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La sciagura aerea di Isparta nel libro dell'amb. Ugo Gabriele de Mohr

09-05-2026 11:09 - Ambasciate
GD - Roma, 9 mag. 26 - L'ultimo libro pubblicato dall'amb. Ugo Gabriele de Mohr, da ultimo ambasciatore d'Italia in Finlandia, intitolato «La sciagura aerea di Isparta» (Palombi Editori, 2026) riguarda un episodio tragico avvenuto nel 1976 in Turchia che coinvolse molti cittadini italiani, di cui fu diretto testimone come Console d'Italia a Smirne.
Questo quanto l'autore riporta nella quarta di copertina: «Nel segno della fatalità, cinquant’anni or sono, alle 23,15’ di domenica 19 settembre 1976, un aereo della compagnia di bandiera turca, diretto da Istanbul ad Antalja, sulla costa meridionale anatolica, si schianta vicino ad Isparta, sulle pendici del monte Karatepe. Non ci sono superstiti e tra le 165 vittime si contano 83 cittadini italiani. Nella mia qualità di Console d’Italia a Smirne, territorialmente competente, eserciterò le mie delicate funzioni tanto nelle relazioni con le autorità turche quanto, soprattutto, nell’assistenza ai parenti delle vittime italiane accorsi sul luogo del disastro nell’auspicio di individuare e raccogliere le spoglie dei congiunti. Nelle pieghe della mia mente e nel profondo del mio animo resterà indelebilmente impresso, per il resto della mia vita, il traumatico impatto delle visioni che mi accompagneranno nell’esercizio di quelle funzioni, e che mi faranno percepire, fortissimo, il senso della pietas cristiana, assieme alla consapevolezza della nullità della mia umana individualità.
Ho gelosamente conservato per decenni molti dei commoventi messaggi di stima e gratitudine indirizzatimi da congiunti e familiari delle vittime italiane, in tanto più toccanti e preziosi in quanto formulati da persone preda del più profondo sconforto: una sorta di piccolo tesoro cui attingere periodicamente, in una rilettura volta a rinfrancare lo spirito allorquando vicende e miserie umane richiederanno il massimo di forza morale con cui affrontarle.
A mezzo secolo da quella tragedia non mi restava più troppo tempo per rinviarne all’infinito il racconto, e riviverla quale sfondo su cui descrivere il lungo dramma umano da me vissuto ai margini di quell’immane sciagura, da funzionario la cui esistenza umana e professionale venne profondamente marcata da talune ignobili implicazioni del tragico evento, sino alla vittoriosa conclusione di una drammatica lotta, combattuta in perfetta solitudine contro l’indifferenza e contro le spregevoli azioni di un individuo, incarnazione di tutto ciò che non ho trovato modo di definire più appropriato di “il male”».
Ugo Gabriele de Mohr è nato a Bruxelles nel 1940. Capitano dell'Aeronautica. Diplomatico. Ha maturato per lunghi anni vasta esperienza nel settore della sicurezza, come Capo Ufficio Controllo Armamenti e Disarmo del M.A.E.; Primo Consigliere alla Rappresentanza d'Italia presso la NATO; Capo delle Delegazioni Interministeriali italiane nei Fori Internazionali deputati al controllo sulle esportazioni dei materiali sensibili a duplice uso, civile e militare. Ha servito come Console d'Italia in Turchia; Vice Rappresentante Permanente d'Italia presso il Consiglio d'Europa; Consigliere e Incaricato d'Affari in Albania. È stato Ambasciatore d'Italia in Mozambico, Swaziland e Finlandia.
«La sciagura aerea di Isparta... la fatalità e ... il male», Ugo Gabriele de Mohr - Palombi editori, Roma, 2026, pp. 146, € 19,00.
Il volume può essere acquistato in libreria o ordinato attraverso le principali librerie online (es. www.amazon.it, www.ibs.it)
Il libro verrà presentato il 14 maggio alle ore 18 presso la libreria Eli in viale Somalia 50/a da Giovanni Brauzzi e Giampiero Gramaglia, con la moderazione di Francesco Palombi.


Fonte: Stefano Baldi