"Mirandolina", coproduzione Veneto, Irlanda e Croazia per Olimpiade Culturale
29-01-2026 16:59 - Arte, cultura, turismo
GD - Treviso, 28 gen. 26 – Attraversa le epoche e unisce le culture la "Mirandolina" di Marina Carr. Tra le drammaturghe più influenti del panorama teatrale europeo, Carr si è ispirata a uno dei massimi classici della produzione goldoniana per firmare, a distanza di tre secoli, una riscrittura de La locandiera in chiave dolorosamente contemporanea, che parla di violenza di genere e donne che resistono alla sopraffazione.
"Mirandolina" è infatti una coproduzione internazionale tra Veneto, Irlanda e Croazia, ossia del Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale, realizzata con l'Abbey Theatre Teatro Nazionale d'Irlanda e il Teatro Nazionale Croato di Fiume HNK Rijeka, con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Dublino.
Lo spettacolo è inserito nell'ambito dell'Olimpiade Culturale Milano–Cortina 2026 e debutta in prima europea il 5 febbraio al "Teatro Del Monaco" di Treviso. È atteso poi in tournée nei teatri del Nord Italia e della Croazia, mentre in estate arriva a Dublino per aprire il semestre di Presidenza Irlandese del Consiglio dell'Unione Europea.
Carr rilegge "La locandiera" per affrontare il tema della violenza di genere e della paura che accompagna le donne nel tentativo di sottrarsi alla sopraffazione maschile. Lo spettacolo mette in relazione il Settecento goldoniano e il presente, ambientando la vicenda in un ristorante italiano a Dublino. Qui, Mirandolina, figura lucida e determinata, resiste alle pressioni di uomini che cercano di dominarla, ma la sua autodeterminazione spezza equilibri solo apparenti e fa affiorare una violenza latente. La comicità dell'originale si contrae, lasciando spazio alla tensione e a una lettura incisiva delle dinamiche di potere, genere e classe che attraversano il nostro tempo.
Il risultato è uno spettacolo pensato, scritto e messo in scena da donne: la regia è firmata dalla direttrice artistica dell'Abbey Theatre Teatro Nazionale d'Irlanda, Caitríona McLaughlin; traduzione e ruolo di drammaturgo sono affidati a Monica Capuani. A vestire i panni della protagonista è Gaja Masciale, giovane attrice già nota sul grande schermo per il ruolo nel film "Duse" di Pietro Marcello.
Grazie alla collaborazione tra Teatro Stabile del Veneto e Centro Veneto Progetti Donna, a partire dal debutto e per tutte le recite di "Mirandolina" nei teatri del TSV Teatro Nazionale sarà presente in foyer un banchetto informativo e di raccolta fondi per sostenere il progetto Orphan of Femicide Invisible Victim, che sostiene 68 orfani e orfane di femminicidio in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
"Con 'Mirandolina' il Teatro Stabile del Veneto afferma ancora una volta la sua vocazione internazionale. Abbiamo lavorato con due eccellenze del teatro europeo, l'Abbey Theatre di Dublino e il Teatro Nazionale Croato di Rijeka, e lo facciamo secondo i principi dell'Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, quelli dell'inclusione, della solidarietà e della cooperazione fra istituzioni culturali europee, fra enti territoriali come dimostrano oggi i due comuni di Treviso e Rijeka qui presenti e fra imprese", ha sottolineato Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale. "Mirandolina ci ha permesso di varcare ancora una volta i confini nazionali, di costruire collaborazioni con importanti istituzioni all'estero, come l'Istituto Italiano di Cultura di Dublino, e di rafforzare i nostri legami con l'Irlanda e la Croazia. Questa è la dimostrazione di come il teatro possa aiutare a costruire un'Europa più equa e più coesa”.
Da parte sua Michela Linda Magrì, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Dublino, ha sottolineato che “Questa coproduzione della Mirandolina celebra in maniera eccellente la “contaminazione” tra le due culture, italiana e irlandese, che questo Istituto Italiano di Cultura di Dublino in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia sostiene fermamente. Sono molto felice che un'affermata drammaturga irlandese come Marina Carr, omaggi l'Italia ispirandosi ad una figura classica del teatro italiano quale Carlo Goldoni, tramutando la tradizione della commedia in dramma moderno. Al contempo mi preme sottolineare il ruolo concreto e attento del Teatro Stabile del Veneto nel riconoscere il valore dell'opera della Carr, e la portata di uno dei più rinomati teatri irlandesi quale l'Abbey Theatre di Dublino e nell'abbracciare il suo fondamentale messaggio, nell'ottica dell'internazionalizzazione e di un significativo impegno sociale dell'arte”.
Fonte: Redazione
"Mirandolina" è infatti una coproduzione internazionale tra Veneto, Irlanda e Croazia, ossia del Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale, realizzata con l'Abbey Theatre Teatro Nazionale d'Irlanda e il Teatro Nazionale Croato di Fiume HNK Rijeka, con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura di Dublino.
Lo spettacolo è inserito nell'ambito dell'Olimpiade Culturale Milano–Cortina 2026 e debutta in prima europea il 5 febbraio al "Teatro Del Monaco" di Treviso. È atteso poi in tournée nei teatri del Nord Italia e della Croazia, mentre in estate arriva a Dublino per aprire il semestre di Presidenza Irlandese del Consiglio dell'Unione Europea.
Carr rilegge "La locandiera" per affrontare il tema della violenza di genere e della paura che accompagna le donne nel tentativo di sottrarsi alla sopraffazione maschile. Lo spettacolo mette in relazione il Settecento goldoniano e il presente, ambientando la vicenda in un ristorante italiano a Dublino. Qui, Mirandolina, figura lucida e determinata, resiste alle pressioni di uomini che cercano di dominarla, ma la sua autodeterminazione spezza equilibri solo apparenti e fa affiorare una violenza latente. La comicità dell'originale si contrae, lasciando spazio alla tensione e a una lettura incisiva delle dinamiche di potere, genere e classe che attraversano il nostro tempo.
Il risultato è uno spettacolo pensato, scritto e messo in scena da donne: la regia è firmata dalla direttrice artistica dell'Abbey Theatre Teatro Nazionale d'Irlanda, Caitríona McLaughlin; traduzione e ruolo di drammaturgo sono affidati a Monica Capuani. A vestire i panni della protagonista è Gaja Masciale, giovane attrice già nota sul grande schermo per il ruolo nel film "Duse" di Pietro Marcello.
Grazie alla collaborazione tra Teatro Stabile del Veneto e Centro Veneto Progetti Donna, a partire dal debutto e per tutte le recite di "Mirandolina" nei teatri del TSV Teatro Nazionale sarà presente in foyer un banchetto informativo e di raccolta fondi per sostenere il progetto Orphan of Femicide Invisible Victim, che sostiene 68 orfani e orfane di femminicidio in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
"Con 'Mirandolina' il Teatro Stabile del Veneto afferma ancora una volta la sua vocazione internazionale. Abbiamo lavorato con due eccellenze del teatro europeo, l'Abbey Theatre di Dublino e il Teatro Nazionale Croato di Rijeka, e lo facciamo secondo i principi dell'Olimpiade Culturale Milano Cortina 2026, quelli dell'inclusione, della solidarietà e della cooperazione fra istituzioni culturali europee, fra enti territoriali come dimostrano oggi i due comuni di Treviso e Rijeka qui presenti e fra imprese", ha sottolineato Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale. "Mirandolina ci ha permesso di varcare ancora una volta i confini nazionali, di costruire collaborazioni con importanti istituzioni all'estero, come l'Istituto Italiano di Cultura di Dublino, e di rafforzare i nostri legami con l'Irlanda e la Croazia. Questa è la dimostrazione di come il teatro possa aiutare a costruire un'Europa più equa e più coesa”.
Da parte sua Michela Linda Magrì, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Dublino, ha sottolineato che “Questa coproduzione della Mirandolina celebra in maniera eccellente la “contaminazione” tra le due culture, italiana e irlandese, che questo Istituto Italiano di Cultura di Dublino in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia sostiene fermamente. Sono molto felice che un'affermata drammaturga irlandese come Marina Carr, omaggi l'Italia ispirandosi ad una figura classica del teatro italiano quale Carlo Goldoni, tramutando la tradizione della commedia in dramma moderno. Al contempo mi preme sottolineare il ruolo concreto e attento del Teatro Stabile del Veneto nel riconoscere il valore dell'opera della Carr, e la portata di uno dei più rinomati teatri irlandesi quale l'Abbey Theatre di Dublino e nell'abbracciare il suo fondamentale messaggio, nell'ottica dell'internazionalizzazione e di un significativo impegno sociale dell'arte”.
Fonte: Redazione














