Lo sguardo dell'Azerbaigian contemporaneo nel cuore di Bologna
10-06-2026 11:11 - Arte, cultura, turismo
GD - Bologna, 10 giu. 26 - Dal 15 al 21 giugno Bologna ospiterà la mostra "I Colori del Tempo: lo Sguardo degli Artisti Azerbaigiani", promossa dal Centro Culturale presso l'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia.
L'esposizione sarà allestita negli spazi di Palazzo Fava Marescotti, storica dimora nobiliare cinquecentesca oggi sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, luogo che accoglie mostre, incontri ed eventi culturali di rilievo.
Dopo il successo della tappa romana, il progetto approda a Bologna con un nuovo allestimento pensato appositamente per dialogare con gli ambienti storici del Palazzo e con la sensibilità culturale della città. L'inaugurazione ufficiale della mostra si terrà il 15 giugno alle ore 19:00, alla presenza di Rashad Aslanov, ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia, e di Gulnar Taghizada, direttrice del Centro Culturale presso l'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia.
La mostra assume inoltre un forte valore simbolico e storico, essendo dedicata al 103° anniversario della nascita del leader nazionale Heydar Aliyev, figura centrale nella storia contemporanea dell'Azerbaigian e protagonista del percorso che ha portato il Paese verso indipendenza, sovranità e un ruolo strategico nello scenario internazionale.
L'esposizione raccoglie 31 dipinti e 3 sculture, opere realizzate da 14 artisti tra i più significativi esponenti della scena contemporanea azerbaigiana, già noti a livello internazionale. Le opere offrono al pubblico un viaggio nella sensibilità estetica dell'Azerbaigian moderno: una pittura che oscilla tra iperrealismo e suggestioni contemporanee, dove la tecnica impeccabile si fonde con una libertà espressiva luminosa e coinvolgente.
Nel suggestivo Salone del Camino, Oriente e Occidente, tradizione e contemporaneità si incontrano in un dialogo artistico che restituisce uno sguardo autentico e poetico sull'Azerbaigian contemporaneo. Le opere raccontano memoria, identità, luce e trasformazione attraverso una ricerca pittorica intensa e profondamente comunicativa.
I colori, i ritmi e le texture delle opere esposte raccontano una scena artistica viva, contemporanea e in forte evoluzione, nella quale modernismo e tradizione figurativa orientale convivono in una sintesi originale e profondamente comunicativa. Le città italiane emergono nelle tele come luoghi dell'anima prima ancora che scenari urbani: piazze, scorci e atmosfere mediterranee vengono reinterpretati attraverso gli occhi degli artisti azerbaigiani con una sensibilità sorprendente, trasformando architetture e scene quotidiane in visioni emotive e poetiche.
Particolarmente intenso risulta il lavoro di Tomris Valiyeva, tra le artiste che maggiormente catturano l'attenzione del pubblico. Opere come Dittico. Italia, Dittico. Azerbaigian e Nati in primavera sviluppano un dialogo simbolico tra i due Paesi attraverso immagini sospese tra memoria, identità culturale e sensibilità contemporanea. Accanto alla pittura sono inoltre presenti le sculture in bronzo di Chinara Bakhshiyeva-Gafarova, che arricchiscono il percorso espositivo con una dimensione plastica elegante e contemporanea perfettamente in dialogo con gli spazi storici di Palazzo Fava Marescotti.
Tra gli artisti presenti in mostra particolare rilievo assumono anche le opere di Agshin Kazimov, caratterizzate da una forte qualità figurativa e luminosa, capaci di coniugare sensibilità contemporanea e immediatezza visiva, e quelle di Khanlar Asadullayev, la cui pittura richiama in alcuni lavori la tradizione figurativa europea attraverso paesaggi, nature morte e ritratti di grande intensità cromatica.
Più astratta ed energica la ricerca di Ayan Mammadova, che introduce nella mostra una componente di libertà espressiva e dinamismo cromatico, testimoniando il carattere aperto e internazionale della nuova scena artistica azerbaigiana.
La mostra accompagna il visitatore in un dialogo diretto con la sensibilità artistica contemporanea dell'Azerbaigian e con gli spazi storici di Palazzo Fava Marescotti, rafforzando simbolicamente il legame culturale tra Bologna e l'Azerbaigian.
L'iniziativa si inserisce nel calendario culturale estivo della città e nasce dalla volontà di promuovere Bologna come luogo di incontro di linguaggi artistici e relazioni culturali tra i due Paesi.
L'esposizione sarà allestita negli spazi di Palazzo Fava Marescotti, storica dimora nobiliare cinquecentesca oggi sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, luogo che accoglie mostre, incontri ed eventi culturali di rilievo.
Dopo il successo della tappa romana, il progetto approda a Bologna con un nuovo allestimento pensato appositamente per dialogare con gli ambienti storici del Palazzo e con la sensibilità culturale della città. L'inaugurazione ufficiale della mostra si terrà il 15 giugno alle ore 19:00, alla presenza di Rashad Aslanov, ambasciatore della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia, e di Gulnar Taghizada, direttrice del Centro Culturale presso l'Ambasciata della Repubblica dell'Azerbaigian in Italia.
La mostra assume inoltre un forte valore simbolico e storico, essendo dedicata al 103° anniversario della nascita del leader nazionale Heydar Aliyev, figura centrale nella storia contemporanea dell'Azerbaigian e protagonista del percorso che ha portato il Paese verso indipendenza, sovranità e un ruolo strategico nello scenario internazionale.
L'esposizione raccoglie 31 dipinti e 3 sculture, opere realizzate da 14 artisti tra i più significativi esponenti della scena contemporanea azerbaigiana, già noti a livello internazionale. Le opere offrono al pubblico un viaggio nella sensibilità estetica dell'Azerbaigian moderno: una pittura che oscilla tra iperrealismo e suggestioni contemporanee, dove la tecnica impeccabile si fonde con una libertà espressiva luminosa e coinvolgente.
Nel suggestivo Salone del Camino, Oriente e Occidente, tradizione e contemporaneità si incontrano in un dialogo artistico che restituisce uno sguardo autentico e poetico sull'Azerbaigian contemporaneo. Le opere raccontano memoria, identità, luce e trasformazione attraverso una ricerca pittorica intensa e profondamente comunicativa.
I colori, i ritmi e le texture delle opere esposte raccontano una scena artistica viva, contemporanea e in forte evoluzione, nella quale modernismo e tradizione figurativa orientale convivono in una sintesi originale e profondamente comunicativa. Le città italiane emergono nelle tele come luoghi dell'anima prima ancora che scenari urbani: piazze, scorci e atmosfere mediterranee vengono reinterpretati attraverso gli occhi degli artisti azerbaigiani con una sensibilità sorprendente, trasformando architetture e scene quotidiane in visioni emotive e poetiche.
Particolarmente intenso risulta il lavoro di Tomris Valiyeva, tra le artiste che maggiormente catturano l'attenzione del pubblico. Opere come Dittico. Italia, Dittico. Azerbaigian e Nati in primavera sviluppano un dialogo simbolico tra i due Paesi attraverso immagini sospese tra memoria, identità culturale e sensibilità contemporanea. Accanto alla pittura sono inoltre presenti le sculture in bronzo di Chinara Bakhshiyeva-Gafarova, che arricchiscono il percorso espositivo con una dimensione plastica elegante e contemporanea perfettamente in dialogo con gli spazi storici di Palazzo Fava Marescotti.
Tra gli artisti presenti in mostra particolare rilievo assumono anche le opere di Agshin Kazimov, caratterizzate da una forte qualità figurativa e luminosa, capaci di coniugare sensibilità contemporanea e immediatezza visiva, e quelle di Khanlar Asadullayev, la cui pittura richiama in alcuni lavori la tradizione figurativa europea attraverso paesaggi, nature morte e ritratti di grande intensità cromatica.
Più astratta ed energica la ricerca di Ayan Mammadova, che introduce nella mostra una componente di libertà espressiva e dinamismo cromatico, testimoniando il carattere aperto e internazionale della nuova scena artistica azerbaigiana.
La mostra accompagna il visitatore in un dialogo diretto con la sensibilità artistica contemporanea dell'Azerbaigian e con gli spazi storici di Palazzo Fava Marescotti, rafforzando simbolicamente il legame culturale tra Bologna e l'Azerbaigian.
L'iniziativa si inserisce nel calendario culturale estivo della città e nasce dalla volontà di promuovere Bologna come luogo di incontro di linguaggi artistici e relazioni culturali tra i due Paesi.
Fonte: Ambasciata














