Italia-Germania: Piano d'Azione Strategico su difesa UE, industria, energia
23-01-2026 14:46 - Politica
GD - Roma, 23 gen. 26 - Italia e Germania hanno sottoscritto oggi un Piano d’azione per la cooperazione strategica, firmata a Roma dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e dal cancelliere federale, Friedrich Merz.
Un documento quadro, non vincolante ma politicamente impegnativo, che punta a portare il partenariato tra i due Paesi a un livello “senza precedenti”, rafforzando il coordinamento su sicurezza, politica industriale, transizione verde, agenda europea e gestione delle migrazioni.
Nel Protocollo, Roma e Berlino ribadiscono il comune impegno come alleati NATO e Stati fondatori dell’Unione Europea, confermando il sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa, la centralità del legame transatlantico e la necessità di rafforzare il pilastro europeo della difesa. Al tempo stesso, i due governi sottolineano l’urgenza di una Unione Europea più capace di agire come attore geopolitico, anche attraverso riforme della governance e un percorso di allargamento compatibile con l’efficienza decisionale.
Ampio spazio è dedicato alla competitività e alla politica industriale europea, considerate decisive per la resilienza dell’UE. Italia e Germania si impegnano a coordinarsi per semplificare la regolazione europea, ridurre gli oneri burocratici per imprese e PMI, rafforzare il mercato unico e promuovere investimenti comuni in settori chiave come automotive, industrie energivore, materie prime critiche, spazio, digitale e intelligenza artificiale. Prevista anche l’istituzione di un Forum macroeconomico bilaterale e il rafforzamento del dialogo tra i rispettivi ministeri economici.
Sul fronte energia e clima, il Piano punta a una transizione verde compatibile con la competitività industriale, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica. Centrale la cooperazione su gas e idrogeno, in particolare sul corridoio SoutH2 che dovrebbe collegare il Nord Africa all’Europa passando per l’Italia, oltre al coordinamento sui mercati energetici europei e sulla riduzione dei prezzi. Confermato anche l’impegno comune sul finanziamento climatico internazionale e sulla diplomazia climatica.
La parte dedicata a pace, sicurezza e difesa prevede un dialogo strategico strutturato sui principali dossier internazionali, dal Medio Oriente all’Africa, dai Balcani all’Indo-Pacifico, e un rafforzamento della cooperazione in materia di difesa industriale, cyber-sicurezza, contrasto alle minacce ibride e scambio di informazioni classificate. Attenzione anche alla cooperazione giudiziaria e di polizia contro terrorismo e criminalità organizzata.
Un capitolo specifico riguarda partnership, sviluppo e migrazioni. Italia e Germania concordano su un approccio “comprensivo e innovativo”, che combini controllo delle frontiere esterne, rimpatri, cooperazione con i Paesi di origine e transito e apertura di canali legali, nel quadro del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo.
Centrale il riferimento all’Africa come partner strategico, con iniziative congiunte in linea con il Piano Mattei e con la strategia europea Global Gateway. Il Piano d’azione dedica infine spazio al rafforzamento dei legami tra le società civili, alla cooperazione culturale, scientifica e accademica, agli scambi giovanili e alla tutela della memoria storica, con l’obiettivo di consolidare una partnership che vada oltre i governi e coinvolga territori, università, imprese e cittadinanza. L’attuazione del Piano sarà monitorata attraverso vertici governativi bilaterali periodici e consultazioni regolari tra le amministrazioni competenti. Il documento è definito “dinamico” e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione delle priorità politiche europee e internazionali.
Fonte: Redazione
Un documento quadro, non vincolante ma politicamente impegnativo, che punta a portare il partenariato tra i due Paesi a un livello “senza precedenti”, rafforzando il coordinamento su sicurezza, politica industriale, transizione verde, agenda europea e gestione delle migrazioni.
Nel Protocollo, Roma e Berlino ribadiscono il comune impegno come alleati NATO e Stati fondatori dell’Unione Europea, confermando il sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa, la centralità del legame transatlantico e la necessità di rafforzare il pilastro europeo della difesa. Al tempo stesso, i due governi sottolineano l’urgenza di una Unione Europea più capace di agire come attore geopolitico, anche attraverso riforme della governance e un percorso di allargamento compatibile con l’efficienza decisionale.
Ampio spazio è dedicato alla competitività e alla politica industriale europea, considerate decisive per la resilienza dell’UE. Italia e Germania si impegnano a coordinarsi per semplificare la regolazione europea, ridurre gli oneri burocratici per imprese e PMI, rafforzare il mercato unico e promuovere investimenti comuni in settori chiave come automotive, industrie energivore, materie prime critiche, spazio, digitale e intelligenza artificiale. Prevista anche l’istituzione di un Forum macroeconomico bilaterale e il rafforzamento del dialogo tra i rispettivi ministeri economici.
Sul fronte energia e clima, il Piano punta a una transizione verde compatibile con la competitività industriale, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica. Centrale la cooperazione su gas e idrogeno, in particolare sul corridoio SoutH2 che dovrebbe collegare il Nord Africa all’Europa passando per l’Italia, oltre al coordinamento sui mercati energetici europei e sulla riduzione dei prezzi. Confermato anche l’impegno comune sul finanziamento climatico internazionale e sulla diplomazia climatica.
La parte dedicata a pace, sicurezza e difesa prevede un dialogo strategico strutturato sui principali dossier internazionali, dal Medio Oriente all’Africa, dai Balcani all’Indo-Pacifico, e un rafforzamento della cooperazione in materia di difesa industriale, cyber-sicurezza, contrasto alle minacce ibride e scambio di informazioni classificate. Attenzione anche alla cooperazione giudiziaria e di polizia contro terrorismo e criminalità organizzata.
Un capitolo specifico riguarda partnership, sviluppo e migrazioni. Italia e Germania concordano su un approccio “comprensivo e innovativo”, che combini controllo delle frontiere esterne, rimpatri, cooperazione con i Paesi di origine e transito e apertura di canali legali, nel quadro del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo.
Centrale il riferimento all’Africa come partner strategico, con iniziative congiunte in linea con il Piano Mattei e con la strategia europea Global Gateway. Il Piano d’azione dedica infine spazio al rafforzamento dei legami tra le società civili, alla cooperazione culturale, scientifica e accademica, agli scambi giovanili e alla tutela della memoria storica, con l’obiettivo di consolidare una partnership che vada oltre i governi e coinvolga territori, università, imprese e cittadinanza. L’attuazione del Piano sarà monitorata attraverso vertici governativi bilaterali periodici e consultazioni regolari tra le amministrazioni competenti. Il documento è definito “dinamico” e potrà essere aggiornato in base all’evoluzione delle priorità politiche europee e internazionali.
Fonte: Redazione














