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Lituania e Ordine Malta: incontro tra Primo Ministro Ruginienė e Gran Cancelliere

07-03-2026 14:49 - Ambasciate
GD - Roma, 7 mar. 26 – La solidità delle relazioni diplomatiche bilaterali, il rafforzamento della cooperazione umanitaria in Lituania, la gestione delle crisi globali, l'istituzione della Delegazione degli Stati Baltici quale embrione di una futura Associazione Nazionale sono stati al centro dei colloqui di oggi alla Villa Magistrale di Roma tra il Primo Ministro della Repubblica di Lituania, Inga Ruginienė, e il Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo.
Nel corso dell'incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, il Gran Cancelliere ha rivolto al Primo Ministro un caloroso benvenuto in occasione della sua prima visita presso l'Ordine, esprimendo viva soddisfazione per l'eccellente stato delle relazioni diplomatiche, avviate il 9 luglio 1992 e consolidate nel tempo attraverso un intenso scambio di visite ai massimi livelli e una cooperazione sempre più strutturata, in particolare nel settore umanitario.
In tale contesto è stata richiamata la prossima visita ufficiale del Gran Maestro Fra' John Dunlap a Vilnius, prevista per l'8 giugno prossimo su invito del presidente Gitanas Nausėda. Nella circostanza, il Gran Maestro interverrà anche, il 7 giugno, ai lavori del 6° Congresso Apostolico Mondiale della Misericordia.
I colloqui hanno inoltre offerto l'opportunità di uno scambio di vedute sui principali scenari internazionali. Con riferimento alla guerra in Ucraina, giunta al quarto anno, è stata condivisa la profonda preoccupazione per le gravi sofferenze umane causate dal conflitto e ribadita la necessità di una pace fondata sul rispetto del diritto internazionale, sulla sovranità e sull'integrità territoriale. Il Sovrano Ordine di Malta ha ricordato il proprio impegno concreto a sostegno della popolazione ucraina, attraverso una rete di oltre 60 centri di assistenza e progetti innovativi, tra cui il supporto psicologico per le persone colpite da traumi di guerra. È stata altresì affrontata la situazione in Medio Oriente, esprimendo preoccupazione per il propagarsi del conflitto in corso e i rischi che esso pone per le popolazioni civili e per le economie regionale e mondiale.
Il primo ministro ha più volte richiamato l'importanza di sostenere il volontariato come strumento di integrazione sociale, vedendo nell'Ordine di Malta un partner affidabile. È emersa quindi la volontà comune di rafforzare ulteriormente la cooperazione nel campo della gestione delle crisi e della prevenzione, valorizzando l'esperienza maturata dal corpo di soccorso dell'Ordine in Lituania nella formazione al primo soccorso, nella protezione civile e nel coordinamento con le autorità pubbliche. In tale prospettiva, è stato sottolineato come una più stretta integrazione delle competenze delle organizzazioni di volontariato strutturato nei meccanismi nazionali di risposta alle emergenze possa contribuire in modo significativo alla resilienza della società.
Il Corpo di Soccorso dell'Ordine in Lituania - Il Maltos Ordino Pagalbos Tarnyba (MOPT), fondato nel 1991 e oggi attivo in 45 località con oltre 2.000 volontari – tra cui centinaia di giovani – e 168 dipendenti, gestisce una rete articolata di servizi a favore degli anziani, attraverso case di riposo, centri diurni, assistenza domiciliare e il programma "Meals on Wheels", che garantisce quotidianamente pasti e sostegno a centinaia di persone sole o fragili. L'organizzazione gestisce centri diurni per bambini e adolescenti provenienti da contesti svantaggiati, iniziative per accompagnare i giovani verso l'autonomia, servizi dedicati alle persone con disabilità e programmi di formazione al primo soccorso, in particolare attraverso il coinvolgimento dei giovani. Di rilievo è anche l'impegno nella risposta alle emergenze recenti, dalla pandemia alla crisi migratoria al confine con la Bielorussia, fino all'assistenza ai rifugiati ucraini, ai quali dal 2022 sono stati forniti migliaia di servizi tra consulenze sociali, supporto psicologico, corsi di lingua e aiuti umanitari.


Fonte: SMOM