Mostra “Oltre il mare, la salvezza (1915–1916): una testimonianza dell’amicizia italo-serba”
05-03-2026 11:57 - Ambasciate
GD – Belgrado, 5 mar. 26 - In occasione del 110° anniversario del salvataggio dell’esercito serbo da parte della Regia Marina Italiana, l’ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado - in collaborazione con il Museo Militare Serbo - hanno organizzato la mostra storico-fotografica “Oltre il mare, la salvezza (1915–1916): una testimonianza dell’amicizia italo-serba”, ospitata al Museo della Jugoslavia di Belgrado.
L’esposizione – appena inaugurata dai ministri della Difesa di Italia e di Serbia - ricorda uno degli episodi più drammatici della storia di Belgrado durante la Prima Guerra Mondiale. Nel tardo autunno del 1915 la Serbia fu travolta da un’offensiva congiunta di Bulgaria, Austria-Ungheria e Germania. L’esercito serbo e decine di migliaia di civili furono costretti ad una drammatica ritirata attraverso le montagne innevate dell’Albania, affrontando condizioni estreme di freddo, fame e malattie. Questa tragica marcia provocò decine di migliaia di vittime.
Quando i superstiti raggiunsero le coste dell’Adriatico, fu l’intervento della Regia Marina Italiana a rendere possibile una straordinaria operazione di soccorso. Tra dicembre 1915 e febbraio 1916, le unità navali italiane evacuarono circa 260.000 soldati e civili, 10.000 cavalli e ingenti quantità di materiale, trasferendoli verso diversi porti del Mediterraneo. Grazie a questa operazione, l’Adriatico si trasformò da teatro di guerra in una vera e propria via di salvezza, contribuendo in modo decisivo alla sopravvivenza dell’esercito e delle istituzioni serbe, fra cui lo stesso Re Pietro.
“Attraverso fotografie d’epoca, documenti e materiali storici anche inediti, la mostra ripercorre la straordinaria operazione umanitaria e logistica di salvataggio dell’esercito serbo da parte della regia marina italiana nella Prima guerra mondiale”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori. “Siamo particolarmente felici di contribuire a valorizzare con il pubblico serbo una pagina storica purtroppo poco conosciuta, ma che costituisce una indelebile manifestazione di solidarietà tra Italia e Serbia e ribadisce il valore duraturo dell’amicizia tra i nostri due Paesi”.
La mostra, realizzata con didascalie delle opere in serbo, italiano e inglese, è aperta al pubblico al Museo della Jugoslavia di Belgrado fino al 10 marzo 2026.
Fonte: Ambasciata
L’esposizione – appena inaugurata dai ministri della Difesa di Italia e di Serbia - ricorda uno degli episodi più drammatici della storia di Belgrado durante la Prima Guerra Mondiale. Nel tardo autunno del 1915 la Serbia fu travolta da un’offensiva congiunta di Bulgaria, Austria-Ungheria e Germania. L’esercito serbo e decine di migliaia di civili furono costretti ad una drammatica ritirata attraverso le montagne innevate dell’Albania, affrontando condizioni estreme di freddo, fame e malattie. Questa tragica marcia provocò decine di migliaia di vittime.
Quando i superstiti raggiunsero le coste dell’Adriatico, fu l’intervento della Regia Marina Italiana a rendere possibile una straordinaria operazione di soccorso. Tra dicembre 1915 e febbraio 1916, le unità navali italiane evacuarono circa 260.000 soldati e civili, 10.000 cavalli e ingenti quantità di materiale, trasferendoli verso diversi porti del Mediterraneo. Grazie a questa operazione, l’Adriatico si trasformò da teatro di guerra in una vera e propria via di salvezza, contribuendo in modo decisivo alla sopravvivenza dell’esercito e delle istituzioni serbe, fra cui lo stesso Re Pietro.
“Attraverso fotografie d’epoca, documenti e materiali storici anche inediti, la mostra ripercorre la straordinaria operazione umanitaria e logistica di salvataggio dell’esercito serbo da parte della regia marina italiana nella Prima guerra mondiale”, ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia in Serbia, Luca Gori. “Siamo particolarmente felici di contribuire a valorizzare con il pubblico serbo una pagina storica purtroppo poco conosciuta, ma che costituisce una indelebile manifestazione di solidarietà tra Italia e Serbia e ribadisce il valore duraturo dell’amicizia tra i nostri due Paesi”.
La mostra, realizzata con didascalie delle opere in serbo, italiano e inglese, è aperta al pubblico al Museo della Jugoslavia di Belgrado fino al 10 marzo 2026.
Fonte: Ambasciata














