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Russia: code a ambasciata, “Russia libera”, voci pro e contro Putin

17-03-2024 15:51 - Politica
GD - Roma, 17 mar. 24 - Nell'ultimo giorno delle votazioni presidenziali in Russia, la fila al seggio elettorale n. 8118 dell'ambasciata russa in Italia, in via Gaeta a Roma, comincia già prima delle ore 12.
E a mezzogiorno la coda è sempre più lunga, percorre via Palestro e cinge tutto l'isolato dell'ambasciata di Mosca. La scenografia è varia: un cartello sul passeggino, le canzoni e i cori: “Russia senza Putin”, “No alla guerra”, “Russia libera”.
L'ultimo invito di Navalny sembra essere stato accolto: per le ore 12 del terzo e ultimo giorno di urne aperte per le presidenziali, l'oppositore morto un mese fa in Siberia aveva lanciato il 'Mezzogiorno contro Putin'. In Italia si poteva votare solo oggi nella sede diplomatica nella capitale e nei consolati a Milano, Genova e Palermo.
"Siamo arrivati da Napoli per votare e protestare. Volevamo essere vicino a chi condivide le nostre emozioni. Non ho paura di entrare nell'ambasciata, siamo comunque in Italia. Ma in Russia sì", racconta una ragazza con in mano un cartello pro-Navalny. Intorno alle 12 i primi trambusti, con una signora e il nipote che alzano il cartello con la scritta in cirillico: "Russia senza Putin". Mentre la fila scandisce cori e attende di entrare in ambasciata a votare.
"Noi siamo qui per dimostrare che le nostre elezioni sono libere e che Putin sta facendo tantissimo per il nostro Paese. La guerra? Non l'ha cominciata lui", dicono invece alcune signore poco prima di mezzogiorno. Ballano per quella che definiscono "una festa della democrazia".

Fonte: Redazione
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