28 Novembre 2021
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Italia-Belgio, per ambasciatore de Bauw, “un rapporto speciale”

25-11-2021 18:19 - Ambasciate
Il re e della regina dei Belgi, Filippo e Mathilde d’Udekem d’Acoz
Il re e della regina dei Belgi, Filippo e Mathilde d’Udekem d’Acoz
Amb.Pierre-Emmanuel de Bauw
Amb.Pierre-Emmanuel de Bauw
GD - Roma, 25 nov. 21 - Sarà la ripresa economica dell'Europa, che sta tentando di uscire dalla pandemia del Covid-19, il tema principale dei colloqui italo-belgi che si svolgeranno a Roma dal 1° al 3 dicembre in occasione della visita di Stato in Italia dei reali del Belgio. Lo ha indicato l'ambasciatore del Belgio in Italia, Pierre-Emmanuel de Bauw, nel presentare alla stampa la visita di Stato in Italia del re e della regina dei Belgi, Filippo e Mathilde d'Udekem d'Acoz. La parte politico-istituzionale della visita coinvolgerà i reali del Belgio e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si incontreranno subito dopo l'arrivo a Roma.
Con il presidente del consiglio Mario Draghi verrà approfondita poi la riflessione su come uscire, “tutti insieme”, dalla crisi generata dalla pandemia. “Dobbiamo fare ripartire i nostri Paesi e dell'Europa intera, perché se tutti i Paesi si riprendono ci saranno conseguenze positive per ciascuno”, ha affermato diplomatico che ha definito Belgio e Italia “amici di vecchia data, uniti e solidali in tutti i campi”.
L'ambasciatore belga ha sottolineato il “rapporto speciale” che lega la famiglia reale del Belgio all'Italia per almeno due motivi principali: il re Filippo è figlio di un'italiana, Paola Ruffo di Calabria, e la presenza in Belgio di una forte comunità di 300 mila italiani “che hanno contribuito fattivamente al benessere del Belgio”.
Prevista per il 2020, e rinviata due volte a causa della pandemia, la visita dei reali belgi è la prima che i sovrani compiono all'estero dal 2020 “ed è proprio a Roma che hanno voluto si facesse, per sottolineare lo strettissimo rapporto tra i due Paesi”, ha detto ancora l'ambasciatore per il quale è importante anche l'aspetto economico dei colloqui italo belgi: non a caso una parte del soggiorno italiano del principe Filippo sarà a Milano.
Nella “capitale economica” dell'Italia sono infatti previsti incontri, organizzati con le Camere di Commercio dei due Paesi e con la Regione Lombardia, per intensificare ulteriormente la cooperazione in campo economico.
Densissimo il programma. Subito dopo l'arrivo, il 1° dicembre, i reali saranno accolti al Quirinale dal presidente Mattarella per un colloquio nello studio presidenziale del Torrino. A seguire il re Filippo parteciperà ad un pranzo offerto dal presidente del consiglio Draghi cui seguirà, in serata, quello ufficiale offerto dal presidente della Repubblica al Quirinale.
Tra i due impegni nel pomeriggio è prevista una breve pausa turistica per la visita a Fontana di Trevi.
Il 2 dicembre si svolgeranno gli incontri con le autorità istituzionali. Filippo e Mathilde saranno ricevuti in Campidoglio, visiteranno l'Accademia Belgica e si recheranno alla Comunità di Sant'Egidio che, come ha detto l'ambasciatore de Bauw, “è molto attiva” a Bruxelles.
Il 3 dicembre i reali del Belgio si trasferiranno a Milano dove sono in programma incontri con il presidente della Regione, Attilio Fontana, e con il sindaco Giuseppe Sala. Nel pomeriggio per il re sono in programma incontri di carattere economico e commerciale; per la regina è prevista la visita alla scuola di ballo del Teatro della Scala.
La conferenza stampa dell'ambasciatore de Bauw è stata introdotta da un filmato di benvenuto del calciatore del Napoli Dries Mertens. Gli aspetti economici sono stati illustrati dalla direttrice dell'Agenzia del Commercio Estero belga, Fabienne Lhoost, mentre il ruolo della Fondazione Belgica è stato spiegato dalla sua direttrice, Sabine Van Sprong.
Tra l'altro il Belgio e l'Italia celebrano quest'anno il 160° anniversario delle loro relazioni diplomatiche, instaurate nel novembre 1861. Relazioni da sempre eccellenti, fondate su legami profondi di amicizia e fratellanza. Relazioni mantenute vive attraverso rapporti personali, familiari,
economici e commerciali, nonché culturali e accademici.
Inoltre Belgio e Italia condividono aspirazioni comuni in materia di integrazione europea e di politica internazionale. Entrambi i nostri paesi sono membri fondatori dell'Unione Europea e della NATO; i loro destini sono indissolubilmente legati per far fronte alle sfide mondiali: gestione dei flussi migratori, lotta al terrorismo, cambiamento climatico e transizione ecologica, risposta alle crisi sanitarie. Il Belgio e l'Italia favoriscono da sempre il multilateralismo e la cooperazione nelle relazioni internazionali. Entrambi i Paesi condividono gli stessi valori, promuovendo la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e il dialogo.

Carlo Rebecchi


Fonte: Carlo Rebecchi
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