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Reconnecting With Your Culture: mostre a Tokyo e Sapporo per pace

19-01-2026 15:02 - Arte, cultura, turismo
GD - Tokyo, 19 gen. 26 - Era la primavera 2020 quando è stato istituito il programma pedagogico “Reconnecting With Your Culture”, ideato e progettato dalla prof. Olimpia Niglio dell’Università di Pavia, a quei giorni professore a Tokyo. Il programma, finalizzato ad avvicinare le giovani generazioni ai valori fondanti del proprio patrimonio culturale, si rivolge alle scuole materne, primarie e secondarie di primo e secondo grado per favorire lo studio dell’eredità materiale e immateriale mediante un approccio trasversale e interdisciplinare che sia in grado di far dialogare le differenti discipline su un tema comune: il patrimonio culturale delle comunità.
Il programma pedagogico è finalizzato a rafforzare il senso e il significato dell’eredità ricevuta in dono e senza la cui conoscenza non è possibile costruire correttamente il prossimo futuro. Chi nega le proprie radici culturali storia rischia di diventare fragile, esposto alle mode del momento, privo di un nucleo che lo orienti. Differentemente chi ha una base solida può aprirsi all’incontro con altre culture senza sentirsi minacciato. L’interculturalità autentica nasce da identità consapevoli, non da identità negate.
Infatti, quando una comunità, o una persona, rinuncia alle proprie radici culturali, perde non solo un passato, ma anche una direzione. Le radici non sono catene: sono coordinate. Offrono continuità, identità, memoria, e soprattutto un linguaggio comune con cui dialogare con il mondo.
Così nel 2021 è nato a Tokyo il progetto “Angels Who Paint Exhibition” che questo anno è alla sua quinta edizione. Grazie alle finalità del programma RWYC, attivo in tante scuole del mondo, la mostra ogni anno raccoglie i disegni eseguiti dai bambini e dai ragazzi espressione del riconoscimento che ogni cultura ha un valore intrinseco e che la pace non si costruisce cancellando le differenze, ma comprendendole. Così i bambini quando raccontano la loro scuola, la loro città, le loro tradizioni, non stanno solo condividendo informazioni: stanno affermando chi sono. E quando ascoltano gli altri, scoprono che la diversità non è una minaccia, ma un arricchimento.
RWYC è un ponte che funziona in entrambe le direzioni. Aiuta i giovani a radicarsi nella propria cultura e allo stesso tempo ad aprirsi al mondo. Infatti, la pace nasce da identità consapevoli, non da identità negate.
La quinta edizione ha aperto a Tokyo sabato 16 gennaio al museo Tokyo Machida e proseguirà ancora dal 13 febbraio presso il museo di Tokyo Mitaka per completare il percorso con l’esposizione a Sapporo al museo Hokkaido Sapporo dal 27 febbraio. La mostra è coordinata dal prof. Shinichi Yano con lo staff di RWYC Japan e con il supporto della scrittrice Kan Takahama.
Questo anno tra i paesi dell’America Latina ha partecipato la Colombia grazie alla presenza del dott. Kevin A. Echeverry B., laureato all’Universidad Jorge Tadeo Lozan, presidente di RWYC Colombia che durante il mese di novembre scorso ha visitato la scuola materna di Kugayama a Tokyo incontrando il prof. Shinichi Yano e la comunità dei bambini. Hanno disegnato insieme e molti dei progetti sono stati esposti alla mostra RWYC Japan. La Colombia ha partecipato con una copiosa quantità di disegni provenienti dalle scuole della città di Pasto della regione del Nariño.
La guida al programma pedagogico (in multilungua): http://esempidiarchitettura.it/sito/rwyc-international-guide/
La Carta di Tokyo (in multilungua): http://esempidiarchitettura.it/sito/rwyc-tokyo-charter/
Il video di presentazione della Mostra 2025-2026: https://www.youtube.com/watch?v=fhXFi7xqyYM

Fonte: Olimpia Niglio