Italia-Romania: presentato «Villa Stolojan–La Residenza d’Italia a Bucarest»
15-05-2026 14:57 - Ambasciate
GD – Roma, 15 mag. 26 - Con una qualificata partecipazione, al Circolo degli Esteri di Roma si è svolta la presentazione del nuovo volume dell'ambasciatore Gaetano Cortese, questa volta dedicato a «Villa Stolojan – La Residenza d'Italia a Bucarest nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche tra l'Italia e la Romania», edito dai Servizi Tecnologici Carlo Colombo e che fa parte della prestigiosa collana, fondata e curata dallo stesso amb. Cortese sin dal 1999, che conta ben 55 volumi e ormai da anni illustra e valorizza il ricco patrimonio architettonico, artistico e istituzionale delle ambasciate italiane nel mondo.
Con l'autore, amb. Cortese, hanno partecipato alla presentazione del libro l'amb. Alfredo Maria Durante Mangoni, che fino a poco tempo fa ha retto la sede diplomatica d'Italia a Bucarest; l'amb. Stefano Ronca; l'amb. Anna Blefari Melazzi; l'amb. Rocco Cangelosi, consigliere di Stato; l'amb. Umberto Vattani, due volte segretario generale della Farnesina e ora presidente della VIU Venice International University. A moderare l'amb. Stefano Baldi, impegnato nella divulgazione degli scritti dei diplomatici.
La nuova pubblicazione, ricca di affascinanti immagini, oltre a ripercorrere la storia della Residenza italiana in Romania sotto il profilo architettonico, artistico, culturale e diplomatico, ricostruisce la storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il libro si apre con una prefazione dell'ambasciatore d'Italia a Bucarest, Alfredo Maria Durante Mangoni e con un indirizzo di saluto dell'ambasciatore di Romania a Roma, Gabriela Dancău, seguiti dai contributi dei diplomatici Stefano Ronca, con una analisi su “Le relazioni tra l'Italia e la Romania nella storia dei due Paesi“, e Anna Blefari Melazzi, con un ricordo dal titolo “La mia Bucarest“, entrambi già ambasciatori d'Italia in Romania, e dell'ambasciatore e consigliere di Stato Rocco Cangelosi su "La politica estera della Romania ed il ruolo svolto nell' Unione Europea”.
Il volume oltre ad illustrare la dimensione architettonica della Residenza d'Italia a Bucarest, ricostruisce il lungo percorso delle relazioni bilaterali tra Italia e Romania, giunte ormai al traguardo dei 145 anni. Un rapporto scandito da cooperazione politica, scambi culturali e legami umani che l'opera ripercorre attraverso documenti, testimonianze e contributi autorevoli.
La residenza dell'ambasciatore d'Italia a Bucarest è un edificio signorile costruito alla fine del secolo XIX in stile eclettico con accenti Art Nouveau, e appare a prima vista austero, impressione presto cancellata però dal luminoso grande giardino. Con i suoi saloni ed i suoi arredi, la residenza, come ha sottolineato l'amb. Durante Mangoni, «è sempre stata proiettata ad illustrare l'immagine dell'Italia, promuovendone le potenzialità e accrescendone il prestigio».
Il libro su Villa Stolojan a Bucarest è curato dall'ambasciatore Gaetano Cortese, che con l'editore Carlo Colombo, ha creato una ricca collana di opere su decine di rappresentanze italiane nel mondo, tra cui Ankara, Berlino, Bruxelles, Dublino, Helsinki, Il Cairo, Istanbul, l'Aja, Lisbona, Madrid, Oslo, Stoccolma, Vienna, Washington DC.
Con questa nuova 55ª pubblicazione, la collana curata da Cortese si conferma un riferimento imprescindibile per la memoria istituzionale italiana, capace di coniugare rigore storico, sensibilità estetica e attenzione per il ruolo della diplomazia come spazio di identità, rappresentanza e dialogo.
Per questo suo impegno, l'ambasciatore Cortese, che è stato capo missione nel Regno del Belgio, in Olanda e rappresentante permanente presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), ha ricevuto riconoscimenti e premi. Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato ambasciatore d'Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L'Aja; dal 1999 al 2003 ambasciatore d'Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio nelle sedi diplomatiche d'Italia di Zagabria, Berna, L'Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea di Bruxelles, in qualità di ministro consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l'incarico di consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l'Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il prof. Charles Rousseau, e a Roma assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche retta dal prof. Riccardo Monaco della Sapienza Università di Roma.
Nel suo intervento conclusivo dell'evento, l'amb. Gaetano Cortese ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento a Paolo Mascarino, vicepresidente Affari Istituzionali del Gruppo Ferrero e presidente di Federalimentare, per aver sostenuto la realizzazione del volume e per aver condiviso l'iniziativa editoriale offrendo una copia dell'opera alle autorità presenti.
L'amb. Cortese ha inoltre voluto ricordare la figura dell'amb. Paolo Fulci, nella sua ultima veste di presidente del Gruppo Ferrero, per il sostegno assicurato negli anni alla collana edita da Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione delle rappresentanze italiane all'estero. Per informazioni sul volume (pubblicazione a titolo d'onore e non commerciale) è possibile rivolgersi direttamente a Sistemi Tipografici Carlo Colombo S.P.A., Via Donatello, 75 - 00196 Roma. Nicola Vaccaro: Tel. +39 06 3208823 int. 205; email: n.vaccaro@stcc.it .
Tutti i volumi finora pubblicati nella collana sono liberamente consultabili in versione digitale sul sito dedicato ai libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all'estero: https://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm.
L'evento al Circolo degli Esteri si è concluso con il Premio Award 2026 Federico II Stupor Mundi, consegnato al presidente del Circolo degli Esteri, amb. Maria Assunta Accili, da parte del presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco e Goffedo Palmerini.
Fonte: Direzione
Con l'autore, amb. Cortese, hanno partecipato alla presentazione del libro l'amb. Alfredo Maria Durante Mangoni, che fino a poco tempo fa ha retto la sede diplomatica d'Italia a Bucarest; l'amb. Stefano Ronca; l'amb. Anna Blefari Melazzi; l'amb. Rocco Cangelosi, consigliere di Stato; l'amb. Umberto Vattani, due volte segretario generale della Farnesina e ora presidente della VIU Venice International University. A moderare l'amb. Stefano Baldi, impegnato nella divulgazione degli scritti dei diplomatici.
La nuova pubblicazione, ricca di affascinanti immagini, oltre a ripercorrere la storia della Residenza italiana in Romania sotto il profilo architettonico, artistico, culturale e diplomatico, ricostruisce la storia delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Il libro si apre con una prefazione dell'ambasciatore d'Italia a Bucarest, Alfredo Maria Durante Mangoni e con un indirizzo di saluto dell'ambasciatore di Romania a Roma, Gabriela Dancău, seguiti dai contributi dei diplomatici Stefano Ronca, con una analisi su “Le relazioni tra l'Italia e la Romania nella storia dei due Paesi“, e Anna Blefari Melazzi, con un ricordo dal titolo “La mia Bucarest“, entrambi già ambasciatori d'Italia in Romania, e dell'ambasciatore e consigliere di Stato Rocco Cangelosi su "La politica estera della Romania ed il ruolo svolto nell' Unione Europea”.
Il volume oltre ad illustrare la dimensione architettonica della Residenza d'Italia a Bucarest, ricostruisce il lungo percorso delle relazioni bilaterali tra Italia e Romania, giunte ormai al traguardo dei 145 anni. Un rapporto scandito da cooperazione politica, scambi culturali e legami umani che l'opera ripercorre attraverso documenti, testimonianze e contributi autorevoli.
La residenza dell'ambasciatore d'Italia a Bucarest è un edificio signorile costruito alla fine del secolo XIX in stile eclettico con accenti Art Nouveau, e appare a prima vista austero, impressione presto cancellata però dal luminoso grande giardino. Con i suoi saloni ed i suoi arredi, la residenza, come ha sottolineato l'amb. Durante Mangoni, «è sempre stata proiettata ad illustrare l'immagine dell'Italia, promuovendone le potenzialità e accrescendone il prestigio».
Il libro su Villa Stolojan a Bucarest è curato dall'ambasciatore Gaetano Cortese, che con l'editore Carlo Colombo, ha creato una ricca collana di opere su decine di rappresentanze italiane nel mondo, tra cui Ankara, Berlino, Bruxelles, Dublino, Helsinki, Il Cairo, Istanbul, l'Aja, Lisbona, Madrid, Oslo, Stoccolma, Vienna, Washington DC.
Con questa nuova 55ª pubblicazione, la collana curata da Cortese si conferma un riferimento imprescindibile per la memoria istituzionale italiana, capace di coniugare rigore storico, sensibilità estetica e attenzione per il ruolo della diplomazia come spazio di identità, rappresentanza e dialogo.
Per questo suo impegno, l'ambasciatore Cortese, che è stato capo missione nel Regno del Belgio, in Olanda e rappresentante permanente presso l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC), ha ricevuto riconoscimenti e premi. Dal 2006 al 2009 Gaetano Cortese è stato ambasciatore d'Italia nel Regno dei Paesi Bassi e Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPAC) a L'Aja; dal 1999 al 2003 ambasciatore d'Italia nel Regno del Belgio. In precedenza ha prestato servizio nelle sedi diplomatiche d'Italia di Zagabria, Berna, L'Avana, Washington e alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea di Bruxelles, in qualità di ministro consigliere. Dal 1992 al 1999 ha ricoperto l'incarico di consigliere aggiunto per la Informazione e la Stampa del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. È autore di testi giuridici e di numerosi articoli di diritto comunitario e internazionale pubblicati quando a Parigi era Docteur de l'Université de Paris en Droit International della Facoltà di Giurisprudenza della Sorbona con il prof. Charles Rousseau, e a Roma assistente di Organizzazione Internazionale e di Diritto Internazionale alla Facoltà di Scienze Politiche retta dal prof. Riccardo Monaco della Sapienza Università di Roma.
Nel suo intervento conclusivo dell'evento, l'amb. Gaetano Cortese ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento a Paolo Mascarino, vicepresidente Affari Istituzionali del Gruppo Ferrero e presidente di Federalimentare, per aver sostenuto la realizzazione del volume e per aver condiviso l'iniziativa editoriale offrendo una copia dell'opera alle autorità presenti.
L'amb. Cortese ha inoltre voluto ricordare la figura dell'amb. Paolo Fulci, nella sua ultima veste di presidente del Gruppo Ferrero, per il sostegno assicurato negli anni alla collana edita da Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione delle rappresentanze italiane all'estero. Per informazioni sul volume (pubblicazione a titolo d'onore e non commerciale) è possibile rivolgersi direttamente a Sistemi Tipografici Carlo Colombo S.P.A., Via Donatello, 75 - 00196 Roma. Nicola Vaccaro: Tel. +39 06 3208823 int. 205; email: n.vaccaro@stcc.it .
Tutti i volumi finora pubblicati nella collana sono liberamente consultabili in versione digitale sul sito dedicato ai libri fotografici sulle Rappresentanze diplomatiche italiane all'estero: https://baldi.diplomacy.edu/diplo/booksres.htm.
L'evento al Circolo degli Esteri si è concluso con il Premio Award 2026 Federico II Stupor Mundi, consegnato al presidente del Circolo degli Esteri, amb. Maria Assunta Accili, da parte del presidente del Centro Studi Federico II, Giuseppe Di Franco e Goffedo Palmerini.
Fonte: Direzione














