07 Dicembre 2022
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Ministeri Pari Opportunità ed Esteri su stupri di guerra in Ucraina

23-11-2022 18:36 - Farnesina
GD - Roma, 23 nov. 22 - Sulla violenza alle donne domani si terrà un evento dei ministeri delle Pari Opportunità e degli Esteri sugli stupri di guerra in Ucraina.
Come proteggere le vittime di violenza? Come assicurare giustizia alle donne vittime di stupro di guerra? Sono gli interrogativi attorno ai quali si svilupperà l’evento dal titolo “Stupri di guerra in Ucraina e giustizia internazionale”, promosso dai ministeri delle Pari Opportunità e degli Esteri in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si terrà domani, giovedì 24 novembre, alle ore 10:00 nel Parlamentino di Palazzo Brasini, in via Quattro Novembre 144 a Roma.
L’incontro sarà introdotto da Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità; Maria Tripodi, sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale; Paolo Lazzara, vice presidente dell'INAIL; Kateryna Levchenko, commissaria del Governo ucraino per le politiche di parità di genere. Seguiranno, moderati dal giornalista Giancarlo Loquenzi, gli interventi di Matilda Bogner, presidente della Missione ONU di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina; Paolina Massidda, Principal Counsel dell'Ufficio indipendente del Public Counsel per le vittime, Corte penale internazionale; Ghita El Khyari, capo del Segretariato del Fondo per la pace e l'aiuto umanitario delle donne; Laura Guercio, professoressa di sociologia dei diritti umani all’Università di Perugia ed esperta italiana del Meccanismo di Mosca dell’OSCE; Irene Fellin, rappresentante speciale del Segretario generale per le donne la pace e la sicurezza della NATO; Valeria Emmi, senior specialist per advocacy e networking del CESVI Cooperazione, emergenza e sviluppo.
“Il dibattito proverà a identificare gli strumenti capaci di migliorare la risposta della comunità e degli organismi internazionali rispetto agli stupri di guerra, analizzando le ragioni alla base della paura di denunciare dimostrata da molte sopravvissute e i fattori che troppo spesso permettono ai perpetratori delle violenze di restare impuniti. Le vittime di stupro di guerra non solo non hanno garanzie sul soddisfacimento delle proprie richieste di giustizia e di risarcimento morale, ma troppo spesso vengono addirittura incolpate fino a venire perfino espulse dalle proprie comunità. Con la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, l’antica questione dell’impunità rischia di ripetersi. Per questo intendiamo tracciare un percorso che possa fornire alle vittime protezione dalle conseguenze delle violenze subite e una giustizia certa, anche supportando l’azione delle organizzazioni della società civile ucraina. L’Italia contribuisce agli sforzi internazionali in questa direzione e, come già fatto in passato – conclude la nota -, continuerà a lavorare per assicurare che i responsabili ed i perpetratori di questo atroce crimine siano processati ed assicurati alla giustizia”, come è scritto nel programma.


Fonte: Ministero degli Esteri
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