Ministro Giuli a colloquio con vice-premier d'Ucraina, Berezhna
13-03-2026 18:54 - Arte, cultura, turismo
GD - Roma, 13 mar. 26 - Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha avuto oggi un colloquio con la viceprimo ministro e ministro della Cultura d’Ucraina, Tetyana Berezhna.
Giuli ha ribadito l’impegno del governo italiano per la tutela dell’identità culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni a causa dell’invasione russa e ha riconfermato il suo personale contributo e quello del governo nella ricostruzione del patrimonio culturale ucraino.
Il vicepremier, Tetyana Berezhna, ha espresso gratitudine all'Italia per il costante sostegno all'Ucraina, in particolare per l'assistenza finanziaria e tecnica fornita per il restauro del patrimonio culturale nella regione di Odessa e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dell'Italia ad agire congiuntamente in ambito culturale nel contesto della guerra in corso.
Il ministro Berezhna ha sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all’Ucraina mantenuta dal governo italiano.
Da parte sua il ministro Giuli ha evidenziato che la Fondazione Biennale ha preso le sue decisioni in totale autonomia dal governo e che sono in corso accertamenti accurati sulla compatibilità della annunciata partecipazione russa con gli obblighi derivanti dal vigente regime sanzionatorio.
I due Ministri hanno concordato di intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la Tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe.
Berezhna, infine, ha invitato Giuli a partecipare alla Seconda Conferenza sul Patrimonio Culturale Ucraino "Cooperazione per la Resilienza", che si terrà a fine marzo a Leopoli. L'evento proseguirà il dialogo internazionale avviato nel 2025 a Uzhhorod e alla Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina di Roma e si concentrerà sul coordinamento degli sforzi per preservare e rigenerare la cultura ucraina nel contesto della guerra.
Fonte: Ministero della Cultura
Giuli ha ribadito l’impegno del governo italiano per la tutela dell’identità culturale ucraina minacciata da oltre quattro anni a causa dell’invasione russa e ha riconfermato il suo personale contributo e quello del governo nella ricostruzione del patrimonio culturale ucraino.
Il vicepremier, Tetyana Berezhna, ha espresso gratitudine all'Italia per il costante sostegno all'Ucraina, in particolare per l'assistenza finanziaria e tecnica fornita per il restauro del patrimonio culturale nella regione di Odessa e ha manifestato apprezzamento per la disponibilità dell'Italia ad agire congiuntamente in ambito culturale nel contesto della guerra in corso.
Il ministro Berezhna ha sottolineato che la annunciata partecipazione della Federazione Russa alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia è inaccettabile per Kiev, e si pone in contrasto con la linea di forte sostegno all’Ucraina mantenuta dal governo italiano.
Da parte sua il ministro Giuli ha evidenziato che la Fondazione Biennale ha preso le sue decisioni in totale autonomia dal governo e che sono in corso accertamenti accurati sulla compatibilità della annunciata partecipazione russa con gli obblighi derivanti dal vigente regime sanzionatorio.
I due Ministri hanno concordato di intensificare i loro contatti per contrastare la propaganda culturale putiniana in Italia e per programmare nuove iniziative per la Tutela e la valorizzazione della cultura ucraina minacciata dalle bombe russe.
Berezhna, infine, ha invitato Giuli a partecipare alla Seconda Conferenza sul Patrimonio Culturale Ucraino "Cooperazione per la Resilienza", che si terrà a fine marzo a Leopoli. L'evento proseguirà il dialogo internazionale avviato nel 2025 a Uzhhorod e alla Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina di Roma e si concentrerà sul coordinamento degli sforzi per preservare e rigenerare la cultura ucraina nel contesto della guerra.
Fonte: Ministero della Cultura














