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Italia-USA: “Custodians of Culture” per 25 anni cooperazione su beni culturali

21-01-2026 21:04 - Ambasciate
GD - Washington DC, 21 gen. 26 - L’Ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci ha ospitato a Villa Florence l’evento “Custodians of Culture” per celebrare il 25° anniversario del Memorandum di intesa tra Italia e USA sull’imposizione di limitazioni all’importazione di materiale archeologico dall’Italia, caratterizzato da una cerimonia di rimpatrio e da un dibattito di alto livello sulla tutela del patrimonio culturale.
La celebrazione dell'anniversario fa seguito alla firma a Roma, il 5 dicembre 2025, del rinnovo del Memorandum da parte del Ministro della Cultura Alessandro Giuli e dell’Under Secretary per la Diplomazia Pubblica Sarah B. Rogers. Concluso per la prima volta nel 2000, l'accordo è diventato un pilastro degli sforzi internazionali volti a contrastare il traffico illecito di beni culturali.
Aprendo la serata, l'Amb. Peronaci ha sottolineato il significato più ampio dell'accordo. "Quest'anno ricorre il 25° anniversario di questo accordo tra Italia e Stati Uniti, firmato per la prima volta nel 2000 e diventato un modello nell’ultimo quarto di secolo. Si tratta di un accordo che non riguarda solo l’aspetto regolamentare, ma riguarda i valori: esso ribadisce che il patrimonio culturale non è una merce, ma un'eredità condivisa che deve essere protetta da traffici illeciti e sfruttamento", ha detto.
L'amb. Peronaci ha inoltre sottolineato che, grazie alla cooperazione bilaterale tra i nostri Paesi, sono stati recuperati e restituiti all'Italia più di 5.000 reperti.
Darren Beattie, Senior Bureau Official per gli Affari Educativi e Culturali del Dipartimento di Stato Americano, ha sottolineato: "Proteggere il patrimonio culturale non significa solo preservare i reperti; significa salvaguardare l'identità, la memoria, le tradizioni e le basi della civiltà per le generazioni future. Per oltre un quarto di secolo, il nostro team presso l'Ufficio per gli Affari Educativi e Culturali ha collaborato con le forze dell'ordine e le controparti italiane per garantire che questi tesori unici continuino a ispirare il mondo negli anni a venire”.
Da parte sua Charles Wall, Vicedirettore dell'Immigration and Customs Enforcement e Scott Schelble, Vicedirettore Aggiunto della Divisione Operazioni Internazionali dell’FBI, hanno sottolineato l'importanza della cooperazione bilaterale con l'Italia su questo tema. Successivamente è intervenuto il gen. Antonio Petti, a capo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha sottolineato la competenza specialistica dell'Italia in materia di tutela del patrimonio culturale.
È seguita una cerimonia per la restituzione all’Italia di opere d'arte confiscate, alcune delle quali erano esposte in una piccola ma significativa mostra allestita per l’occasione proprio a Villa Firenze. Una prova tangibile di ciò che la cooperazione internazionale in tale settore può consentire di realizzare.
Dopo la cerimonia, Channah Norman, avvocato specializzato in arte e musei, ha animato una conversazione con Deborah Lehr, fondatrice dell'Antiquities Coalition e CEO del Meridian International Center, e Chase F. Robinson, direttore del National Museum of Asian Art dello Smithsonian. Il panel ha affrontato temi quali le strategie transnazionali per proteggere il patrimonio culturale, gli approcci investigativi e legali per casi riguardanti i beni culturali, la ricerca sulla provenienza dei reperti in ambito museale e il ruolo crescente della tecnologia nel promuovere la trasparenza e la responsabilità in questo ambito.
La serata si è conclusa con una visita alla mostra delle opere d'arte confiscate, celebrando un quarto di secolo di cooperazione italo-americana e riaffermando il condiviso impegno dei nostri due Paesi per la salvaguardia del patrimonio culturale come bene comune.
L'evento ha inoltre inaugurato “Villa Firenze Talks”, una nuova serie ospitata nella Residenza dell'Ambasciatore d’Italia per riunire politici, esperti, accademici e leader di settore per rafforzare il dialogo transatlantico e la cooperazione sulle sfide globali, dalla geopolitica e la sicurezza all'innovazione, alle tecnologie emergenti e al patrimonio culturale.

Fonte: Ambasciata