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Orcolat '76: Fedriga, a Washington DC memoria sisma e rinascita Friuli

22-04-2026 21:53 - Ambasciate
GD - Washington DC, 22 apr. 26 - "Il terremoto del Friuli ha rappresentato non solo una tragedia, ma anche un modello di rilievo europeo e internazionale su come sia possibile superare l'emergenza e restituire prospettive e futuro a un popolo. In questo contesto, gli Stati Uniti sono stati il Paese che più di ogni altro ha sostenuto la ricostruzione dall'estero, dimostrando una vicinanza straordinaria a questa terra nei momenti più difficili e contribuendo a segnare una nuova rotta per la nostra regione e per l'intero Paese". Lo ha detto il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga a margine della rappresentazione, all'interno dell'ambasciata italiana a Washington DC, dello spettacolo di Simone Cristicchi - organizzato dall'Ente regionale teatrale con l'Accademia musicale Naonis - intitolato "Orcolat '76", in ricordo del 50° anniversario del terremoto che colpì il Friuli il 6 maggio 1976.
Presenti, tra gli altri, oltre all'ambasciatore italiano negli USA, Marco Peronaci, e al sindaco di Gemona Roberto Revelant, anche gli assessori regionali Barbara Zilli (Finanze), Sergio Emidio Bini (Attività produttive), Pierpaolo Roberti (Autonomie locali) e il portavoce del governatore Edoardo Petiziol.
Come ha spiegato il massimo rappresentante della Giunta regionale, la generosità degli Stati Uniti è stata determinante per la rinascita del territorio: la ricostruzione delle fabbriche e delle case rappresenta il tributo vivente alla forza e alla determinazione di chi ha saputo rialzarsi.
"A cinquant'anni dal sisma, siamo consapevoli”, ha affermato Fedriga, “che quella speranza non è mai venuta meno". In particolare, il governatore ha ricordato le parole pronunciate all'epoca da un bambino dopo il sisma, "Che le rondini possano tornare", le quali racchiudono lo spirito e la volontà di guardare avanti delle giovani generazioni di allora, capaci di nutrire speranza pur nel cuore di una profonda tragedia.
"Commemorare oggi questi luoghi”, ha concluso Fedriga, “significa, dunque, onorarne la memoria e celebrarne la rinascita".
“Quella di oggi è una ulteriore testimonianza molto toccante di quanto pregnanti siano i rapporti tra Italia e America. Il ’76 è stato un durissimo colpo per il Friuli Venezia Giulia che però si è risollevato brillantemente e lo ha fatto anche grazie alla solidarietà non solo italiana o europea ma anche degli americani, che è stata molto significativa. Il legame degli italoamericani con la terra di origine è fondamentale e tutto questo è stato mirabilmente rievocato in questo spettacolo che unisce un testo scritto da Cristicchi con delle musiche molto belle”. Lo ha detto l’Ambasciatore d’Italia negli USA, Marco Peronaci, a margine di “Orcolat ’76”, lo spettacolo teatrale andato in scena in Ambasciata a Washington DC. Un’opera intensa, capace di rievocare con rigore documentale e forte impatto emotivo il terremoto che colpì il Friuli Venezia Giulia nel 1976.
Da parte sua l'assessore Bini ha sottolineato come quello di Cristicchi sia stato uno spettacolo emozionante, "che ha ricordato a chi, come me, ha vissuto da bambino quella tragica sera del 6 maggio la paura, con tutta l'angoscia di trovarsi di fronte a qualcosa di sconosciuto e devastante. Ma Cristicchi ha anche il merito di aver rimarcato, con la sua arte, la forza del popolo friulano di rialzarsi e ripartire".
Secondo l'assessore Zilli, “Orcolat '76”, con la direzione artistica del maestro Walter Sibilotti, rappresenta per la comunità regionale una preziosa occasione per rinnovare la profonda gratitudine agli Stati Uniti d'America a cinquant'anni dal sisma. "Un legame - ha aggiunto - che si è concretizzato in azioni di sviluppo sin dall'indomani del terremoto, attraverso interventi infrastrutturali e percorsi di crescita volti al benessere dei cittadini friulani".
"Questo”, ha detto l'assessore Roberti, “è un momento di riflessione dedicato alla memoria della ricostruzione: in cinquant'anni il Friuli Venezia Giulia è profondamente cambiato e il 'Modello Friuli' testimonia, ancora oggi, la capacità di chi visse quella tragedia e di quanti ne hanno raccolto l'eredità di ricostruire l'intera regione. Un impegno che ha saputo trasformare un territorio rurale in una realtà economica dinamica e in costante crescita. La nostra presenza a Washington intende riaffermare proprio questo percorso, offrendo al contempo l'occasione per promuovere nuovi progetti di partenariato con gli Stati Uniti".
Infine, il presidente dell'Ente regionale teatrale Fabrizio Pitton ha ringraziato la Regione per l'iniziativa, in quanto questa tournée internazionale rappresenta per l'Ert un'importante occasione di promozione della cultura del territorio, contribuendo a diffondere una delle pagine più significative della storia del Friuli Venezia Giulia presso le comunità italiane all'estero e il pubblico internazionale.

Fonte: ARC