Mongolia: “Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci” a Ulaanbaatar
28-07-2026 13:32 - Ambasciate
GD - Ulaanbaatar, 28 lug. 26 - Nel prestigioso Chinggis Khaan National Museum, a Ulaanbaatar, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Mongolia, Giovanna Piccarreta, è stata appena inaugurata la mostra fotografica “Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci”, dedicata alla figura del grande orientalista, esploratore e tibetologo. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 5 agosto.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli; di John McCourt, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Macerata, città natale di Tucci; della vicedirettrice del museo Chinggis Khaan, Erdmaa Dagva. Sono intervenuti inoltre il co-curatore scientifico della mostra, Oscar Nalesini, ricercatore dell’ISMEO Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente; il prof. Dulam Sedenjav dell’Università nazionale della Mongolia; l’avv. Gianfranco Borgani di "Arte Nomade"; il ricercatore mongolo Batbayar Dorj. Il Ministro della Cultura Sport Turismo e Gioventù della Mongolia ha designato a partecipare il segretario di Stato Bat-Erdene.
L’ambasciatore Giovanna Piccarreta ha pronunciato il messaggio inviato per l’occasione dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La mostra, a cura di Oscar Nalesini e Cristiana Turini, e già esposta a Macerata nel 2024 e a Pechino nel maggio 2026, è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’ISMEO, l’Ambasciata d’Italia in Mongolia, Cinecittà–Istituto Luce, Museo delle Civiltà di Roma (MUCIV), con il patrocinio del Comune di Macerata ed il sostegno del Ministero della Cultura (MIC).
Il percorso espositivo ripercorre la straordinaria avventura intellettuale e scientifica di Giuseppe Tucci: tra le tante etichette attribuitegli (linguista, filologo, tibetologo, sinologo, esploratore) emerge soprattutto quella di studioso totale, assetato di conoscenza e guidato dal fascino di ciò che è sconosciuto. Attraverso 66 fotografie e numerosi contenuti documentali, la mostra restituisce il profilo di un uomo che considerò la conoscenza come incontro diretto con le culture: otto spedizioni in Tibet tra il 1928 e il 1948, cinque in Nepal tra il 1929 e il 1954, e campagne archeologiche in Pakistan, Afghanistan e Iran a partire dagli anni Cinquanta.
Ad arricchire la mostra per la tappa in Mongolia, la proiezione del cortometraggio “Nelle steppe della Mongolia” dell’Istituto Luce – Cinecittà – con commento di Giuseppe Tucci ed un pannello inedito illustrante i rapporti tra Tucci e la Mongolia.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta alla presenza del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli; di John McCourt, magnifico rettore dell’Università degli Studi di Macerata, città natale di Tucci; della vicedirettrice del museo Chinggis Khaan, Erdmaa Dagva. Sono intervenuti inoltre il co-curatore scientifico della mostra, Oscar Nalesini, ricercatore dell’ISMEO Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente; il prof. Dulam Sedenjav dell’Università nazionale della Mongolia; l’avv. Gianfranco Borgani di "Arte Nomade"; il ricercatore mongolo Batbayar Dorj. Il Ministro della Cultura Sport Turismo e Gioventù della Mongolia ha designato a partecipare il segretario di Stato Bat-Erdene.
L’ambasciatore Giovanna Piccarreta ha pronunciato il messaggio inviato per l’occasione dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La mostra, a cura di Oscar Nalesini e Cristiana Turini, e già esposta a Macerata nel 2024 e a Pechino nel maggio 2026, è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’ISMEO, l’Ambasciata d’Italia in Mongolia, Cinecittà–Istituto Luce, Museo delle Civiltà di Roma (MUCIV), con il patrocinio del Comune di Macerata ed il sostegno del Ministero della Cultura (MIC).
Il percorso espositivo ripercorre la straordinaria avventura intellettuale e scientifica di Giuseppe Tucci: tra le tante etichette attribuitegli (linguista, filologo, tibetologo, sinologo, esploratore) emerge soprattutto quella di studioso totale, assetato di conoscenza e guidato dal fascino di ciò che è sconosciuto. Attraverso 66 fotografie e numerosi contenuti documentali, la mostra restituisce il profilo di un uomo che considerò la conoscenza come incontro diretto con le culture: otto spedizioni in Tibet tra il 1928 e il 1948, cinque in Nepal tra il 1929 e il 1954, e campagne archeologiche in Pakistan, Afghanistan e Iran a partire dagli anni Cinquanta.
Ad arricchire la mostra per la tappa in Mongolia, la proiezione del cortometraggio “Nelle steppe della Mongolia” dell’Istituto Luce – Cinecittà – con commento di Giuseppe Tucci ed un pannello inedito illustrante i rapporti tra Tucci e la Mongolia.
Fonte: Ambasciata














