Marocco: amb. Salzano, con Italia interscambio record nel 2025
19-01-2026 14:21 - Arte, cultura, turismo
GD - Rabat, 19 gen. 26 - Nel 2025 l'interscambio tra Italia e Marocco ha registrato una crescita significativa, raggiungendo un valore record di circa cinque miliardi di euro l'anno. Lo ha dichiarato l'ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, intervenendo su Isoradio nella rubrica della Farnesina "Viaggiare in sicurezza".
Secondo il diplomatico, il Regno marocchino si appresta a vivere una nuova stagione di investimenti, trainata anche dai Mondiali di calcio del 2030, con importanti ricadute su infrastrutture, mobilità servizi, ospitalità e rigenerazione urbana. Settori in cui, secondo l'ambasciatore, l'esperienza e la qualità delle imprese italiane "possono dare un contributo molto importante, comprese le piccole e medie imprese, che qui trovano un ecosistema molto favorevole, fatto di stabilità e visione industriale". Pasquale Salzano ha accennato ai "poli logistici, che guardano al Mediterraneo, all'Atlantico e all'Africa occidentale, una combinazione logistica e geografica unica".
Un ulteriore legame culturale si rafforza nel 2026, quando Matera sarà gemellata con Tetouan, entrambe designate Capitali mediterranee della cultura. "Due città che", ha spiegato l'ambasciatore, "potranno collaborare nelle arti visive, nel restauro, nel turismo e soprattutto nella formazione, creando percorsi congiunti rivolti all'Africa e per l'Africa, in linea con la visione del Piano Mattei". L'obiettivo è "creare valore condiviso e contribuire alla stabilità di un Mediterraneo allargato, con un approccio paritario e concreto". Gli italiani residenti in Marocco sono circa settemila, ma la presenza italiana è molto più ampia se si considera il turismo.
Marrakesh, Meknes, Fes, Essaouira, Tangeri, Casablanca e Rabat sono tra le mete più frequentate. "Il Marocco è un po' come l'Italia: un Paese dalle mille città e dalle mille destinazioni, capace di offrire moltissimo, soprattutto in termini di accoglienza", ha detto ancora l'amb. Salzano.
In Marocco, ha ricordato il diplomatico italiano, è presente il sistema Italia in tutte le sue articolazioni, ossia Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest, ICE Agenzia, a sostegno concreto delle imprese italiane. Tra i settori più promettenti figurano l'export di macchinari e macchine industriali, l'automotive e l'elettromobilità, le energie rinnovabili, le infrastrutture, le grandi opere, oltre alla logistica e alla portualità. In questo quadro, il Marocco si conferma un hub di riferimento con il porto di Tanger Med, e il futuro sviluppo di Nador, sulla costa mediterranea, senza trascurare comparti strategici come l'agroindustria, la meccanica di precisione e l'export di prodotti petroliferi.
Italia e Marocco vantano relazioni privilegiate, ha ricordato l'ambasciatore, celebrando nel 2025, i 200 anni dalla firma del Trattato di commercio e amicizia. Un rapporto "articolato", che in alcuni ambiti richiede ancora dialogo, ma che sul piano economico, culturale ed energetico è destinato a una "fortissima accelerazione".
A rendere possibile questo percorso è soprattutto la stabilità del Regno, definita da Salzano "l'elemento essenziale", incarnata da una monarchia tra le più antiche al mondo, "rispettata e capace di una visione di lungo periodo", in grado di garantire continuità affidabilità e condizioni di investimento tra le migliori dell'area.
Fonte: Assadakah News
Secondo il diplomatico, il Regno marocchino si appresta a vivere una nuova stagione di investimenti, trainata anche dai Mondiali di calcio del 2030, con importanti ricadute su infrastrutture, mobilità servizi, ospitalità e rigenerazione urbana. Settori in cui, secondo l'ambasciatore, l'esperienza e la qualità delle imprese italiane "possono dare un contributo molto importante, comprese le piccole e medie imprese, che qui trovano un ecosistema molto favorevole, fatto di stabilità e visione industriale". Pasquale Salzano ha accennato ai "poli logistici, che guardano al Mediterraneo, all'Atlantico e all'Africa occidentale, una combinazione logistica e geografica unica".
Un ulteriore legame culturale si rafforza nel 2026, quando Matera sarà gemellata con Tetouan, entrambe designate Capitali mediterranee della cultura. "Due città che", ha spiegato l'ambasciatore, "potranno collaborare nelle arti visive, nel restauro, nel turismo e soprattutto nella formazione, creando percorsi congiunti rivolti all'Africa e per l'Africa, in linea con la visione del Piano Mattei". L'obiettivo è "creare valore condiviso e contribuire alla stabilità di un Mediterraneo allargato, con un approccio paritario e concreto". Gli italiani residenti in Marocco sono circa settemila, ma la presenza italiana è molto più ampia se si considera il turismo.
Marrakesh, Meknes, Fes, Essaouira, Tangeri, Casablanca e Rabat sono tra le mete più frequentate. "Il Marocco è un po' come l'Italia: un Paese dalle mille città e dalle mille destinazioni, capace di offrire moltissimo, soprattutto in termini di accoglienza", ha detto ancora l'amb. Salzano.
In Marocco, ha ricordato il diplomatico italiano, è presente il sistema Italia in tutte le sue articolazioni, ossia Cassa Depositi e Prestiti, Sace, Simest, ICE Agenzia, a sostegno concreto delle imprese italiane. Tra i settori più promettenti figurano l'export di macchinari e macchine industriali, l'automotive e l'elettromobilità, le energie rinnovabili, le infrastrutture, le grandi opere, oltre alla logistica e alla portualità. In questo quadro, il Marocco si conferma un hub di riferimento con il porto di Tanger Med, e il futuro sviluppo di Nador, sulla costa mediterranea, senza trascurare comparti strategici come l'agroindustria, la meccanica di precisione e l'export di prodotti petroliferi.
Italia e Marocco vantano relazioni privilegiate, ha ricordato l'ambasciatore, celebrando nel 2025, i 200 anni dalla firma del Trattato di commercio e amicizia. Un rapporto "articolato", che in alcuni ambiti richiede ancora dialogo, ma che sul piano economico, culturale ed energetico è destinato a una "fortissima accelerazione".
A rendere possibile questo percorso è soprattutto la stabilità del Regno, definita da Salzano "l'elemento essenziale", incarnata da una monarchia tra le più antiche al mondo, "rispettata e capace di una visione di lungo periodo", in grado di garantire continuità affidabilità e condizioni di investimento tra le migliori dell'area.
Fonte: Assadakah News














