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Marocco: con vescovo Alberti dialogo interreligioso e cooperazione

04-04-2026 14:51 - Ambasciate
GD - Gioia Tauro, 4 apr. 26 - Si è svolto un incontro tra il console onorario del Regno del Marocco in Calabria, avv. Domenico Naccari, e mons. Giuseppe Alberti, vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina–Palmi, nel segno del dialogo interreligioso e della costruzione di percorsi concreti di integrazione nel territorio della Piana di Gioia Tauro.
Nel corso del colloquio, il vescovo ha evidenziato come la Diocesi sia già strutturata e attivamente impegnata nel dialogo interreligioso, grazie anche all’opera di sacerdoti dedicati a questo ambito pastorale. In particolare, è stato richiamato il ruolo di don Roberto Meduri, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, impegnato in prima linea nella promozione del confronto e della collaborazione tra le diverse comunità religiose del territorio.
Si è quindi convenuto di proseguire il percorso avviato attraverso ulteriori incontri con gli imam presenti nella Piana, con l’obiettivo di costruire un rapporto sempre più stabile, strutturato e concreto tra le comunità religiose.
Come ricordato nel corso dell’incontro, in linea con il magistero di Papa Francesco, “il dialogo è necessario per costruire la pace”, principio che assume particolare rilevanza in un territorio caratterizzato da una significativa presenza di cittadini marocchini, stimata in oltre 2.000 persone.
Particolare attenzione è stata dedicata alla realtà di Gioia Tauro e della Piana, dove esperienze concrete di integrazione rappresentano già un modello virtuoso di convivenza. È stato ricordato, con commozione, il ruolo dell’imam di Rizziconi, recentemente scomparso, figura di riferimento non solo per la comunità musulmana ma anche per quella cattolica, autentico esempio di dialogo vissuto.
Nel confronto sono stati inoltre approfonditi i temi della presenza delle moschee a Gioia Tauro e Rizziconi, delle iniziative culturali come l’iftar di Cittanova, dell’insegnamento della lingua araba e dell’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nei percorsi di integrazione.
L’incontro ha poi assunto una dimensione più ampia, toccando anche profili di cooperazione mediterranea, con riferimento al ruolo strategico del porto di Gioia Tauro in relazione al porto di Tangeri, in una prospettiva di sviluppo fondata sulla cosiddetta diplomazia dei territori.
Al termine dell’incontro, il console Naccari ha donato al vescovo un piatto recante lo stemma del Regno del Marocco e del Consolato Onorario in Calabria, quale segno di amicizia e di volontà di collaborazione duratura.


Fonte: Ambasciata