ONU: Italia da giugno presiederà COPUOS (Spazio) a Vienna
09-05-2026 18:47 - Ambasciate
GD - New York, 9 mag. 26 - Da giugno l’Italia assumerà la presidenza nel biennio 2026-27 del COPUOS Committee on the Peaceful Uses of Outer Space, ossia il comitato dell’Assemblea generale dell’ONU, che ha sede a Vienna, istituito nel 1959 per promuovere la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’uso dello spazio a fini pacifici. La conferma l'ha data l’ambasciatore Gianluca Greco, vice rappresentante permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, intervenendo a New York all’evento “From Orbit to Impact”, organizzato dall’United Nations Office for Outer Space Affairs UNOOSA e dalla United Nations Industrial Development Organization UNIDO.
“Affrontiamo questa responsabilità con un forte senso del dovere, apertura e ambizione”, ha detto l'amb. Greco nel suo intervento nell’aula dell’ECOSOC. “Dovere, perché il COPUOS rappresenta il principale forum multilaterale per la promozione degli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico. Apertura, perché nessun Paese può affrontare da solo le sfide spaziali odierne. Ambizione, perché le soluzioni spaziali possono e devono contribuire più direttamente alla vita dei nostri cittadini e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.
Greco ha inoltre osservato che “lo spazio non è solo un dominio scientifico, ma anche un ecosistema economico in grado di stimolare l’innovazione, l’imprenditorialità e la diversificazione industriale. Per molti Paesi in via di sviluppo, la partecipazione all’economia spaziale non inizia con la capacità di lancio, bensì con i servizi dati, le applicazioni a valle, la ricerca universitaria, le startup e il capitale umano qualificato. Per questo motivo, la promozione del capacity building sarà il primo obiettivo della presidenza italiana. L’accesso ai benefici dello spazio deve diventare più inclusivo. Durante il nostro mandato, l’Italia sosterrà la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’utilizzo dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici e a beneficio di tutta l’umanità. Troppi Paesi si trovano ancora ad affrontare barriere in termini di infrastrutture, competenze tecniche, preparazione istituzionale e finanziamenti. Riteniamo che COPUOS e UNOOSA possano svolgere un ruolo ancora più incisivo nel sostenere partenariati formativi, assistenza tecnica e piattaforme di condivisione delle conoscenze, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo e le nazioni emergenti nel settore spaziale”.
L’ambasciatore italiano ha osservato che, al contempo, l’innovazione deve essere accompagnata da una governance adeguata: “Un’industria sostenibile e Paesi resilienti dipendono da un ambiente spaziale sicuro, protetto e sostenibile. Pertanto, intendiamo riaffermare l’importanza del Trattato sullo spazio extra-atmosferico quale pietra angolare del quadro giuridico internazionale che disciplina le attività spaziali. Un comportamento responsabile, la mitigazione dei detriti, il coordinamento del traffico spaziale e un’ampia cooperazione internazionale sono indispensabili affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare dei servizi spaziali. Il diritto internazionale rimane il fondamento essenziale per la prevedibilità, la stabilità e la fiducia tra gli Stati. In un ambiente spaziale sempre più congestionato e conteso, le regole comuni e i principi condivisi non rappresentano un ostacolo al progresso, bensì una condizione preliminare per un progresso sostenibile. Un quadro giuridico ampiamente condiviso è indispensabile per garantire che lo spazio rimanga accessibile, pacifico e vantaggioso per tutta l’umanità”.
Una terza priorità della presidenza italiana sarà quella di rafforzare ulteriormente l’universalità del COPUOS, come ha annunciato il diplomatico: “In un momento in cui il multilateralismo è sotto pressione e la cooperazione internazionale è troppo spesso messa a dura prova dalla frammentazione e dalle tensioni geopolitiche, crediamo che la risposta non sia meno dialogo, ma di più; non forum più ristretti, ma più rappresentativi e inclusivi. Intendiamo quindi incoraggiare una più ampia adesione al Comitato e promuovere la più ampia partecipazione possibile di tutti gli Stati membri ai suoi lavori. Un COPUOS più universale sarà un COPUOS più forte: più rappresentativo e meglio attrezzato per rispondere alle esigenze sia degli attori spaziali consolidati che di quelli emergenti”.
Guardando al futuro, l’Italia considera la proposta della Conferenza Unispace IV nel 2027 un raro momento di alto livello per plasmare il futuro della governance spaziale globale e un’opportunità da non perdere per rinnovare l’impegno politico globale per la cooperazione pacifica nello spazio e per collegare più strettamente la governance spaziale alle priorità dello sviluppo sostenibile: “A tal proposito, l’Italia si sta adoperando con ogni mezzo per garantire il successo e il raggiungimento dei risultati di Unispace IV nel 2027″, ha detto Greco ringraziando il Paese ospitante, l’Austria, per il suo generoso contributo finanziario e contiamo sul pieno impegno dei membri per raggiungere questo obiettivo”. (@OnuItalia)
Fonte: @OnuItalia
“Affrontiamo questa responsabilità con un forte senso del dovere, apertura e ambizione”, ha detto l'amb. Greco nel suo intervento nell’aula dell’ECOSOC. “Dovere, perché il COPUOS rappresenta il principale forum multilaterale per la promozione degli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico. Apertura, perché nessun Paese può affrontare da solo le sfide spaziali odierne. Ambizione, perché le soluzioni spaziali possono e devono contribuire più direttamente alla vita dei nostri cittadini e al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.
Greco ha inoltre osservato che “lo spazio non è solo un dominio scientifico, ma anche un ecosistema economico in grado di stimolare l’innovazione, l’imprenditorialità e la diversificazione industriale. Per molti Paesi in via di sviluppo, la partecipazione all’economia spaziale non inizia con la capacità di lancio, bensì con i servizi dati, le applicazioni a valle, la ricerca universitaria, le startup e il capitale umano qualificato. Per questo motivo, la promozione del capacity building sarà il primo obiettivo della presidenza italiana. L’accesso ai benefici dello spazio deve diventare più inclusivo. Durante il nostro mandato, l’Italia sosterrà la cooperazione internazionale nell’esplorazione e nell’utilizzo dello spazio extra-atmosferico per scopi pacifici e a beneficio di tutta l’umanità. Troppi Paesi si trovano ancora ad affrontare barriere in termini di infrastrutture, competenze tecniche, preparazione istituzionale e finanziamenti. Riteniamo che COPUOS e UNOOSA possano svolgere un ruolo ancora più incisivo nel sostenere partenariati formativi, assistenza tecnica e piattaforme di condivisione delle conoscenze, soprattutto per i Paesi in via di sviluppo e le nazioni emergenti nel settore spaziale”.
L’ambasciatore italiano ha osservato che, al contempo, l’innovazione deve essere accompagnata da una governance adeguata: “Un’industria sostenibile e Paesi resilienti dipendono da un ambiente spaziale sicuro, protetto e sostenibile. Pertanto, intendiamo riaffermare l’importanza del Trattato sullo spazio extra-atmosferico quale pietra angolare del quadro giuridico internazionale che disciplina le attività spaziali. Un comportamento responsabile, la mitigazione dei detriti, il coordinamento del traffico spaziale e un’ampia cooperazione internazionale sono indispensabili affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare dei servizi spaziali. Il diritto internazionale rimane il fondamento essenziale per la prevedibilità, la stabilità e la fiducia tra gli Stati. In un ambiente spaziale sempre più congestionato e conteso, le regole comuni e i principi condivisi non rappresentano un ostacolo al progresso, bensì una condizione preliminare per un progresso sostenibile. Un quadro giuridico ampiamente condiviso è indispensabile per garantire che lo spazio rimanga accessibile, pacifico e vantaggioso per tutta l’umanità”.
Una terza priorità della presidenza italiana sarà quella di rafforzare ulteriormente l’universalità del COPUOS, come ha annunciato il diplomatico: “In un momento in cui il multilateralismo è sotto pressione e la cooperazione internazionale è troppo spesso messa a dura prova dalla frammentazione e dalle tensioni geopolitiche, crediamo che la risposta non sia meno dialogo, ma di più; non forum più ristretti, ma più rappresentativi e inclusivi. Intendiamo quindi incoraggiare una più ampia adesione al Comitato e promuovere la più ampia partecipazione possibile di tutti gli Stati membri ai suoi lavori. Un COPUOS più universale sarà un COPUOS più forte: più rappresentativo e meglio attrezzato per rispondere alle esigenze sia degli attori spaziali consolidati che di quelli emergenti”.
Guardando al futuro, l’Italia considera la proposta della Conferenza Unispace IV nel 2027 un raro momento di alto livello per plasmare il futuro della governance spaziale globale e un’opportunità da non perdere per rinnovare l’impegno politico globale per la cooperazione pacifica nello spazio e per collegare più strettamente la governance spaziale alle priorità dello sviluppo sostenibile: “A tal proposito, l’Italia si sta adoperando con ogni mezzo per garantire il successo e il raggiungimento dei risultati di Unispace IV nel 2027″, ha detto Greco ringraziando il Paese ospitante, l’Austria, per il suo generoso contributo finanziario e contiamo sul pieno impegno dei membri per raggiungere questo obiettivo”. (@OnuItalia)
Fonte: @OnuItalia














