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Kazakhstan: amb. Sembayev fa punto su prossima riforma costituzionale

03-06-2026 15:14 - Ambasciate
GD - Roma, 3 giu 26 - Il 1° luglio prossimo nel Kazakhstan entra in vigore la nuova Costituzione, dopo il referendum popolare del marzo scorso che ne ha riconosciuto la validità. Sulla riforma costituzionale del grande paese del Centro Asia, ma anche sulle relazioni internazionali a partire da quelle con l'Italia, l'ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario a Roma, Yerbolat Sembayev, ha fatto il punto nel suo intervento alla tavola rotonda sul tema «Le riforme costituzionali in Kazakhstan», promosso dall'ISIA Istituto Italiano per l'Asia nella Sala ISMA del Senato della Repubblica.
L'amb. Yerbolat Sambayev esprimendosi in un ottimo italiano ha pronunciato il suo unterveto:
«Per me è un grande onore intervenire nell Senato della Repubblica Italiana, in questo storico edificio di Santa Maria in Aquiro. A nome dell'Ambasciata della Repubblica del Kazakhstan in Italia desidero esprimere il mio sincero ringraziamento agli organizzatori di questo incontro: il sen. Antonio Trevisi per l'iniziativa di promuovere tale dibattito al Senato della Repubblica, nonché l'ISIA Istituto Italiano per l'Asia, nella persona del presidente, on. Mario Morgoni, e del segretario generale, ing. Domenico Palmieri, per l'eccellente organizzazione dell'evento.
Come è noto, il 1° luglio di quest'anno entrerà ufficialmente in vigore la nuova Costituzione Popolare della Repubblica del Kazakhstan, approvata mediante referendum nazionale svoltosi nel marzo di quest'anno. Il Kazakhstan entra così in una fase qualitativamente nuova del proprio sviluppo. È importante sottolineare che la preparazione del progetto della nuova Costituzione del Kazakhstan si è svolta in condizioni di trasparenza senza precedenti. I lavori della Commissione Costituzionale, composta da 130 esperti provenienti dai più diversi settori, si sono svolti sotto il costante controllo dell'opinione pubblica e sono stati trasmessi in diretta. Circa 10.000 proposte presentate dai cittadini kazaki hanno trasformato il progetto da un documento puramente tecnico in una vera Costituzione popolare.
La prima bozza è stata sottoposta a un'approfondita consultazione pubblica ed è stata poi perfezionata tenendo conto delle osservazioni formulate dalla società civile. La nuova Costituzione prevede cambiamenti fondamentali nella vita politica del Kazakhstan, adattando il Paese alle sfide dell'era dell'intelligenza artificiale e alla crescente domanda sociale di una giustizia autentica. Un'altra caratteristica distintiva della riforma costituzionale è il passaggio a un Parlamento monocamerale, che assumerà la denominazione di Kurultai. Questa profonda trasformazione della struttura del potere legislativo è finalizzata a eliminare gli ostacoli burocratici e ad accelerare il processo decisionale.
Pertanto, gli aspetti chiave della riforma costituzionale in Kazakhstan sono i seguenti:
➢ La riforma parlamentare in corso sviluppa la formula fondamentale: «Presidente forte – Parlamento influente – Governo responsabile».
➢ Il progetto della nuova Costituzione rappresenta una riforma istituzionale sistemica finalizzata al rafforzamento dello Stato di diritto, alla stabilità del sistema politico e all'ampliamento dei diritti e delle libertà dei cittadini.
➢ L'introduzione dell'istituto del Vicepresidente, il rafforzamento del ruolo del Parlamento e l'ampliamento delle garanzie giuridiche creano una solida base per una cooperazione di lungo periodo con i partner stranieri.
➢ La riforma costituzionale è orientata alla prevedibilità nel lungo termine, un elemento particolarmente importante per i partner internazionali e gli investitori.
➢ Viene introdotto un mandato presidenziale unico della durata di sette anni, in linea con le pratiche internazionali volte a ridurre i rischi di concentrazione del potere.
➢ Il sistema parlamentare viene semplificato e rafforzato attraverso un unico organo rappresentativo eletto con sistema proporzionale.
➢ È sancito il principio della netta separazione tra religione e Stato. Il carattere laico dello Stato è affermato in modo chiaro e inequivocabile.
➢ Il Vicepresidente è nominato con il coinvolgimento del Parlamento, rafforzando così la legittimazione democratica della carica.
➢ La creazione del Consiglio Popolare amplia i canali di partecipazione dei cittadini al processo legislativo e al controllo pubblico, quale organo consultivo di partecipazione civica.
➢ Viene rafforzato il ruolo della Corte Costituzionale quale organo indipendente di controllo della costituzionalità.
➢ La Costituzione sancisce il carattere pacifico e pragmatico della politica estera dello Stato.
➢ Viene confermato l'impegno nei confronti della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e della stabilità strategica.
➢ Le modifiche alla Costituzione possono essere apportate esclusivamente mediante referendum popolare. Gentili colleghi, L'Italia è tradizionalmente il principale partner commerciale del Kazakhstan tra i Paesi dell'Unione europea e figura costantemente tra i primi tre partner per volume degli scambi commerciali. Nel corso dell'ultimo anno, l'interscambio commerciale tra il Kazakhstan e l'Italia ha raggiunto circa 17 miliardi di dollari USA, mentre nei primi tre mesi dell'anno in corso ha superato i 3 miliardi di dollari USA (attestandosi a 3,41 miliardi di dollari).
Le principali esportazioni del Kazakhstan verso l'Italia comprendono: petrolio greggio per un valore di 3 miliardi di dollari USA (96,9% del totale), grano per 48 milioni di dollari USA (1,6%), alluminio grezzo per 25,7 milioni di dollari USA (0,83%), ferroleghe per 11,8 milioni di dollari USA (0,38%) e semi di lino per 3,66 milioni di dollari USA (0,12%).
Le principali importazioni dall'Italia verso il Kazakhstan comprendono: medicinali confezionati per la vendita al dettaglio per 18,9 milioni di dollari USA (6%), valvole e raccordi per condotte e tubazioni per 18,6 milioni di dollari USA (5,9%), motori e generatori elettrici per 12,2 milioni di dollari USA (3,9%), nonché lavastoviglie industriali e macchinari per il riempimento, la chiusura e il confezionamento dei prodotti per 9,21 milioni di dollari USA (2,9%). Negli ultimi vent'anni il volume degli investimenti diretti italiani in Kazakhstan ha raggiunto i 7,5 miliardi di dollari USA. Attualmente operano in Kazakhstan oltre 250 imprese con partecipazione di capitale italiano.
Come ha recentemente sottolineato il presidente della Repubblica del Kazakhstan, Kassym-Jomart Tokayev, l'attuale fase di sviluppo del Paese è caratterizzata dal passaggio da riforme settoriali a una modernizzazione sistemica dell'economia e della pubblica amministrazione. Al centro di questa politica vi sono la creazione di un contesto imprenditoriale prevedibile, la tutela dei diritti degli investitori, lo sviluppo dei settori non legati alle materie prime e l'approfondimento del partenariato economico internazionale. Questo orientamento strategico trova un riflesso concreto anche nella dinamica delle relazioni kazako-italiane.
Nel corso dell'ultimo anno si sono svolte numerose visite reciproche ad alto e altissimo livello, tra cui quelle del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, nonché il primo Vertice «Asia Centrale – Italia», tenutosi ad Astana. Tali eventi hanno confermato il comune interesse delle parti ad ampliare la cooperazione negli investimenti e a realizzare progetti congiunti concreti.
Siamo fermamente convinti che una crescita economica sostenibile non possa essere garantita senza lo sviluppo di nuovi settori produttivi, senza l'approfondimento della trasformazione industriale, senza l'ampliamento della cooperazione manifatturiera e senza la creazione di moderne catene del valore e di approvvigionamento. Proprio per questo motivo il Kazakhstan attribuisce particolare importanza alle questioni del commercio, dello sviluppo delle esportazioni, della connettività infrastrutturale e della creazione di condizioni favorevoli agli investimenti di lungo periodo. Nell'agenda ufficiale del Governo per il 2026, particolare attenzione è riservata all'attrazione degli investimenti, allo sviluppo del commercio, delle infrastrutture e di nuovi punti di crescita, inclusi gli hub transfrontalieri e l'espansione delle esportazioni non legate alle materie prime.
Oggi il Kazakhstan mira non soltanto a mantenere il proprio ruolo di fornitore affidabile di risorse e di partner credibile nel commercio internazionale. Il nostro obiettivo è più ambizioso: creare nuove filiere produttive all'interno del Paese, rafforzare la localizzazione della produzione, sostenere i produttori nazionali e sviluppare settori esportatori competitivi.
In questo contesto, l'Italia rappresenta per il Kazakhstan un partner importante e altamente stimato. Le imprese italiane vantano solide competenze nei settori dell'industria, dell'ingegneria, della logistica, delle tecnologie di trasformazione e delle soluzioni produttive avanzate. Riteniamo che esista un significativo potenziale per un ulteriore ampliamento della cooperazione tra il Kazakhstan e l'Italia in ambiti quali la petrolchimica e la chimica del gas, i corridoi di trasporto, l'agricoltura, la cooperazione industriale, le catene di approvvigionamento sostenibili, i metalli delle terre rare e le moderne soluzioni connesse alla transizione energetica.
Sono convinto che il futuro della cooperazione bilaterale tra il Kazakhstan e l'Italia debba fondarsi su tre elementi fondamentali: in primo luogo, un solido partenariato economico; in secondo luogo, una concreta cooperazione industriale; in terzo luogo, lo sviluppo dell'interconnessione nel settore dei trasporti e della logistica, nonché di nuove rotte commerciali. Tutti questi ambiti trovano già oggi una concreta attuazione nella nostra collaborazione. Il settore energetico rappresenta tradizionalmente il principale motore della cooperazione economica tra il Kazakhstan e l'Italia.
Oltre l'80% del petrolio kazako esportato verso l'Europa contribuisce a coprire circa il 10% del fabbisogno dell'Unione europea. Ciò non costituisce soltanto un indicatore dell'elevato livello di interdipendenza delle nostre economie, ma conferma anche il ruolo del Kazakhstan quale fornitore affidabile di risorse energetiche per il mercato europeo. Accanto al settore energetico, notevoli opportunità di ampliamento della cooperazione si aprono nel comparto agroindustriale. In un contesto caratterizzato da una crescente attenzione alla sicurezza alimentare, il Kazakhstan offre un ampio ventaglio di opportunità di investimento nei settori agricolo e dell'industria alimentare.
Come sapete, il Kazakhstan figura tra i maggiori produttori mondiali di cereali, con una produzione annua di circa 20 milioni di tonnellate. Il nostro Paese dispone inoltre di un significativo potenziale nella produzione di prodotti agricoli di alta qualità, tra cui carne avicola, carne bovina, carne equina, prodotti lattiero-caseari, prodotti dell'acquacoltura, nonché prodotti unici quali latte di giumenta e latte in polvere di cammella.
Un notevole potenziale esiste anche nel settore della meccanica per l'industria petrolifera e del gas. In Kazakhstan opera il Centro Internazionale per lo Sviluppo dell'Ingegneria Meccanica per il Settore Oil & Gas. Offriamo condizioni favorevoli per il trasferimento di tecnologie e la localizzazione della produzione. Con la partecipazione di aziende italiane sono attualmente in corso in Kazakhstan importanti progetti di espansione, del valore di diversi miliardi di dollari, presso grandi giacimenti petroliferi e di gas quali Tengiz, Kashagan e Karachaganak.
Siamo interessati a sviluppare, insieme alle imprese italiane, la localizzazione della produzione di attrezzature e componentistica destinata all'industria petrolifera e del gas. Un altro settore particolarmente promettente è quello delle materie prime critiche. Il Kazakhstan figura tra i leader mondiali per disponibilità di risorse minerarie. Dei 34 minerali critici individuati dall'Unione europea, 19 sono prodotti in Kazakhstan. Ciò crea una solida base per un partenariato industriale di lungo periodo e per lo sviluppo di progetti congiunti ad alto valore aggiunto.
Parlando di commercio e investimenti, è impossibile non sottolineare l'importanza strategica dei trasporti e della logistica. Il Kazakhstan costituisce un nodo chiave del Corridoio Internazionale di Trasporto Transcaspico, noto come «Middle Corridor». Questo percorso ha già dimostrato la propria efficacia quale alternativa affidabile e competitiva alle tradizionali direttrici di trasporto tra l'Asia e l'Europa».

Yerbolat Sembayev
Ambasciatore del Kazakhstan in Italia

Fonte: Yerbolat Sembayev