24 Maggio 2024
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Italia-Germania: agricoltura è settore chiave per le rinnovabili

06-05-2024 16:00 - Economia
GD - Bologna, 6 mag. 24 – Organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica AHK Italien su incarico del Ministero federale per l'Economia e la Protezione del Clima, si è tenuto oggi un convegno dedicato alle energie rinnovabili in agricoltura: un settore che, nell'interscambio italo-tedesco, sfiora i tre miliardi di valore (Istat 2023), dei quali 2,2 miliardi di solo export dal nostro Paese.
L'evento è stato realizzato con l'intento di promuovere lo scambio di conoscenze e pratiche tra Italia e Germania, con particolare attenzione a: biogas e biometano, agrisolare e agrivoltaico, sistemi di accumulo, quadro normativo nazionale e incentivi.
La collaborazione tra Italia e Germania nel campo delle rinnovabili rientra, per altro, tra gli obiettivi e le disposizioni del Piano d'Azione firmato dai due governi a novembre 2023, al fine di estendere la cooperazione tra i nostri due Paesi ad aree strategiche per il futuro dei rispettivi sistemi economici, e non solo.
Nel corso dei lavori, esperti italiani e tedeschi si sono confrontati sullo stato dell'arte e sulle prospettive nel campo delle energie rinnovabili in ambito agricolo, illustrandone i principali trend ed evidenziando le più recenti soluzioni tecnologiche.
Al convegno hanno partecipato anche otto aziende tedesche interessate a conoscere potenziali partner commerciali e/o di progetto in Italia, e fino al 9 maggio si terranno incontri individuali tra le aziende tedesche aderenti e controparti italiane interessate a valutare opportunità di collaborazione.
Il panorama delle rinnovabili in Italia è in continua evoluzione, una fase che moltiplica le occasioni di collaborazione tra player italiani e tedeschi.
A giugno 2023 il governo ha fissato un obiettivo più ambizioso di quanto previsto in precedenza (40,5% del consumo energetico coperto da fonti rinnovabili entro il 2030), il che richiede un rapido incremento delle capacità di generare energia pulita nel nostro Paese.
Per quanto riguarda nello specifico le bioenergie, secondo gli ultimi dati messi a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE, 2021), l'Italia produce circa 2,5 miliardi m3 di biogas, dei quali 420 milioni m3 vengono impiegati nel settore dei trasposti in forma di biometano, con un totale di 2.913 impianti destinati alla produzione di bioenergie. Proprio nel caso del biometano, che è un derivato del biogas, l'obiettivo per il 2030 è molto ambizioso e pari a 6 miliardi m3. L'agricoltura è di particolare rilievo per le bioenergie: dei 2.913 impianti totali, ben 1.734 sono installati in contesti agricoli, e si trovano soprattutto in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.
Guardando, invece, al fotovoltaico applicato in agricoltura, una distinzione fondamentale è quella tra agrivoltaico, che occupa una determinata percentuale del suolo agricolo, e agrisolare, che prevede installazioni su edifici preesistenti e non sottrae dunque ulteriore spazio alle coltivazioni.
La principale peculiarità del panorama fotovoltaico italiano è la prevalenza di impianti di piccole dimensioni: dei circa 2.900 installatori attivi nel nostro Paese, solo 253 installano impianti di grandi dimensioni (Energia Italia, 2023). In questo ambito, sulla base dei precedenti viaggi di delegazione a tema energie rinnovabili realizzati da AHK Italien, è importante sottolineare anche che l'Italia, oltre a tecnologie per le installazioni fotovoltaiche in sé, ha un particolare fabbisogno di sistemi all'avanguardia per l'accumulo di energia solare.
La transizione ecologica in Italia si trova in una fase di sviluppo concreto, nella quale vengono messi a disposizione incentivi e risorse. Biogas, biometano, agrivoltaico e agrisolare rientrano infatti nelle voci di investimento del PNRR. Nel caso dell'agrisolare, ad esempio, dopo i decreti del marzo 2022 (1,5 miliardi di euro) e dell'aprile 2023 (circa un miliardo), per l'anno in corso è atteso un nuovo bando per l'assegnazione del resto delle risorse previste dal PNRR. Per il biometano in ambito agricolo, invece, il decreto di riferimento è del settembre 2022, per un totale di circa 2 miliardi messi a disposizione in una serie di 5 bandi, dei quali il terzo e il quarto rientreranno nel 2024 e il quinto verrà pubblicato nel corso del prossimo anno.
«Dalla nostra prospettiva bilaterale, vediamo un enorme potenziale di collaborazione tra Italia e Germania per lo sviluppo delle rinnovabili in ambito agricolo nel nostro Paese, forti delle risorse previste dal PNRR e, ora, dal quadro strategico delineato dal Piano d'Azione», ha dichiarato il consigliere delegato AHK Italien, Jörg Buck. «Come AHK Italien abbiamo rilevato a più riprese, nel dialogo con le nostre aziende e con gli stakeholder di settore, che le imprese italiane sono attivamente alla ricerca di partner e tecnologie nell'ambito delle rinnovabili, e la Germania è il nostro Paese di riferimento per la circolazione di soluzioni innovative, prodotti e know-how. Se guardiamo alle bioenergie, ad esempio, la Germania è stata pioniera nell'introduzione di questi impianti (oltre 9.000 già installati), e il secondo posto in Europa è occupato proprio dall'Italia. In altri termini, entra in gioco anche in questo caso il tradizionale rapporto di co-produzione che lega i nostri sistemi economici. Da un punto di vista nazionale, il decollo delle rinnovabili in Italia è collegato a una serie di fattori abilitanti, a partire da una pianificazione a lungo termine e da quadro di maggior chiarezza e stabilità legislativa, fino a una velocizzazione dei decreti attuativi e degli iter di autorizzazione per i nuovi impianti. In ottica bilaterale, con iniziative come quella di oggi dedicata al settore agricolo, vogliamo contribuire a concretizzare lo spirito del Piano d'Azione, rendendo Italia e Germania sempre più un unico ecosistema nelle partite sulle quali si gioca il futuro della competitività europea e incentivando la collaborazione tra le eccellenze, piccole o grandi che siano, che già abbiamo nelle filiere italiana e tedesca», ha concluso Jörg Buck.

Fonte: AHK Italien
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