Nuovo Quaderno Diplomatico: il “fantasma" nell'opera afgana dell'amb. Quaroni
18-04-2026 10:45 - Ambasciate
GD - Roma, 18 apr. 26 - La serie "Quaderni della collana di memorie e studi diplomatici" (disponibile gratuitamente solo in versione digitale) si arricchisce di un nuovo interessante titolo: "Orlando Mazzotta: The phantom in Quaroni's opera" scritto in lingua inglese dall'amb. Roberto Mazzotta insieme a Manmadham Ullatil.
Nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, a Kabul, ai margini dell'Impero britannico, un radiotelegrafista italiano quasi invisibile si muoveva tra codici, legazioni e complotti. Si chiamava Orlando Mazzotta. Quando Subhas Chandra Bose fuggì dall'India britannica assumendo l'identità di Mazzotta, il vero uomo svanì tra voci e archivi - un "fantasma" nell'opera afgana dell'ambasciatore Pietro Quaroni.
Questo libro lo riporta in scena, intrecciando i ricordi personali del figlio, l'ambasciatore Roberto Mazzotta, con la meticolosa ricostruzione del ricercatore Manmadhan Ullatil.
"Orlando Mazzotta: Il Fantasma nell'Opera di Quaroni" ripercorre le vicende della Legazione italiana a Kabul, che divenne un nodo piccolo ma cruciale nel conflitto globale. Racconta di ricetrasmittenti clandestine, missioni segrete presso il Faqir dell'Ipi, tesi rapporti con gli alleati tedeschi e gli avversari britannici, e dell'inatteso intreccio tra la diplomazia italiana e la lotta anticoloniale indiana.
Più di una curiosa nota a margine dell'odissea di Bose, questo volumetto è una micro-storia diplomatica che mostra come la vita di un funzionario "minore" possa fornire un quadro più ampio del fascismo, dell'impero e della resistenza.
I "Quaderni della collana Memorie e studi diplomatici", di cui fa parte questo volumetto digitale, sono una raccolta di testimonianze e brevi contributi di natura diplomatica finalizzati a far conoscere figure ed episodi legati alla storia della diplomazia.
Le pubblicazioni sono distribuite gratuitamente online e disponibili esclusivamente in formato digitale. Ideati e curati dall'amb. Stefano Baldi, i Quaderni si affiancano alla collana "Memorie e studi diplomatici", edita da Editoriale Scientifica, con cui condividono l'obiettivo di valorizzare personalità e attività della diplomazia italiana attraverso testimonianze e ricerche di studiosi e storici.
Roberto Mazzotta è un diplomatico di carriera. Laureato in scienze politiche all'Università di Roma, è entrato in diplomazia nel 1967 e ha prestato servizio a New York, Brasilia, Helsinki, Parigi e Tunisi. È stato Console Generale a Francoforte e Lugano e Ambasciatore ad Islamabad.
Roberto Mazzotta, Manmadham Ullatil, “Orlando Mazzotta: The phantom in Quaroni's opera”, Quaderni della collana di memorie e studi diplomatici, Roma, 2026, pp. 28.
Il volumetto, in allegato, può essere anche liberamente scaricato collegandosi alla pagina dedicata alla collana: https://diplosor.wordpress.com/quaderni/ dove sono disponibili anche tutti i volumi precedenti.
I titoli finora pubblicati comprendono, tra gli altri: Gianni Marocco, L'arrivo di Bellardi Ricci a Montevideo nel 1938; Andrea Ferrero (a cura di Stefano Baldi), Episodi diplomatici; Fabio Cristiani (a cura di), L'Italia e la Riunione CSCE di Vienna (1986-1989). Storia del negoziato e analisi del testo; Massimo Spinetti, Lo stile diplomatico italiano. I casi di Costantino Nigra e Luigi Vittorio Ferraris; Norberto Cappello, Diplomazia nascosta. Spigolature diplomatiche; Massimo Spinetti, Costantino Nigra. Ricordi e conversazioni.
Fonte: Stefano Baldi
Nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, a Kabul, ai margini dell'Impero britannico, un radiotelegrafista italiano quasi invisibile si muoveva tra codici, legazioni e complotti. Si chiamava Orlando Mazzotta. Quando Subhas Chandra Bose fuggì dall'India britannica assumendo l'identità di Mazzotta, il vero uomo svanì tra voci e archivi - un "fantasma" nell'opera afgana dell'ambasciatore Pietro Quaroni.
Questo libro lo riporta in scena, intrecciando i ricordi personali del figlio, l'ambasciatore Roberto Mazzotta, con la meticolosa ricostruzione del ricercatore Manmadhan Ullatil.
"Orlando Mazzotta: Il Fantasma nell'Opera di Quaroni" ripercorre le vicende della Legazione italiana a Kabul, che divenne un nodo piccolo ma cruciale nel conflitto globale. Racconta di ricetrasmittenti clandestine, missioni segrete presso il Faqir dell'Ipi, tesi rapporti con gli alleati tedeschi e gli avversari britannici, e dell'inatteso intreccio tra la diplomazia italiana e la lotta anticoloniale indiana.
Più di una curiosa nota a margine dell'odissea di Bose, questo volumetto è una micro-storia diplomatica che mostra come la vita di un funzionario "minore" possa fornire un quadro più ampio del fascismo, dell'impero e della resistenza.
I "Quaderni della collana Memorie e studi diplomatici", di cui fa parte questo volumetto digitale, sono una raccolta di testimonianze e brevi contributi di natura diplomatica finalizzati a far conoscere figure ed episodi legati alla storia della diplomazia.
Le pubblicazioni sono distribuite gratuitamente online e disponibili esclusivamente in formato digitale. Ideati e curati dall'amb. Stefano Baldi, i Quaderni si affiancano alla collana "Memorie e studi diplomatici", edita da Editoriale Scientifica, con cui condividono l'obiettivo di valorizzare personalità e attività della diplomazia italiana attraverso testimonianze e ricerche di studiosi e storici.
Roberto Mazzotta è un diplomatico di carriera. Laureato in scienze politiche all'Università di Roma, è entrato in diplomazia nel 1967 e ha prestato servizio a New York, Brasilia, Helsinki, Parigi e Tunisi. È stato Console Generale a Francoforte e Lugano e Ambasciatore ad Islamabad.
Roberto Mazzotta, Manmadham Ullatil, “Orlando Mazzotta: The phantom in Quaroni's opera”, Quaderni della collana di memorie e studi diplomatici, Roma, 2026, pp. 28.
Il volumetto, in allegato, può essere anche liberamente scaricato collegandosi alla pagina dedicata alla collana: https://diplosor.wordpress.com/quaderni/ dove sono disponibili anche tutti i volumi precedenti.
I titoli finora pubblicati comprendono, tra gli altri: Gianni Marocco, L'arrivo di Bellardi Ricci a Montevideo nel 1938; Andrea Ferrero (a cura di Stefano Baldi), Episodi diplomatici; Fabio Cristiani (a cura di), L'Italia e la Riunione CSCE di Vienna (1986-1989). Storia del negoziato e analisi del testo; Massimo Spinetti, Lo stile diplomatico italiano. I casi di Costantino Nigra e Luigi Vittorio Ferraris; Norberto Cappello, Diplomazia nascosta. Spigolature diplomatiche; Massimo Spinetti, Costantino Nigra. Ricordi e conversazioni.
Fonte: Stefano Baldi
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