due ordinamenti, un solo territorio', con l'obiettivo di dotare il GECT di nome, marchio e sito web riconoscibili.
La roadmap 2026-2027 è ora chiara: la prima Assemblea ufficiale, in corso di convocazione, sarà chiamata a nominare direttore, presidente, vicepresidente e revisore dei conti, seguita dalla definizione dei tavoli di lavoro, dall'approvazione dell'identità visiva e dal lancio del primo bando.


Fonte: Ambasciata