Marocco: Amb. Salzano a consegna diplomi Scuola italiana di Casablanca
30-06-2026 22:50 - Ambasciate
GD - Casablanca, 30 giu. 26 - L'ambasciatore d'Italia in Marocco, Pasquale Salzano, ha consegnato i diplomi di maturità ai 13 studenti delle scuole italiane di Casablanca, otto diplomati del Liceo Scientifico e cinque dell'Istituto professionale della Scuola Italiana Paritaria Enrico Mattei.
Ai ragazzi ha rivolto un augurio speciale, incoraggiandoli ad aprirsi al mondo con "competenza, visione e coraggio", le qualità di Enrico Mattei, cui è intitolata la loro scuola.
Nel discorso ha sottolineato l'importanza del momento "di passaggio" per gli studenti, "È il riconoscimento di un percorso fatto di studio, impegno, sacrifici, crescita personale, amicizie, scoperte e anche difficoltà superate".
Sempre rivolgendosi ai ragazzi, l'ambasciatore Salzano ha detto: "Voi siete cresciuti in una scuola italiana a Casablanca. Avete studiato in italiano, vissuto in Marocco, parlato più lingue, respirato più culture. Questo vi rende speciali. Non perché siate a metà tra due mondi, ma perché potete essere interi in più mondi".
La consegna dei diplomi è anche l'occasione, secondo l’amb. Salzano, "per celebrare una scuola italiana a Casablanca, una scuola che rappresenta un luogo prezioso di incontro tra l'Italia e il Marocco, tra lingue, culture, tradizioni e sensibilità diverse".
Sono seguiti i ringraziamenti al consolato che "con attenzione costante" segue la Scuola Enrico Mattei, in una "collaborazione vera, quotidiana, fatta di iniziative, di dialogo, di sostegno e di lavoro comune a beneficio dell'intera comunità italiana e italo-marocchina di Casablanca" e la preside dell'istituto, Marina Sganga, "per la dedizione e la passione con cui guida questa scuola", con i docenti e il Comitato di gestione.
Infine, ancora un pensiero per i neodiplomati: "Il mondo in cui entrerete avrà bisogno di persone come voi: persone capaci di ascoltare, di capire le differenze, di unire ciò che altri separano. Avrà bisogno di giovani che sappiano muoversi tra culture diverse non con paura, ma con naturalezza; non con distanza, ma con rispetto". E, ancora, "Da ambasciatore d'Italia in Marocco, vedo ogni giorno quanto sia prezioso il rapporto tra i nostri due Paesi. Ma i rapporti tra i Paesi non vivono soltanto nei trattati, nelle visite ufficiali o nelle istituzioni. Vivono soprattutto nelle persone. Voi siete un ponte vivo tra l'Italia e il Marocco. E un ponte non appartiene a una sola riva. Un ponte unisce, avvicina, permette agli altri di incontrarsi. Questa è una grande responsabilità, ma anche una grande bellezza".
Fonte: Redazione
Ai ragazzi ha rivolto un augurio speciale, incoraggiandoli ad aprirsi al mondo con "competenza, visione e coraggio", le qualità di Enrico Mattei, cui è intitolata la loro scuola.
Nel discorso ha sottolineato l'importanza del momento "di passaggio" per gli studenti, "È il riconoscimento di un percorso fatto di studio, impegno, sacrifici, crescita personale, amicizie, scoperte e anche difficoltà superate".
Sempre rivolgendosi ai ragazzi, l'ambasciatore Salzano ha detto: "Voi siete cresciuti in una scuola italiana a Casablanca. Avete studiato in italiano, vissuto in Marocco, parlato più lingue, respirato più culture. Questo vi rende speciali. Non perché siate a metà tra due mondi, ma perché potete essere interi in più mondi".
La consegna dei diplomi è anche l'occasione, secondo l’amb. Salzano, "per celebrare una scuola italiana a Casablanca, una scuola che rappresenta un luogo prezioso di incontro tra l'Italia e il Marocco, tra lingue, culture, tradizioni e sensibilità diverse".
Sono seguiti i ringraziamenti al consolato che "con attenzione costante" segue la Scuola Enrico Mattei, in una "collaborazione vera, quotidiana, fatta di iniziative, di dialogo, di sostegno e di lavoro comune a beneficio dell'intera comunità italiana e italo-marocchina di Casablanca" e la preside dell'istituto, Marina Sganga, "per la dedizione e la passione con cui guida questa scuola", con i docenti e il Comitato di gestione.
Infine, ancora un pensiero per i neodiplomati: "Il mondo in cui entrerete avrà bisogno di persone come voi: persone capaci di ascoltare, di capire le differenze, di unire ciò che altri separano. Avrà bisogno di giovani che sappiano muoversi tra culture diverse non con paura, ma con naturalezza; non con distanza, ma con rispetto". E, ancora, "Da ambasciatore d'Italia in Marocco, vedo ogni giorno quanto sia prezioso il rapporto tra i nostri due Paesi. Ma i rapporti tra i Paesi non vivono soltanto nei trattati, nelle visite ufficiali o nelle istituzioni. Vivono soprattutto nelle persone. Voi siete un ponte vivo tra l'Italia e il Marocco. E un ponte non appartiene a una sola riva. Un ponte unisce, avvicina, permette agli altri di incontrarsi. Questa è una grande responsabilità, ma anche una grande bellezza".
Fonte: Redazione














