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Macedonia N.: ambasciata, XXVI Settimana del Cinema Italiano a Skopje

19-06-2026 12:08 - Ambasciate
GD - Skopje, 19 giu. 26 - Dal 22 al 27 giugno si terrà a Skopje la XXVI edizione della Settimana del Cinema Italiano, inserita nel quadro della IX edizione di “Fare Cinema”, l'iniziativa ideata dal ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il ministero della Cultura, per valorizzare il cinema e l'industria audiovisiva italiana nel mondo.
Organizzata dall'Ambasciata d'Italia a Skopje, insieme all'Istituto Italiano di Cultura di Belgradо, la Settimana del Cinema Italiano si avvale del sostegno di ITALIAN SCREENS. Il progetto, promosso dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (DGCA-MiC) e dal MAECI, ideato da Roberto Stabile, responsabile per l'Internazionalizzazione a Cinecittà, mira a consolidare la circolazione dei film italiani nei mercati internazionali, e a promuovere il tax credit e gli incentivi fiscali dedicati alla distribuzione e alle coproduzioni.
Anche quest'anno verrà proposto un ciclo di sei proiezioni dedicato al cinema italiano contemporaneo. I film selezionati, distribuiti tra il 2025 e i primi mesi del 2026, si sono distinti nei principali premi e festival cinematografici, raccogliendo ampi consensi da parte della critica e del pubblico.
Il filo conduttore della presente edizione della Settimana del Cinema Italiano è “L'amore in tutte le sue forme”, tema che guida anche la programmazione culturale 2026 dell'Ambasciata d'Italia a Skopje. Attraverso linguaggi e sensibilità differenti, i sei film in programma raccontano l'amore nelle sue molteplici declinazioni: nei rapporti di coppia e tra generazioni diverse, nei legami affettivi, familiari e amicali, ma anche nelle forme di passione che trovano espressione nell'impegno civile, politico e artistico.
Ad inaugurare la rassegna, lunedì 22 giugno, sarà "La Grazia" (2025) il nuovo capolavoro del premio Oscar Paolo Sorrentino: un'opera intensa che segue un presidente della Repubblica alle prese con profondi dilemmi morali e personali. Presentando il film all'82ª Mostra del Cinema di Venezia, il regista ha definito questo suo undicesimo lungometraggio come un'indagine sull'amore in tutte le sue forme: per gli affetti più intimi, per le istituzioni e il diritto e per una politica fondata sul dubbio e sulla responsabilità.
Martedì 23 giugno verrà proiettato "Breve storia d'amore" (2025) di Ludovica Rampoldi. Già nota per le sue sceneggiature di respiro internazionale, la Rampoldi firma e dirige la sua opera prima: un racconto intimo che, con uno sguardo lucido e contemporaneo, indaga le dinamiche e le fragilità dei legami affettivi, le loro oscillazioni e le tensioni che emergono quando nel rapporto entra in gioco l'altro, senza mai ricorrere a facili moralismi.
Mercoledì 24 giugno sarà la volta di "Le cose non dette" (2026), l'ultima opera di Gabriele Muccino, tra i più noti e apprezzati registi del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Si tratta di un dramma corale che mescola elementi di tensione psicologica, introspezione sentimentale e venature thriller. Al centro della narrazione vi sono due coppie in crisi, attraverso le quali Muccino esplora i lati oscuri e le imperfezioni dell'amore. Il film non parla solo di relazioni, ma indaga il peso emotivo dei silenzi, delle omissioni, delle verità rimandate che, accumulate nel tempo, finiscono per incrinare i legami affettivi.
Giovedì 25 giugno sarà proiettato "Anna" (2025), la prima prova da regista di Monica Guerritore, che firma anche la sceneggiatura e interpreta il ruolo principale. L'opera è un tributo all'indimenticabile Anna Magnani, la prima attrice italiana a vincere un Oscar e ancora oggi icona assoluta della nostra storia del cinema. La regista propone un ritratto intenso e personale della donna dietro l'attrice, restituendone forza, fragilità e solitudine. In questa doppia dimensione, pubblica e privata, il film diventa anche un atto d'amore verso il mestiere dell'attrice.
Venerdì 26 giugno la rassegna prosegue con "Gioia mia" (2025), debutto alla regia di Margherita Spampinato, una voce nuova e originale del cinema italiano. Il film offre un ritratto intimo e garbato della relazione affettiva tra un'anziana zia e il nipotino costretto a trascorrere con lei un'estate nella sua casa in Sicilia, lontano dalle sicurezze artificiali del mondo digitale. Da questo incontro-scontro tra due mondi opposti nasce un legame profondo, capace di rivelare che la vera interconnessione non risiede nei social network ma nelle relazioni umane e nell'amore.
A chiudere la rassegna, sabato 27 giugno, sarà "Le città di pianura" (2025) di Francesco Sossai, che ha trionfato ai David di Donatello 2026 ottenendo, tra i numerosi premi, l'ambito riconoscimento per il Miglior film. Si tratta di una commedia che mescola momenti di ironia, comicità e leggerezza con critica sociale e riflessioni più profonde sulla vita e l'amicizia. Ambientato tra le province del Veneto, il film racconta l'incontro tra Giulio, un giovane e timido studente, e due compagni di viaggio di mezza età, un po' bizzarri e fragili, rimasti ai margini della società. Attraverso questo incontro, i due improbabili mentori finiscono progressivamente per influenzare profondamente il suo modo di vivere, trasformandone la visione del mondo, dell'amore e delle relazioni.
Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in macedone e in inglese. La rassegna avrà luogo nella storica Cineteca della Repubblica della Macedonia del Nord e sarà inaugurata lunedì 22 giugno alle 20:30 nell'arena cinema. Le restanti proiezioni si terranno nella sala della Cineteca e avranno inizio alle ore 20:00. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.


Fonte: Ambasciata