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Polonia: amb. Franchetti Pardo inaugura Settimana Lingua italiana nel mondo

25-10-2026 09:36 - Ambasciate
GD - Varsavia, 25 ott. 26 - L'ambasciatore d'Italia in Polonia, Luca Franchetti Pardo, ha presieduto la presentazione del volume dell'Accademia della Crusca “Lingua gentile, lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano”, ospitata dall'Istituto Italiano di Cultura di Varsavia nell'ambito della XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
L'incontro, introdotto dalla direttrice reggente dell'Istituto, Ilaria Taddeo, ha visto gli interventi di Elżbieta Jamrozik, professoressa dell'Università di Varsavia e accademica corrispondente estera della Crusca, e Rita Librandi, professoressa emerita dell'Università di Napoli L'Orientale e vicepresidente dell'Accademia.
L'ambasciatore ha ringraziato le relatrici per il loro contributo alla conoscenza e alla diffusione dell'italiano, sottolineando il ruolo della Crusca nello studio e nella valorizzazione della nostra lingua. Il volume presentato, curato da Annalisa Nesi e Raffaella Setti e realizzato dall'Accademia in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri, esplora il rapporto fra lingua, gentilezza e capacità creativa.
Attraverso contributi dedicati, fra gli altri, a Leonardo, Galileo, alla letteratura, alla musica, al cinema e alla moda, restituisce la varietà degli ambiti nei quali l'italiano accompagna l'elaborazione e la trasmissione dei saperi. Questo rapporto è al centro della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, in programma dal 19 al 25 ottobre sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e dedicata quest'anno al tema "Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano".
Nel suo intervento, l’amb. Franchetti Pardo ha richiamato il legame fra promozione linguistica, innovazione e proiezione internazionale dell'Italia. "Il successo del Made in Italy non si fonda soltanto sulla qualità dei prodotti, ma anche su un patrimonio di conoscenze, sensibilità e tradizioni che la lingua contribuisce a esprimere e a trasmettere", ha osservato l'ambasciatore, evidenziando come la diffusione dell'italiano favorisca una conoscenza più completa delle competenze e delle eccellenze dell'Italia contemporanea. Secondo il diplomatico, alla dimensione creativa si affianca quella del dialogo, che rende la promozione linguistica una componente fondamentale della diplomazia culturale. "La lingua non è soltanto uno strumento di comunicazione: è una porta d'accesso a una cultura, un mezzo per comprendere un Paese dall'interno e un'occasione per costruire relazioni che possano durare nel tempo", ha sottolineato Franchetti Pardo, richiamando la capacità dell'italiano di avvicinare le persone e favorire la comprensione reciproca.


Fonte: Redazione