21 Gennaio 2022
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Italia-Azerbaigian: anche pizza fatta nel Gran Caucaso unisce Napoli e Baku

10-01-2022 11:20 - Arte, cultura, turismo
La consegna della medaglia e del diploma di pizzaiuolo - Foto Qusar La consegna della medaglia e del diploma di pizzaiuolo - Foto Qusar
GD - Baku, 10 gen. 22 - Una pizza realizzata in un lontano e sperduto villaggio dell’Azerbaigian, nella regione del Qusar La nel Gran Caucaso, vicino al confine con la Russia, a cavallo tra Asia ed Europa. È qui c’è un po' d’Italia e di Napoli. Accade attorno alla pizza che una donna, aiutata dal marito, prepara come se fosse in Italia.
La pizza unisce i popoli dei Paesi del mondo nel gusto, e non solo, e ora anche l’Azerbaigian, Paese amico la cui capitale Baku ha già Napoli nel cuore e nelle relazioni politiche e sociali con un gemellaggio che lega le due città dal 1972. Anche alla luce di questa scoperta della gastronomia tradizionale ora il legame è ancora più profondo. Questi rapporti si rafforzano infatti grazie anche la fantasia e l’abilità culinaria, seppure a tanti chilometri di distanza, con pizzaiuoli lontani che ripropongo l’antica arte partenopea, patrimonio intangibile dell’umanità concessole dall’UNESCO.
Così Giuseppe Caniglia, presidente dell’Associazione Napoli-Baku, allertato dal sen. Stefano Lucidi, presidente del Gruppo di Amicizia Interparlamentare Italia-Azerbaigian, ha chiamato gli associati a Baku e Elnur Jamalkanov, vice presidente dell’Associazione nel Paese caucasico, si è recato sulle montagne dove ha trovato i due pizzaiuoli locali.
Ad essi, con i saluti e i complimenti del sen. Stefano Lucidi e dell’Associazione Napoli-Baku, sono pure giunti la medaglia sociale dell'associazione che raffigura il Vesuvio, un attestato e alcuni grembiuli ‘napoletani’ da pizzeria.
Si è potuto riconoscere la particolarità di questa pizza [https://youmedia.fanpage.it/video/an/YXk24-Sw56pSVPw4] la preparazione e la particolare cottura. L’abilità nella preparazione seppur con le dovute distinzioni, ricorda vagamente i pizzaiuoli napoletani. Insomma, fatta all’aperto, su un barbecue artigianale, cotta come un arrosto, ma alla fine sempre pizza è.

Fonte: Redazione
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