23 Aprile 2024
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Italia-Germania: comunità finanziarie strategie per nuova legislatura UE

09-02-2024 11:12 - Europa
GD - Roma, 9 feb. 24 – Le comunità finanziarie di Italia e Germania condividono le strategie verso la nuova legislatura UE. Il futuro della prossima legislatura europea e la necessità di garantire l'autonomia strategica europea; le prospettive economiche, finanziarie e politiche in Italia e Germania; come rafforzare l'Unione dei Mercati dei Capitali UMC; sviluppi attuali e futuri della finanza sostenibile in entrambi i paesi e in Europa; il ruolo dei settori bancario e assicurativo come investitori istituzionali; lo stato dell'arte della riforma della strategia europea degli investimenti al dettaglio (nell'ambito della
revisione della Mifid II e della Direttiva sulla Distribuzione Assicurativa); le sfide e le prospettive della digitalizzazione e dell’innovazione nel settore finanziario, compreso un euro digitale. Sono questi i principali temi discussi a Roma nel corso dell'11° round del Dialogo italo-tedesco sui servizi finanziari tra FeBAF Federazione Italiana delle Banche, Assicurazioni e Finanza; DK Comitato Bancario Tedesco, che riunisce le 5 associazioni bancarie tedesche; GDV Associazione Tedesca degli Assicuratori.
Le due delegazioni erano guidate rispettivamente da Pier Carlo Padoan, presidente di UniCredit e componente del consiglio direttivo di FeBAF, e per la Deutsche Kreditwirtschaft da Karolin Schriever, componente del consiglio di amministrazione dell'Associazione delle Casse di Risparmio Tedesche-DSGV.
All'incontro hanno partecipato oltre 30 rappresentanti del settore finanziario italiano e tedesco, tra cui, per l'Italia, rappresentanti di ABI e ANIA. L'incontro si è aperto con un'analisi della situazione economica e finanziaria in Europa e all'interno dei due Paesi nel contesto globale. Grande attesa è stata espressa per i documenti che verranno prodotti dai presidenti Draghi e Letta in vista della definizione dell'agenda economica e finanziaria della UE da attuare nel prossimo mandato della Commissione Europea.
È stata confermata la piena fiducia nell’attuale situazione del settore finanziario e nelle sue prospettive, nonostante un contesto economico molto delicato e sfidante, frutto dell’effetto combinato di variabili geopolitiche globali, ma anche di un quadro normativo che talvolta ostacola gli investimenti a lungo termine, manca di proporzionalità e limita l'azione degli intermediari finanziari europei rispetto ai loro concorrenti extra-UE.
Secondo il capo della delegazione italiana, Pier Carlo Padoan, “l'incontro ha fornito spunti interessanti e ha sottolineato l'importanza di proseguire questo dialogo fruttuoso per aprire la strada alla promozione di un quadro adeguato a promuovere lo sviluppo economico e sociale dell'Europa. Uno sviluppo che richiede anche progressi nell’integrazione dei mercati bancari, dei capitali e assicurativi nell’Unione Europea, che devono essere visti come capitoli dello stesso libro, per superare l’attuale frammentazione. Ciò consentirebbe al settore finanziario della UE di crescere, aumentare la competitività e l’emergere di attori europei forti, nonché un’allocazione efficiente del capitale disponibile sui mercati”.
Il capo della delegazione tedesca, Karolin Schriever, ha sottolineato che "ci troviamo in un'epoca di conflitti e incertezze politiche ed economiche. Dobbiamo quindi affrontare le grandi sfide adesso, e dobbiamo farlo insieme attraverso la cooperazione a livello europeo. Europa, Italia e Germania hanno bisogno di istituzioni creditizie e assicurative forti ed efficienti per finanziare le molteplici transizioni e proteggere i rischi aziendali e privati che si stanno verificando. Pertanto, i quadri normativi per banche, assicurazioni e mercati dei capitali devono essere rivisti alla luce del rafforzamento della competitività delle istituzioni e per riflettere meglio la diversità dei mercati bancari, finanziari e assicurativi europei".
Le due comunità hanno esortato le autorità europee a essere caute nei confronti delle normative europee troppo invasive e a contrastare il fenomeno del "gold plating" nazionale (l'onere normativo che spesso gli Stati membri applicano quando adottano le direttive europee). In particolare, le nuove regole sulla transizione sostenibile e digitale dovrebbero sostenere la competitività dell’economia europea e la sua sovranità strategica, preservando la diversità all’interno del settore finanziario. Anche una riforma del quadro di vigilanza e regolamentazione delle cartolarizzazioni potrebbe contribuire a finanziare meglio la transizione.
Il Dialogo ha facilitato la comprensione delle priorità delle due comunità finanziarie su ciascuno dei temi trattati, rafforzando le basi su cui costruire posizioni comuni a livello europeo, a partire dalla prossima legislatura comunitaria. Il prossimo incontro del Dialogo, il dodicesimo, si terrà a Berlino in autunno.


Fonte: FeBAF
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