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Ordine di Malta: udienza Gran Maestro con Corpo diplomatico accreditato

10-01-2026 14:19 - Ambasciate
GD - Roma, 10 gen. 26 - La missione diplomatica e umanitaria dell’Ordine di Malta, in una prospettiva sempre più globale, è stata al centro della tradizionale udienza di inizio anno del Gran Maestro, Fra’ John Dunlap, al Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta, questa mattina alla Villa Magistrale a Roma.
A partire dall’anno appena trascorso “di straordinaria intensità, segnato sia dal significato spirituale dell’Anno Santo sia da una transizione epocale nella vita della Santa Sede”, con “la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco e la successiva elezione di Sua Santità Papa Leone XIV”, il Gran Maestro ha ricordato come “questi eventi abbiano profondamente segnato sia la vita della Chiesa universale sia la più ampia comunità internazionale”.
Ripercorrendo le importanti tappe dell’attività diplomatica del 2025 che hanno toccato tutti i continenti - sottolineate anche nel discorso del Decano del Corpo Diplomatico accreditato presso il Sovrano Ordine di Malta, l’Ambasciatore del Camerun Antoine Zanga - il Gran Maestro ha impresso un chiaro indirizzo programmatico per il 2026.
“L’America Latina continua a rivestire un’importanza primaria nella storia dell’Ordine. Il nostro impegno storico nella regione, avviato nel periodo postbellico, si fonda sul contributo sociale duraturo delle associazioni nazionali”.
Fra’ John Dunlap ha quindi annunciato la convocazione di una conferenza regionale in programma il prossimo autunno a Buenos Aires, seguita da una serie di visite ufficiali in America meridionale.
“L’Africa rimane una priorità fondamentale, e beneficia di attività significative attraverso i programmi specializzati di Ordre de Malte France e di Malteser International”, entità umanitarie dell’Ordine che operano nel continente in cui l’Ordine di Malta intrattiene relazioni diplomatiche con 39 Paesi.
Le crisi in Medio Oriente e in Ucraina restano al centro delle preoccupazioni dell’Ordine di Malta. Sulla Terra Santa la posizione resta ferma: condanna degli attacchi del 7 ottobre, rilascio degli ostaggi e rispetto del diritto internazionale umanitario.
“Guardando al futuro, l’Ordine si impegna a partecipare agli sforzi internazionali di ricostruzione, in particolare a quelli promossi dall’Egitto, dall’Autorità Palestinese e da altri partner, con un’attenzione specifica ai bisogni sanitari ed educativi dei bambini orfani e malnutriti”, ha detto Fra’ John Dunlap.
E sull’Ucraina ha rilevato: “La distruzione di abitazioni, ospedali, scuole e infrastrutture energetiche è inaccettabile. Garantire l’accesso umanitario, sostenere la ricostruzione e raggiungere una cessazione duratura delle ostilità devono essere priorità immediate, insieme agli sforzi diplomatici volti a percorrere il complesso cammino verso una pace giusta e duratura. In tale contesto, l’Ordine manifesta la propria disponibilità a mettere le proprie risorse a sostegno di iniziative di dialogo, in uno spirito di umanità e nel pieno rispetto dei principi di neutralità e imparzialità”.
Ricordando che “l’azione diplomatica dell’Ordine deve sempre essere considerata in stretta connessione con la sua presenza umanitaria sul terreno, un impegno attentamente adattato alle esigenze specifiche di ciascun contesto, sia nelle economie avanzate sia nelle regioni colpite da gravi crisi umanitarie”, il Gran Maestro ha concluso indicando che “l’ampiezza del nostro impegno diplomatico, l’azione umanitaria coraggiosa intrapresa dall’Ordine in alcune delle crisi più gravi del nostro tempo — in particolare in Palestina, Libano e Ucraina — e la costante espansione delle nostre relazioni diplomatiche convergono verso un’unica conclusione: l’Ordine di Malta sta assumendo un ruolo sempre più globale”.


Fonte: Ambasciata