05 Marzo 2024
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Italia-Ceca: parla amb. Jan Kohout, il punto sulle relazioni bilaterali

09-02-2024 18:11 - Ambasciate
Amb. Jan Kohout Amb. Jan Kohout
Amb. Jan Kohout Amb. Jan Kohout
GD – Roma, 9 feb. 24 – La Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca CAMIC nel suo annuario ha intervistato l’ambasciatore della Repubblica Ceca in Italia, Jan Kohout, facendo il punto sulle relazioni bilaterali.
GD.: L’anno scorso ha assunto l’incarico di ambasciatore ceco in Italia. Qual è lo stato delle relazioni bilaterali? E come guardano alla Repubblica Ceca a Roma i politici e i manager?
- Amb. Kohout: «Le relazioni bilaterali tra Italia e Repubblica Ceca sono di ottimo livello, sia sul piano politico che su quello economico. In molti ambiti, specie in merito alle nostre posizioni su una serie di politiche dell’UE, abbiamo opinioni identiche o simili. Ciò è imputabile al fatto che l’Italia, come la Repubblica Ceca, è un Paese industriale che desidera sviluppare ulteriormente la propria industria e, pertanto, è molto sensibile ai problemi relativi alla politica verde dell’UE. Tra i politici e i manager la Repubblica Ceca è vista come un Paese occidentale standard, membro dell’UE e della NATO. Abbiamo il gruppo interparlamentare di amicizia tra l’Italia e la Repubblica Ceca, che contribuisce ad aprire nuove e diverse prospettive nelle relazioni tra entrambi i Paesi all’insegna di una collaborazione duratura sempre più intensa».
D.: Quali obiettivi si è prefisso per la sua missione in Italia?
- Amb. Kohout: «L’Italia è il quinto partner commerciale della Repubblica Ceca e il potenziale di crescita delle relazioni economiche reciproche è notevole. Vedo grandi opportunità nella cooperazione industriale e scientifica, nella nell’industria della difesa, nell’aviazione, nello spazio, nell’energia e nei trasporti. Ma la Repubblica Ceca ha bisogno di essere molto più visibile; qui vedo ancora un ampio margine di miglioramento. Il mio obiettivo strategico, dunque, è quello di renderla più visibile in Italia ovvero, come si dice nel gergo del marketing, occuparmi del suo brand building. Sul mercato italiano la visibilità è molto importante, e ciò vale sia per le imprese che per uno Stato. La visibilità della Repubblica Ceca è naturalmente favorita dalla presenza di numerose aziende ceche in Italia e dal turismo. A rendere visibile la Repubblica Ceca contribuiscono ovviamente le auto Škoda, ma anche l’azienda energetica EPH che, in Italia, controlla già diverse centrali elettriche attraverso la sua controllata EP Produzione.
Gli altri miei obiettivi sono di natura essenzialmente settoriale. L’Italia è una potenza in ambito spaziale dove vanta una serie di importanti aziende aerospaziale e una grande agenzia spaziale. Complessivamente, grazie a investimenti di circa 7,3 miliardi di euro nei programmi aerospaziali previsti fino al 2026, l’industria spaziale italiana si prepara a una crescita importante. Tenuto conto della competitività tecnologica delle aziende ceche, nonché dei casi di cooperazione già in essere con l’industria aerospaziale italiana, vediamo ulteriori opportunità di espansione per le aziende ceche.
Recentemente, a causa dei conflitti in corso, si è registrato un grande interesse per la cooperazione con l’Italia da parte delle aziende del settore della difesa. L’ambasciata ceca, nell’aprile 2023, ha ospitato con successo una presentazione di aziende ceche del settore e ne sta preparando un’altra per la primavera 2024. Nell’agosto 2023, i ministri della Difesa della Repubblica Ceca e dell’Italia hanno siglato una lettera di intenti circa la collaborazione industriale nella Difesa, che apre la possibilità di intensificare ulteriormente la cooperazione tra la Repubblica Ceca e l’Italia in relazione ai caccia F-35. Si tratta di una nuova opportunità per l’industria della difesa ceca dal momento che il governo ceco ha approvato l’acquisto di 24 velivoli F-35. Parte di questi caccia sarà assemblata nello stabilimento Faco di Cameri, in Italia.
Il nostro obiettivo è inoltre quello di assistere i principali produttori cechi sul mercato italiano nel settore del trasporto ferroviario e tranviario. Nell’ambito del recovery plan l’Italia si è vista stanziare ingenti fondi per le infrastrutture, con la costruzione di nuove reti e gare d’appalto per tram, treni e accessori. Ricordiamo il grande successo del Gruppo Škoda, che si è aggiudicato un importante contratto per la produzione di dieci tram bidirezionali per la città di Bergamo, comprensivi di tre anni di assistenza completa».
D.: Lo scorso anno, il primo ministro italiano Giorgia Meloni è arrivato a Praga e, a novembre, il presidente ceco Petr Pavel è venuto a Roma. Cosa significa questo per le relazioni reciproche? E nella nostra era tecnologica, queste visite hanno ancora un significato oltre quello cerimoniale?
- Amb. Kohout: «Queste visite non perdono certo di importanza neanche nella nostra era tecnologica. Le relazioni politiche, così come il commercio e gli investimenti, si basano ancora sui rapporti personali. E per l’Italia questo è doppiamente vero. Le relazioni personali vanno quindi curate e approfondite. Non tutto può essere risolto tramite videoconferenza o per mail, come dimostrano chiaramente sia la visita del Primo Ministro italiano Meloni a Praga in maggio che quella del Presidente Pavel in Italia in novembre.
La visita del presidente del Consiglio Meloni è stata molto cordiale. Si è discusso non solo dell’ulteriore rafforzamento della cooperazione nei settori della difesa, delle infrastrutture e di altri settori strategici e dell’assistenza reciproca nell’ambito del loro know-how, ma anche della gastronomia italiana e del Made in Italy. La visita del primo ministro Meloni a Praga ha prodotto esiti molto concreti. Nel giro di poche ore è stato fatto più lavoro di quanto si sarebbe potuto fare in videoconferenza o via email. Repubblica Ceca e Italia condividono gli stessi timori in merito alla direttiva Euro 7. “È fonte di preoccupazione per la nostra industria”, ha dichiarato Petr Fiala al termine dell’incontro con il primo ministro Meloni, “così come per quella italiana. E insieme all’Italia stiamo presentando le nostre richieste all’UE“. Anche il comparto energetico ha avuto un ruolo importante nell’incontro. Il Primo Ministro Fiala ha sottolineato che “il mercato italiano del gas naturale è enorme e l’Italia intende diventare, e lo sta effettivamente diventando, il centro di approvvigionamento europeo, e questo conta molto per la Repubblica Ceca”. Il Primo Ministro Meloni ci ha presentato un piano di sviluppo, “ ha aggiunto, “e ciò è importante non solo per la Repubblica Ceca, ma anche per l’Europa. Per quanto riguarda i migranti, Meloni sta proponendo molte idee all’Europa, noi sosteniamo le proposte italiane, condividiamo la stessa visione“, ha sottolineato il Primo Ministro Fiala.
Il momento culminante delle relazioni bilaterali ceco-italiane è stata la visita del presidente Petr Pavel in Italia tra il 27 e il 29 novembre. Ricevuto dal presidente Mattarella il 28 novembre, il presidente Pavel ha poi incontrato anche il primo ministro Meloni. Anche in questo caso, la visita si è svolta in uno spirito molto cordiale con i temi economici nuovamente in cima alle priorità discusse. Durante l’incontro, i presidenti Pavel e Mattarella hanno espresso apprezzamento per le eccellenti relazioni bilaterali e per la cooperazione economica e hanno discusso anche la questione dell’allargamento dell’Unione Europea in merito al quale entrambi i presidenti hanno sottolineato la necessità di stabilità economica e politica nei Balcani. Si è discusso anche della situazione in Ucraina. Nel pomeriggio, il presidente Pavel ha partecipato a una cerimonia commemorativa presso il monumento a Vittorio Emanuele II, l’Altare della Patria, e ha incontrato il primo ministro Meloni. Sono stati trattati anche temi che interessano i due paesi quali la cooperazione nel settore energetico, il sostegno reciproco all’interno dell’UE e la cooperazione nell’industria della difesa e nella scienza. Negli incontri con il presidente Mattarella e il presidente del Consiglio Meloni sono state affrontate questioni specifiche e la visita non ha avuto valenza puramente cerimoniale registrando, invece, contenuti concreti. Durante la sua visita in Italia, il presidente Pavel ha visitato anche la sede della Moto Guzzi e lo stabilimento di assemblaggio degli aeromobili militari F-35 a Cameri.
Le visite di alti funzionari sono accompagnate da missioni imprenditoriali. Questo, infatti, anche il caso della visita del presidente Pavel che in Italia era seguito da una nutrita delegazione di imprenditori guidata da Jan Rafaj, presidente della Confederazione dell’Industria e dei Trasporti. A Roma e a Milano si sono tenuti business forum incentrati su aviazione, spazio, difesa, trasporti, energia e innovazione che hanno riscosso grande successo. Per quanto riguarda l’Italia, gli eventi imprenditoriali hanno visto la partecipazione di numerose aziende e istituzioni, tra cui i principali leader dell’industria italiana come Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio, Iveco ed ENI».
D.: Anche l’assistenza alle imprese è una parte importante dell’attività diplomatica all’estero. Quale interesse riscontra per l’Italia da parte delle aziende ceche? E quali sono i settori più quotati?
- Amb. Kohout: «L’interesse per il commercio con l’Italia è notevole. Lo vediamo dal numero di richieste di informazioni e dall’interesse per le missioni commerciali e la partecipazione alle fiere. In termini settoriali a dominare sono trasporti, ingegneria meccanica, spazio, energia e difesa. Va inoltre ricordato che l’Italia è un mercato di riferimento. Per un’azienda affermarsi con successo in Italia significa ambire ad entrare in altri mercati avvalendosi del Belpaese come una referenza positiva. L’Ambasciata si impegna per aiutare il più possibile le aziende ceche a stabilire contatti, organizziamo missioni d’affari, allacciamo attivamente contatti con aziende e cluster italiani. Un’azienda che richiede una consulenza in ufficio, in videoconferenza o al telefono è sempre la benvenuta».
D.: Molte aziende ceche puntano all’Italia, sia come mercato che come investimento diretto. Come percepisce questa tendenza e quali sono i settori più promettenti?
- Amb. Kohout: «Naturalmente, guardo a questa tendenza in modo molto positivo e sono davvero felice di vedere così tanto interesse per l’Italia. D’altra parte, l’Italia è un mercato esigente sia in termini di prezzo che di qualità. Resto comunque dell’avviso che molte aziende ceche siano interessanti, innovative, affidabili e capaci di stare al passo con i tempi a livello tecnologico. In tal senso, consiglierei loro di nutrire più fiducia nelle proprie capacità perché le aziende ceche hanno molto da offrire. Economia digitale, industria aerospaziale, difesa, trasporti, energia e l’industria dei beni di consumo, così come quella agroalimentare, sono i settori che le aziende straniere considerano più promettenti in Italia nei prossimi anni».


Fonte: CAMIC
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