Roma Tre: mostra “Immaginario diplomatico”, 100 anni di storia diplomazia italiana attraverso fotografie e libri
16-10-2026 17:24 - Ambasciate
GD - Roma, 16 ott. 26 - In occasione dell'inaugurazione del nuovo “Corso di preparazione al concorso per la carriera diplomatica”, il Dipartimento di Scienze politiche e la Biblioteca di Area di Studi politici “Pietro Grilli di Cortona” dell'Università degli Studi Roma Tre presentano “Immaginario diplomatico. 100 anni di foto di diplomatici italiani (1861–1961)”, mostra storico-iconografica a cura di Stefano Baldi.
In concomitanza con il XVII Festival della Diplomazia e in occasione del Corso di preparazione per la carriera diplomatica, il Dipartimento di Scienze Politiche e la Biblioteca di Area di studi politici, inaugurano l'esposizione giovedì 22 ottobre, alle ore 17.00, nello Spazio BiblioIdea della Biblioteca, in Via Gabriello Chiabrera 199, terzo piano. La rassegna resterà aperta fino al 22 novembre 2026.
Interverranno la direttrice del Dipartimento di Scienze politiche prof. Emilia Fiandra; Federica Pascucci, delegata del rettore al coordinamento del Consiglio scientifico del Sistema bibliotecario; l'amb. Antonio Bernardini; il min. plen. Stefano Baldi; Simona Battisti, responsabile della Biblioteca.
Il percorso iconografico, articolato in 20 pannelli, propone immagini storiche dedicate ai diplomatici italiani e ad alcuni aspetti del loro lavoro e della loro vita professionale. Le fotografie coprono il periodo compreso tra il 1861 e il 1961 e sono parte del più ampio progetto “Immaginario diplomatico”, ideato e coordinato da Stefano Baldi per preservare e divulgare il patrimonio fotografico relativo alla tradizione diplomatica italiana.
Alla mostra si affianca “La penna del diplomatico”, un percorso bibliografico che espone 150 opere scritte da diplomatici italiani e possedute dal Sistema Bibliotecario di Ateneo di Roma Tre. La selezione nasce dal progetto di ricerca avviato da Stefano Baldi insieme all'amb. Pasquale Baldocci, divenuto nel tempo un repertorio in costante aggiornamento delle pubblicazioni prodotte dai diplomatici italiani in servizio dal secondo dopoguerra.
Fotografie e libri offrono due prospettive complementari. Le immagini documentano contesti, gesti e luoghi della rappresentanza; le opere scritte restituiscono invece la pluralità degli interessi coltivati dai diplomatici, dalla politica internazionale alla storia e alla memorialistica. La biblioteca diventa così lo spazio nel quale immagine, documento e scrittura concorrono a ricostruire la memoria di una professione e la sua funzione di mediazione tra istituzioni, Paesi e culture.
“Immaginario diplomatico” propone di conoscere la tradizione diplomatica italiana attraverso una fonte dalla forte capacità narrativa: la fotografia storica. Il volume open access collegato al progetto presenta una selezione di immagini datate fra il 1861 e il 1961 e dichiara come obiettivo la conservazione e la divulgazione di un patrimonio fotografico relativo ai diplomatici italiani di carriera del passato.
Il percorso consente di osservare la diplomazia non soltanto come insieme di istituzioni e relazioni
internazionali, ma anche attraverso i suoi protagonisti, i luoghi di rappresentanza, le occasioni ufficiali e le forme concrete del lavoro diplomatico. Ogni immagine assume così una duplice funzione: documento storico e strumento di accesso a una memoria professionale spesso dispersa fra archivi, raccolte private e pubblicazioni.
Il catalogo bilingue “L'immaginario diplomatico / Diplomatic Images”, ideato e realizzato da Stefano Baldi e pubblicato nel 2020 dall'Ambasciata d'Italia a Sofia, accompagna il progetto con testi introduttivi e una selezione delle fotografie raccolte. L'edizione digitale è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione–Non commerciale–Non opere derivate 4.0 internazionale.
Il percorso bibliografico - La penna del diplomatico: censire, descrivere, valorizzare.
Il percorso bibliografico nasce dall'idea di Stefano Baldi di censire in modo sistematico i libri pubblicati dai diplomatici italiani. La ricerca, iniziata oltre vent'anni fa insieme all'Ambasciatore Pasquale Baldocci, ha prodotto dapprima il volume “La penna del diplomatico” e successivamente repertori, aggiornamenti online, schede bibliografiche e una biblioteca digitale.
La seconda edizione open access di “Il diplomatico su carta”, pubblicata nel 2018, registra oltre 1.200 libri e più di 300 autori diplomatici in servizio dal 1946. Gli aggiornamenti del progetto proseguono sul sito “La penna del diplomatico”; una comunicazione del progetto del settembre 2026 riferisce 1.521 titoli individuati.
Per evitare che il repertorio resti una semplice enumerazione, la Biblioteca di Area di Studi politici seleziona 150 opere presenti nelle raccolte del Sistema Bibliotecario di Ateneo e le organizza come testimonianza della varietà della scrittura diplomatica.
La selezione evidenzia come la scrittura costituisca una dimensione strutturale della professione diplomatica, ma non si esaurisca nei testi di politica estera. Il percorso offre saggi di storia e relazioni internazionali, di economia e scienza politica e numerose memorie e biografie. Il diplomatico emerge quindi non soltanto come rappresentante dello Stato, ma come osservatore, interprete e autore.
Risorse: sito del progetto “La penna del diplomatico” · “Il diplomatico su carta” (PDF open access) · Biblioteca digitale dei libri di diplomatici italiani sito del percorso “La penna del diplomatico” - Biblioteca di Area di Studi politici “Pietro Grilli di Cortona” - Università Roma Tre.
Due mostre, un unico racconto - “Immaginario diplomatico” e “La penna del diplomatico” costruiscono un racconto unitario attraverso due forme documentarie diverse. La fotografia fissa presenze, occasioni e scenari; il libro conserva elaborazioni, testimonianze e interpretazioni. La prima rende visibile la diplomazia, il secondo ne rende leggibile la voce.
La biblioteca è il punto di incontro naturale fra i due percorsi. Conserva i documenti, li organizza, li mette in relazione e li restituisce alla comunità. In questa prospettiva, diplomatico e bibliotecario condividono, in ambiti differenti, una funzione di mediazione: il diplomatico fra Stati, istituzioni e culture; la biblioteca fra fonti, conoscenza, persone e generazioni.
In concomitanza con il XVII Festival della Diplomazia e in occasione del Corso di preparazione per la carriera diplomatica, il Dipartimento di Scienze Politiche e la Biblioteca di Area di studi politici, inaugurano l'esposizione giovedì 22 ottobre, alle ore 17.00, nello Spazio BiblioIdea della Biblioteca, in Via Gabriello Chiabrera 199, terzo piano. La rassegna resterà aperta fino al 22 novembre 2026.
Interverranno la direttrice del Dipartimento di Scienze politiche prof. Emilia Fiandra; Federica Pascucci, delegata del rettore al coordinamento del Consiglio scientifico del Sistema bibliotecario; l'amb. Antonio Bernardini; il min. plen. Stefano Baldi; Simona Battisti, responsabile della Biblioteca.
Il percorso iconografico, articolato in 20 pannelli, propone immagini storiche dedicate ai diplomatici italiani e ad alcuni aspetti del loro lavoro e della loro vita professionale. Le fotografie coprono il periodo compreso tra il 1861 e il 1961 e sono parte del più ampio progetto “Immaginario diplomatico”, ideato e coordinato da Stefano Baldi per preservare e divulgare il patrimonio fotografico relativo alla tradizione diplomatica italiana.
Alla mostra si affianca “La penna del diplomatico”, un percorso bibliografico che espone 150 opere scritte da diplomatici italiani e possedute dal Sistema Bibliotecario di Ateneo di Roma Tre. La selezione nasce dal progetto di ricerca avviato da Stefano Baldi insieme all'amb. Pasquale Baldocci, divenuto nel tempo un repertorio in costante aggiornamento delle pubblicazioni prodotte dai diplomatici italiani in servizio dal secondo dopoguerra.
Fotografie e libri offrono due prospettive complementari. Le immagini documentano contesti, gesti e luoghi della rappresentanza; le opere scritte restituiscono invece la pluralità degli interessi coltivati dai diplomatici, dalla politica internazionale alla storia e alla memorialistica. La biblioteca diventa così lo spazio nel quale immagine, documento e scrittura concorrono a ricostruire la memoria di una professione e la sua funzione di mediazione tra istituzioni, Paesi e culture.
“Immaginario diplomatico” propone di conoscere la tradizione diplomatica italiana attraverso una fonte dalla forte capacità narrativa: la fotografia storica. Il volume open access collegato al progetto presenta una selezione di immagini datate fra il 1861 e il 1961 e dichiara come obiettivo la conservazione e la divulgazione di un patrimonio fotografico relativo ai diplomatici italiani di carriera del passato.
Il percorso consente di osservare la diplomazia non soltanto come insieme di istituzioni e relazioni
internazionali, ma anche attraverso i suoi protagonisti, i luoghi di rappresentanza, le occasioni ufficiali e le forme concrete del lavoro diplomatico. Ogni immagine assume così una duplice funzione: documento storico e strumento di accesso a una memoria professionale spesso dispersa fra archivi, raccolte private e pubblicazioni.
Il catalogo bilingue “L'immaginario diplomatico / Diplomatic Images”, ideato e realizzato da Stefano Baldi e pubblicato nel 2020 dall'Ambasciata d'Italia a Sofia, accompagna il progetto con testi introduttivi e una selezione delle fotografie raccolte. L'edizione digitale è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione–Non commerciale–Non opere derivate 4.0 internazionale.
Il percorso bibliografico - La penna del diplomatico: censire, descrivere, valorizzare.
Il percorso bibliografico nasce dall'idea di Stefano Baldi di censire in modo sistematico i libri pubblicati dai diplomatici italiani. La ricerca, iniziata oltre vent'anni fa insieme all'Ambasciatore Pasquale Baldocci, ha prodotto dapprima il volume “La penna del diplomatico” e successivamente repertori, aggiornamenti online, schede bibliografiche e una biblioteca digitale.
La seconda edizione open access di “Il diplomatico su carta”, pubblicata nel 2018, registra oltre 1.200 libri e più di 300 autori diplomatici in servizio dal 1946. Gli aggiornamenti del progetto proseguono sul sito “La penna del diplomatico”; una comunicazione del progetto del settembre 2026 riferisce 1.521 titoli individuati.
Per evitare che il repertorio resti una semplice enumerazione, la Biblioteca di Area di Studi politici seleziona 150 opere presenti nelle raccolte del Sistema Bibliotecario di Ateneo e le organizza come testimonianza della varietà della scrittura diplomatica.
La selezione evidenzia come la scrittura costituisca una dimensione strutturale della professione diplomatica, ma non si esaurisca nei testi di politica estera. Il percorso offre saggi di storia e relazioni internazionali, di economia e scienza politica e numerose memorie e biografie. Il diplomatico emerge quindi non soltanto come rappresentante dello Stato, ma come osservatore, interprete e autore.
Risorse: sito del progetto “La penna del diplomatico” · “Il diplomatico su carta” (PDF open access) · Biblioteca digitale dei libri di diplomatici italiani sito del percorso “La penna del diplomatico” - Biblioteca di Area di Studi politici “Pietro Grilli di Cortona” - Università Roma Tre.
Due mostre, un unico racconto - “Immaginario diplomatico” e “La penna del diplomatico” costruiscono un racconto unitario attraverso due forme documentarie diverse. La fotografia fissa presenze, occasioni e scenari; il libro conserva elaborazioni, testimonianze e interpretazioni. La prima rende visibile la diplomazia, il secondo ne rende leggibile la voce.
La biblioteca è il punto di incontro naturale fra i due percorsi. Conserva i documenti, li organizza, li mette in relazione e li restituisce alla comunità. In questa prospettiva, diplomatico e bibliotecario condividono, in ambiti differenti, una funzione di mediazione: il diplomatico fra Stati, istituzioni e culture; la biblioteca fra fonti, conoscenza, persone e generazioni.
Fonte: Redazione














