News
percorso: Home > News > Economia

Italia-Rep. Ceca: Urso e Havlíček blindano industria contro vincoli UE

20-05-2026 22:58 - Economia
GD - Roma – L'Italia e la Repubblica Ceca stringono un'alleanza strategica per ridisegnare il futuro industriale dell'Europa. Al centro dell'incontro ufficiale a Roma tra Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Karel Havlíček, Primo Vice Primo Ministro e Ministro dell'Industria e del Commercio ceco, c'è la ferma volontà di fare fronte comune a Bruxelles. L'obiettivo economico è chiaro: difendere il sistema produttivo europeo da normative considerate troppo rigide e penalizzanti per la crescita.
L'intesa giunge in un momento di grande salute per i rapporti commerciali tra le due nazioni. Nel 2025 l'interscambio bilaterale ha infatti toccato la cifra record di 18,35 miliardi di euro, segnando una crescita del 7,8% rispetto all'anno precedente.
Il documento più importante sul tavolo è la riforma del sistema ETS (il sistema di scambio delle quote di emissione di gas serra dell'Unione Europea), la cui proposta da parte della Commissione europea è attesa per il prossimo 15 luglio. Roma e Praga chiedono a gran voce una revisione che sia maggiormente in linea con le reali necessità finanziarie delle imprese.
I due ministri hanno concordato di lavorare insieme sui punti chiave della futura proposta, concentrandosi in particolare sulle quote gratuite, sui parametri di riferimento e sui fondi a sostegno degli investimenti industriali.
La priorità economica è evitare di penalizzare la siderurgia e i settori ad alto consumo di energia, tutelando anche tutte le attività produttive collegate.
Un altro pilastro fondamentale dell'incontro è stato il settore delle automobili.
La cooperazione tra i due Paesi ha già incassato i primi successi politici grazie a un documento informativo congiunto, che ha portato alla rimodulazione delle sanzioni previste per il 2025 e all'anticipo della revisione del regolamento europeo sulle emissioni di anidride carbonica per i veicoli leggeri.
Urso e Havlíček hanno ribadito la necessità di una transizione che rispetti il principio della neutralità tecnologica, chiedendo di valorizzare i carburanti sostenibili senza imporre alle aziende un unico modello produttivo.
I ministri hanno inoltre sollecitato un'accelerazione sulla semplificazione normativa in Europa, considerata vitale per alleggerire i costi e gli oneri amministrativi che gravano sulle piccole e medie imprese. Infine, lo sguardo si è allargato oltre l'atmosfera terrestre.
Sfruttando il ruolo della Repubblica Ceca come sede dell'Agenzia dell'Unione Europea per il programma spaziale, Italia e Praga hanno rilanciato la cooperazione scientifica e industriale nell'ambito dell'Agenzia Spaziale Europea. La sfida comune riguarda il rafforzamento dell'autonomia strategica continentale nell'accesso allo spazio, nei sistemi di osservazione della Terra e nelle nuove tecnologie aerospaziali.

Gianfranco Nitti

Fonte: Gianfranco Nitti